In futuro anche il tessuto nervoso si potrà stampare in 3D

In futuro anche il tessuto nervoso si potrà stampare in 3D

Dalla Michigan Technological University una ricerca esplora la possibilità di realizzare tessuto nervoso sintetico tramite una tecnica molto simile alla stampa FDM/FFF

di Andrea Bai pubblicata il , alle 16:53 nel canale Scienza e tecnologia
 

Abbiamo già parlato delle potenzialità della stampa 3D in campo medico, specie in riferimento alla possibilità di realizzare velocemente protesi o impianti, e recentemente anche dei possibili risvolti nell'ambito farmaceutico e come la realizzazione di pillole stampate in forme differenti potrebbe rappresentare un elemento importante nella definizione di cure personalizzate.

Questa volta, osservando il lavoro portato avanti dai ricercatori della Michigan Technological University, ci spingiamo a considerare in che modo il principio di base della produzione additiva possa essere impiegato per realizzare tessuto nervoso sintetico: stiamo parlando di quella che viene chiamata "3D bioprinting" e che un domani permetterà di realizzare organi partendo da un materiale sintetico biocompatibile.

Sono la dottoressa Tolou Shoufar, assistente professore di ingegneria meccanica e biomedica e il dottor Reza Shahbaizan-Yassar, che stanno portando avanti la ricerca. Yassar sta in particolare mettendo a disposizione la propria competenza sui nanocristalli di cellulosa, mentre Shoufar sta studiando la possibilità di impiegare il grafene nella formulazione del "bioinchiostro". "I nanocristalli di cellulosa hanno proprietà meccaniche eccellenti e sono adatti per realizzare la struttura portante del tessuto vivente" ha osservato Yassar. " Il grafene è un materiale fantastico e ha proprietà elettriche molto buone" ha invece commentato Shoufar riferendosi al fatto che le funzioni delle cellule nervose non possono prescindere dalla capacità di trasmettere segnali elettrici.

Il primo passo fondamentale è proprio la formulazione di un materiale che possa essere, oltre che adatto dal punto di vista funzionale, anche idoneo per la stampa. I ricercatori stanno ora sperimentando un fluido denso a base polimerica e l'attuale sistema di stampa 3D impiegato dai ricercatori assomiglia in tutto e per tutto ad una tradizionale stampante 3D FDM/FFF, con la differenza di sfruttare una siringa ed un sistema di aghi che vanno a depositare strato su strato piccoli frammenti di tessuto.

I ricercatori stanno estendendo l'applicazione di questo materiale per la stampa di cellule nervose. "Il nostro lavoro si rifà sempre alla domanda: è stampabile o no?" hanno osservato i ricercatori precisando come un materiale funzionalmente idoneo potrebbe in realtà fondere o raggrumarsi durante l'operazione di stampa.

5 Commenti
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the_joe13 Maggio 2015, 17:08 #1
In futuro anche il grafene si potrà stampare in 3D
[Kommando]13 Maggio 2015, 19:05 #2
Col grafene potremo stampare il futuro Link ad immagine (click per visualizzarla)
Cappej13 Maggio 2015, 19:07 #3
Originariamente inviato da: [Kommando]
Col grafene potremo stampare il futuro Link ad immagine (click per visualizzarla)


senza bisogno di Chuk Norris...
Taurus19-T-Rex213 Maggio 2015, 19:09 #4
Originariamente inviato da: Cappej
senza bisogno di Chuk Norris...



Chuck Norris è fatto di grafene...
randorama14 Maggio 2015, 09:49 #5
Originariamente inviato da: Taurus19-T-Rex2
Chuck Norris è fatto di grafene...


naaa...
è chuck norris che si è allenato a dare calci volanti in uno deposito di auto sfasciate e ha trasformato la ruggine in grafene.

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