IBM: Theseus Project combina PCM, NAND e DRAM in una singola soluzione

IBM: Theseus Project combina PCM, NAND e DRAM in una singola soluzione

Big Blue sta lavorando ad una soluzione che ha tutte le potenzialità per sostituire le attuali tecnologie SSD, offrendo prestazioni 275 volte superiori a quanto possibile oggi

di Andrea Bai pubblicata il , alle 08:31 nel canale Scienza e tecnologia
IBM
 

In occasione dell'edizione 2014 del Non-Volatile Memories Workshop di San Francisco, IBM ha dato dimostrazione di una nuova tecnologia che potrebbe sostituire, già nei prossimi anni, le convenzionali memorie flash offrendo prestazioni 275 volte superiori rispetto a quanto ottenibile con le tecnologie attuali.

In collaborazione con l'Università di Patrasso, in Grecia, IBM ha presentato il Theseus Project, ovvero il tentativo di combinare tecnologia Phase Change, NAND e DRAM in un singolo controller. Ricordiamo che la memoria Phase Change (PCM - Phase Change Memory) è un particolare tipo di memoria non volatile ad accesso casuale che si basa sulle proprietà del vetro calcogenuro e sulle differenti resistenze dei suoi stati cristallino ed amorfo. Le celle di memoria singole possono essere riprogrammate almeno un milione di volte e IBM sta lavorando per individuare metodi che consentano di incrementare le possibilità di riprogrammazione. Tra le caratteristiche delle memorie PCM vi è la capacità di conservare anche più bit per cella grazie alla possibilità di ottenere più stati intermedi distinti del materiale vetroso.

La soluzione realizzata da IBM ha saputo dimostrare prestazioni sensibilmente più veloci nelle operazioni di scrittura rispetto alle attuali soluzioni NAND, con tempi di scrittura compresi tra 10 e 150 microsecondi e tempi di lettura tra i 100 e i 300 nanosecondi. I test eseguiti hanno riscontrato tempi di risposta al di sotto dei 500 microsecondi e anche il peggior caso, con un tempo di risposta di 2000 microsecondi, ha saputo eclissare i 120 mila microsecondi ottenibili con una soluzione TLC simile al Samsung 840 EVO, attualmente uno degli SSD più performanti sul mercato.

Ioannis Kolosidas, ricercatore per IBM, osserva: "Le tecnologie sono complementari, ed è il motivo per il quale il Theseus Project è così importante. Abbiamo preso due tecnologie di memorie molto differenti e le abbiamo fatte operare su un bus PCI-Express esistente, disponibile su qualsiasi PC o portatile di oggi, portandole un passo più vicine dalla dimostrazione alla realizzazione commerciale".

La dimostrazione condotta da IBM acquista un valore ancor maggiore se si pensa che il prototipo ha già due anni sulle spalle. Big Blue sta lavorando ad una seconda generazione e pensa ad una possibile commercializzazione nel corso del 2016.

2 Commenti
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Er Scode12 Maggio 2014, 09:46 #1
consumi?
calabar12 Maggio 2014, 10:47 #2
L'articolo non è molto chiaro. Parla di modello ibrido, con più tipi di memorie, ma poi lo tratta come se fosse solo composto da PCM.
Non viene cioè spiegata la cosa più interessante di tutto il progetto, ossia perchè sono state usate celle di memoria con tecnologie differenti e che vantaggi questo comporta.

Certo comunque che potevano prendere come termine di paragone qualcosa di meglio dell'840 EVO (che oltretutto mi pare sia tutt'altro che uno degli SSD più veloci, neppure sul mercato consumer), soprattutto se andiamo a considerare le nand TLC, che sono la categoria più economica e meno scattante.
Dato che al momento l'uso di più strati è solo teoria per questa tecnologia IBM, il paragone sarebbe dovuto essere fatto con delle nand SLC.

PS: "prestazioni sensibilmente più veloci" mi sembra una brutta traduzione di un'espressione inglese. Sarebbe più corretto dire "prestazioni sensibilmente superiori" o "velocità sensibilmente maggiori", ma non questo ibrido. É un tipo di errore che vedo ricorrere spesso.

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