La NASA avvia le sperimentazioni su un jet supersonico che produrrà solo 65 dB

La NASA avvia le sperimentazioni su un jet supersonico che produrrà solo 65 dB

La NASA ha dato il via alla costruzione di un prototipo di jet supersonico che sarà in grado di contenere il rumore del bang supersonico ad appena 65 dB: lo stesso rumore prodotto da un'automobile in autostrada.

di Riccardo Robecchi pubblicata il , alle 18:01 nel canale Scienza e tecnologia
 

La NASA è impegnata su un fronte, quello del volo di linea a velocità supersoniche, che sembrava essersi chiuso con la dismissione dei Concorde nel 2003. Dopo l'aereo franco-britannico e il suo equivalente sovietico, il Tupolev TP-144, non ci sono stati ulteriori tentativi di portare il volo supersonico al di fuori dell'ambito militare. L'agenzia del governo statunitense ha però annunciato l'intenzione di produrre un velivolo di prova in scala ridotta che permetta di sperimentare il volo supersonico civile silenzioso: l'obiettivo è raggiungere i 65 dB prodotti dal boom supersonico.

Sono tre i problemi più grandi che le aziende impegnate nella costruzione di velivoli e nella ricerca aerospaziale devono affrontare quando si occupano di volo supersonico: il rumore prodotto dal boom supersonico, i consumi e il rumore dei motori in aereoporto.

Prototipo del jet supersonico QueSST della NASA

Il secondo aspetto è particolarmente rilevante, e non solo da un punto di vista ambientale: se, infatti, i consumi elevatissimi del volo supersonico producono inquinamento in misura largamente maggiore rispetto al volo infrasonico, l'aspetto dei costi che le linee aree devono sostenere è il più pressante per rendere gli aerei civili supersonici realtà. A titolo di esempio, il succitato Tupolev TP-144 era costretto nelle prime versioni a utilizzare un postbruciatore per mantenere una velocità di Mach 1,6, di fatto aumentando a dismisura i consumi e quindi i costi. Il Concorde fu costretto a rimanere a terra permanentemente nel 2003 non solo per via dell'unico - ma decisivo - disastroso incidente della sua carriera avvenuto nel 2000, ma anche (e forse soprattutto) per via dei costi di gestione estremamente alti, seppur non dovesse utilizzare un postbruciatore per raggiungere Mach 2,2.

La NASA sarebbe però al lavoro insieme a General Electric per produrre motori che contengano i consumi complessivi, anche adottando soluzioni tecnologiche innovative come il posizionamento delle gondole - o degli equivalenti - sopra le ali, anziché sotto.

Questa soluzione dovrebbe aiutare anche a ridurre il rumore prodotto dai motori sia nel volo infrasonico che nel volo supersonico. In quest'ultimo assetto, però, l'aspetto forse più rilevante è quello della geometria delle ali e della carlinga per attenuare gli effetti del boom sonico. Il design attualmente allo studio di NASA e Lockheed-Martin sembra in grado di abbattere questo rumore fino a 60-65 dB (all'incirca il rumore prodotto da un'automobile in autostrada) grazie proprio alla forma dell'aeromobile. Il prototipo QueSST (QUiEt SuperSonic Transport), di cui NASA ha avviato la ricerca di un costruttore, dovrebbe essere lungo 28 metri e dovrebbe avere una tangenza di 55.000 piedi (16.700 metri circa). Al momento attuale si prevede di installare un motore General Electric uguale a quello utilizzato sui cacciabombardieri F/A-18 Hornet.

La NASA prevede di spendere circa 390 milioni di dollari su questo progetto, che farebbe da fondazione a ulteriori sviluppi portati avanti dalle aziende private. Seppur il volo supersonico stia tornando a far parlare di sé negli ultimi anni, grazie anche a iniziative come la startup Boom Supersonic, nessuna azienda privata statunitense sembra intenzionata a investire in un ambito che non promette immediati ritorni economici.

Questo avviene anche a causa della legislazione statunitense, che dal 2003 proibisce il volo supersonico su suolo statunitense per via dei disagi alla popolazione civile. L'ultimo ostacolo da rimuovere, posto che la NASA abbia successo nelle sperimentazioni (e non è previsto che queste inizino prima del 2022), è proprio quello legislativo. Ma un accresciuto interesse verso questo ambito, similmente a quello spaziale riacceso da realtà come SpaceX, potrebbe portare a rivedere aerei supersonici civili solcare i cieli nei prossimi decenni.

16 Commenti
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Notturnia26 Luglio 2017, 18:40 #1
sarebbe bello poter tornare a fare Roma-New York in meno di 3 ore..
Bellaz8926 Luglio 2017, 18:49 #2
Sono contento che in questo decennio si riprenda a sperimentare sul settore aereonautica/aereospazio dopo decenni di poco/niente.
plunderstorm26 Luglio 2017, 18:57 #3
rumore percepito a quale distanza ? dubito che il boom in se sia di 60 db
robbybby26 Luglio 2017, 19:00 #4
Boom supersonico? Si chiama bang sonico.
robbybby26 Luglio 2017, 19:03 #5
Non sonjo come siano i consumi del volo infrasonico*, ma sicuramente il rumore prodotto è inudibile all'orecchio umano.

*infrasonico: detto di frequenze al di sotto dei 20 Hz.
opelio26 Luglio 2017, 19:08 #6
Boom supersonico? Redazione, prego verificare annunci di lavoro adatti e possibilmente candidarsi
Abalfor26 Luglio 2017, 19:32 #7
come in ogni industria che si rispetti, anche la nasa cerca di fare profitto con gli scarti.
Piedone111326 Luglio 2017, 20:24 #8
Originariamente inviato da: Abalfor
come in ogni industria che si rispetti, anche la nasa cerca di fare profitto con gli scarti.


