Iridis4: un supercomputer da 250 TFlops per l'Università di Southampton

Iridis4: un supercomputer da 250 TFlops per l'Università di Southampton

Un sistema composto da oltre 12 mila core Intel Xeon verrà utilizzato dall'Università di Southampton per attività di ricerca scientifica e di progettazione ingegneristica

di Andrea Bai pubblicata il , alle 08:31 nel canale Scienza e tecnologia
Intel
 

L'Università di Southampton ha annunciato nei giorni scorsi di aver adottato ciò che afferma essere uno dei più potenti supercomputer del Regno Unito: si tratta del sistema Iridis4 capace di una potenza computazionale di 250 teraflop che sarà impiegato per attività ingegneristiche di ricerca scientifica avanzata. Il supersistema Iridis4 è basato su architettura IBM Intelligent Cluster x86.

Oz Parchment, responsabile delle attività research computing per l'Università di Southampton, ha commentato: "Iridis4 è uno dei più grandi supercomputer del Regno Unito e del mondo. Ciò a cui stiamo puntando è di continuare a portare avanti la nostra ricerca di classe mondiale offrendo una appropriata infrastruttura di ricerca. Un'università fortemente caratterizzata dalla scienza e dall'ingegneria come Southampton ha assolutamente bisogno del supercomputing per poter sviluppare nuovi modelli, nuovi metodi e nuove visioni".

Iridis4 verrà impiegato in vari campi della ricerca scientifica, spaziando dalla progettazione di nuove protesi medicali all'analisi dei Big Data. Un ulteriore esempio, citato con l'annuncio dell'adozione del nuovo supersistema, è un'attività di ricerca legata all'attenuazione del rumore causato dai profili alari delle ali degli aerei, dai propulsori e dalle eliche delle turbine. La progettazione dei profili alari richiede simulazioni di turbolenza avanzate e dettagliate, un'attività che coinvolge molti calcoli paralleli per poter considerare le molteplici variazioni di pressione e velocità nel mezzo in cui si trova il profilo alare.

Il professor Richard Sandberg, che presso l'Università di Southampton si occupa proprio di queste attività di ricerca, ha commentato: "Il lavoro che faccio si basa sulla simulazione delle turbolenze: è necessario un computer per poter fare queste simulazioni che sono molto difficile da comprendere dal momento che abbiamo a che fare con una vasta gamma di scale di lunghezza e scale di tempo. Abbiamo davvero bisogno dei supercomputer per risolvere ogni genere di problema di rilievo".

Il supersistema Iridis4 è costituito da 12200 core Intel Xeon a 2,6GHz e da 4GB di memoria per ciascun core, per un totale di oltre 50 terabyte di memoria principale, 24 acceleratori Intel Xeon Phi e un sistema di storage da oltre 1 petabyte (1000 terabyte). I nodi del supersistema comunicano tramite rete Infiniband.

Iridis3, il precedente supercomputer utilizzato dall'Università di Southampton, resterà operativo presso l'e-Infrastructure South Consortium, un gruppo di ricerca universitario che comprende gli atenei di Southampton, Bristol, Oxford e il College London.

2 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - info
Paganetor22 Ottobre 2013, 11:34 #1
sarebbe interessante conoscere il costo del supercomputer e delle infrastrutture necessarie al suo funzionamento (locali, impianto di climatizzazione ecc.)
Boscagoo26 Ottobre 2013, 18:17 #2
[IRONIA]Si beh, in italia abbiamo 3-4 Università che fanno questo genere di ricerca con questi supercomputer e finanziamenti interni grazie a brevetti o lavori...[/IRONIA]

Devi effettuare il login per poter commentare
Se non sei ancora registrato, puoi farlo attraverso questo form.
Se sei già registrato e loggato nel sito, puoi inserire il tuo commento.
Si tenga presente quanto letto nel regolamento, nel rispetto del "quieto vivere".

La discussione è consultabile anche qui, sul forum.
 
^