Memristori in pellicole trasparenti grazie all'Università dell'Oregon

Memristori in pellicole trasparenti grazie all'Università dell'Oregon

Un gruppo di ricercatori realizza un memristore impiegando ossido di zinco-stagno, che offre la possibilità di dare luogo a pellicole sottili e trasparenti

di Andrea Bai pubblicata il , alle 11:53 nel canale Scienza e tecnologia
 

Le attività di ricerca attorno al memristore, l'elemento circuitale a lungo teorizzato in ambito accademico e scoperto e realizzato da HP Labs nel corso del 2008, continuano a offrire importanti novità: questa volta giungono dalla Oregon State University, dove un gruppo di ricercatori è riuscito a realizzare un memristore impiegando un composto ossido di zinco-stagno.

L'attenzione dei ricercatori si è focalizzata in particolare alla realizzazione di memristori in forma di pellicole sottili, applicazione dove i principali candidati sono i composti, abbastanza costosi per via della relativa rarità dei materiali utilizzati, di gallio o indio. L'ossido di zinco-stagno è invece abbastanza economico poiché entrambi i materiali del composto si trovano in abbondanza nella crosta terrestre. Non solo: l'impiego di questo composto permette di realizzare pellicole trasparenti.

Secondo le informazioni disponibili, il memristore realizzato dalla Oregon State University risulta maggiormente economico anche rispetto all'originale progetto elaborato da HP, il cui memristore è realizzato impiegando diossido di titanio. Ricordiamo che le memorie a memristore differiscono dalle memorie convenzionali dal momento che la conservazione delle informazioni avviene come variazione del valore di resistenza invece che sottoforma di carica elettrica. Ciò comporta sia un minor consumo energetico, sia la possibilità di ottenere vantaggi dal punto di vista delle prestazioni.

Il professor John Conley, coordinatore del team di ricerca, ha commentato: "Le memorie flash hanno avuto una lunga vita grazie alle loro dimensioni contenute e al basso costo. Ma si sta raggiungendo la fine del loro potenziale, con i memristori che rappresentano i principali candidati per proseguire sulla strada dell'incremento di prestazioni". L'evoluzione attorno ai memristori si è rivelata essere piuttosto rapida, con i primi dispositivi che sfrutteranno questa tecnologia dietro licenza che potrebbero fare la propria comparsa sul mercato già durante il prossimo anno.

La possibilità di realizzare pellicole trasparenti apre inoltre la strada ad altri potenziali impieghi, come ad esempio l'abbinamento di memristori trasparenti a pannelli TFT per realizzare i display dei dispositivi elettronici del futuro.

I risultati del lavoro di ricerca sono stati pubblicati sulla rivistia Solid-State Electronics. Il lavoro è stato finanziato dall'Office of Naval Research statunitense, dalla National Science Foundation e dall'Oregon Nanoscience and Microtechnologies Institute.

1 Commenti
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supertigrotto19 Settembre 2012, 14:39 #1

il mio 23 pollici ha 3 tb di memoria

Il tuo?
Ah hai lo smartphone con lo schermo da 5 pollici e solamente 128 gb?
Pezzente!
Scherzo,però impilare le pellicole come stanno facendo con le memorie in modo da creare dei blocchetti,non sarebbe male.....

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