Ma che scarti, devono recuperare terreno dato che i Russi hanno un'ottima prospettiva.
Ps il divieto di sorvolo ai jet supersonici fu dovuto non dal boom sonico, ma al fatto che la produzione Usa non aveva un progetto valido per contrastare il concorde ed il t 144.
Chiamasi protezionismo, airfrance e british air avrebbero fagogitato tutto il mercato dell'epoca che era formato per la maggiore da utenza business disposta a spendere di più per fare Los Angeles Londra in 5 ore invece che 11.
All'epoca l'aereo non era un fenomeno diffuso come oggi, sopratutto a livello di prezzi.
Nurgiachi26 Luglio 2017, 23:45 #9
Vi dirò, sono tra quelli che ci sperava!

Originariamente inviato da: Piedone1113
Ma che scarti, devono recuperare terreno dato che i Russi hanno un'ottima prospettiva.
Ps il divieto di sorvolo ai jet supersonici fu dovuto non dal boom sonico, ma al fatto che la produzione Usa non aveva un progetto valido per contrastare il concorde ed il t 144.
Chiamasi protezionismo, airfrance e british air avrebbero fagogitato tutto il mercato dell'epoca che era formato per la maggiore da utenza business disposta a spendere di più per fare Los Angeles Londra in 5 ore invece che 11.
All'epoca l'aereo non era un fenomeno diffuso come oggi, sopratutto a livello di prezzi.

Gesù! Leggere all'epoca riguardo agli anni '90-2000 mi fa venir la pelle d'oca. Sul serio, si può parlare con così tanto pressapochismo di fatti avvenuti l'altro ieri.

Solito complottista che racconta la sua verità farneticante.
- I costi esorbitanti di carburante e manutenzione dei velivoli erano insostenibili.
- Questo spostava il target ad i soli business-man che al più scaricavano sull'azienda i costi dei voli.
- Il mezzo non era quindi "popolare" perché era l'aereo stesso ad impedirne un utilizzo simile.

La normativa sul volo supersonico inoltre è rigida perché serve ad evitare danni a cose e persone. A 50.000 piedi può generare un cono largo 50 miglia e più è grande il velivolo che lo genera più è importante il suo effetto.

In Inghilterra, i primi del 2000, ne vidi un paio in volo. Se non li hai mai visti o sentiti non raccontare storie.
Piedone111327 Luglio 2017, 03:18 #10
Originariamente inviato da: Nurgiachi
Vi dirò, sono tra quelli che ci sperava!


Gesù! Leggere all'epoca riguardo agli anni '90-2000 mi fa venir la pelle d'oca. Sul serio, si può parlare con così tanto pressapochismo di fatti avvenuti l'altro ieri.

Solito complottista che racconta la sua verità farneticante.
- I costi esorbitanti di carburante e manutenzione dei velivoli erano insostenibili.
- Questo spostava il target ad i soli business-man che al più scaricavano sull'azienda i costi dei voli.
- Il mezzo non era quindi "popolare" perché era l'aereo stesso ad impedirne un utilizzo simile.

La normativa sul volo supersonico inoltre è rigida perché serve ad evitare danni a cose e persone. A 50.000 piedi può generare un cono largo 50 miglia e più è grande il velivolo che lo genera più è importante il suo effetto.

In Inghilterra, i primi del 2000, ne vidi un paio in volo. Se non li hai mai visti o sentiti non raccontare storie.


Il concode il primo volo con civili a bordo l'ha fatto nel 73 ( nel 71 gia volava).
I primi voli di linea regolari furono a fine 75 ( 15 anni prima dei tuoi anni 90, parliamo di oltre 40 anni fa)
Nel 73 furono bloccati i progetti americani per aerei civili supersonici ( a causa degli elevati costi e della mania di grandezza che volevano un 300 posto con ali a geometria variabile).
Tutti gli aerei di linea contemporanei alla messa in servizio del concorde avevano consumi simili ( ma con una leggera maggior capienza passeggera ) al concorde con rumore al decollo anche maggiore.
Il bando al sorvolo da parte di aerei supersonici su tutto il territorio usa è del 74 ( ma non per quelli militari).
La crisi petrolifera è del 79. ( quella del 73 tocco solo marginalmente i costi aereonautici del concorde).
L'unico aereo civile capace di concorrere con il concorde fu il 747 ( 1971).
Purtroppo per la boeing e le compagnie aeree l'aumento del prezzo di gestione ( grazie alla tua nominata crisi petrolifera) e conseguente aumento del biglietto fece si che dal 73 al 85 il 747 viaggiasse quasi sempre al 50% di viaggiatori rendendo i costi di gestione addirittura più alti che con il concorde ( e molti 747 furono convertiti in cargo).

La british air guadagnava dal concorde ( quindi non si pone il problema costi gestione).
Dall'altro lato i voli supersonici creavano danni solo in usa ( nessun altro stato al mondo fece altrettanto), probabilmente i cieli usa sono allergici agli aerei supersonici ( non usa), mentre tutti gli altri stati li digeriscono bene.
La morte del concorde fu dovuto alla sciagura di Parigi del 2000 ( ma anche per il divieto usa che era il primo paese per voli intercontinentali ).
Ps non solo io dico che fu protezionismo, ma anche il vicepresedente boeing dell'epoca ebbe gli stessi dubbi.

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