Microbatterie ad elevate prestazioni dall'University of Illinois

Microbatterie ad elevate prestazioni dall'University of Illinois

Una particolare struttura tridimensionale di catodo e anodo consente di realizzare batterie dalle prestazioni avanzate e con grandi possibilità di miniaturizzazione

di Andrea Bai pubblicata il , alle 08:41 nel canale Scienza e tecnologia
 

Piccole, ma dalle potenzialità enormi: i ricercatori dell'University of Illinois hanno sviluppato nuove micro-batterie ad elevate prestazioni, capaci di risolvere l'eterna disputa tra densità di potenza e densità di energia e comportandosi meglio anche dei più avanzati supercondensatori ad oggi disponibili.

William P.King, professore di scienza ed ingegneria meccanica che ha lavorato al progetto, ha commentato: "Si tratta di un modo completamente nuovo di pensare le batterie. Una batteria può offrire molto di più di quanto si pensi. Negli anni recenti l'elettronica si è rimpicciolita. Le parti pensanti dei computer sono diventate piccole. E le batterie sono in ritardo. Questa è una microtecnologia che potrebbe cambiare tutto. Ora la fonte energetica può avere elevate prestazioni come tutto il resto".

Le batterie odierne richiedono un compromesso, come spiega James Pikul, primo autore della pbublicazione: "E' un sacrificio: se vuoi molta energia non puoi avere elevata potenza, se vuoi elevata potenza è molto difficile avere tanta energia. Ma per alcune applicazioni moderne sono necessarie entrambe. Questo è ciò che le nostre batterie iniziato a fare. Ci siamo spinti in un'area dello stoccaggio di energia che non è attualmente disponibile con le tecnologie di oggi". Le nuove microbatterie sono invece capaci di offrire un connubio di entrambe le caratteristiche e possono essere messe a punto in maniera tale da poter favorire un aspetto o l'altro a seconda delle esigenze.

Le nuove batterie devono le loro prestazioni ad una struttura tridimensionale e porosa di catodo e anodo. Il lavoro di King e Pikul si basa su una ricerca condotta nel corso del 2011 dal professor Paul Braun che ha sviluppato un catodo ad alta velocità di carica. King e Pikul hanno così sviluppato un anodo dalle caratteristiche corrispondenti e ideato un modo di integrare i due componenti su microscala (che purtroppo non viene meglio precisato) per poter realizzare una batteria completa dalle prestazioni superiori rispetto alle soluzioni attualmente in circolazione.

Queste batterie hanno la possibilità di ricaricarsi 1000 volte più velocemente rispetto alle tecnologie concorrenti e di realizzare, a parità di prestazioni, dispositivi 30 volte più piccoli di quanto sia possibile fare con le tecnologie attuali. Applicazioni consumer, medicali, nel mondo dei laser e dei sensori potrebbero vedere interessanti progressi con la futura disponibilità di queste nuove unità di alimentazione.

I ricercatori stanno ora lavorando sull'integrazione di queste batterie con altri componenti elettronici e sulla loro produzione a costi contenuti. "Si tratta di una nuova tecnologia abilitante. Non è un miglioramento progressivo sulle precedenti tecnologie; rompe i normali paradigmi delle fonti di alimentazione. Ci permette di fare cose differenti" ha commentato Pikul.

10 Commenti
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MALEFX22 Aprile 2013, 09:07 #1

MA SI DESSERO UNA MOSSA....

stiamo giocando da anni con le "poke" stesse tecnologie sulle batterie e ogni settimana esce almeno una notizia di una ricerca MOSTRUOSA che poi non si vedrà mai sul mercato!. MAH!!!!

http://www.youtube.com/watch?v=9ZNsXU_80xU
qboy22 Aprile 2013, 09:09 #2
Originariamente inviato da: MALEFX
stiamo giocando da anni con le "poke" stesse tecnologie sulle batterie e ogni settimana esce almeno una notizia di una ricerca MOSTRUOSA che poi non si vedrà mai sul mercato!. MAH!!!!

http://www.youtube.com/watch?v=9ZNsXU_80xU


come non quotarti, ricerca di qua ricerca di la ma siamo sempre fermi.
Phantom II22 Aprile 2013, 09:22 #3
I ricercatori la mossa se la danno pure.
Il tempo che intercorre tra una ricerca e la sua effettiva ricaduta sul mercato dipende da come è strutturata l'innovazione nel capitalismo privato che, prima del progresso, antepone la generazione del massimo profitto su quanto disponibile oggi a discapito di tutto il resto.
banryu7922 Aprile 2013, 09:27 #4
I ricercatori stanno ora lavorando sull'integrazione di queste batterie con altri componenti elettronici e sulla loro produzione a costi contenuti.

Questa è la "chiave di volta" della faccenda, purtroppo nella notizia non sono presenti informazioni in merito (pare che ci stiano ancora lavorando).

"Si tratta di una nuova tecnologia abilitante. Non è un miglioramento progressivo sulle precedenti tecnologie; rompe i normali paradigmi delle fonti di alimentazione. Ci permette di fare cose differenti" ha commentato Pikul.

Messa giù così, questa parte a me è sembrata come un "mettere le mani avanti" (rispetto alla frase precedente, quotata sopra).
Poi sono andato a leggere l'articolo linkato in lingua inglese e ho capito di averne frainteso il senso, a causa della traduzione non eccellente (è stato tradotto in modo letterale, però in italiano non suona tanto bene e può dar luogo a fraintendimenti...)
demon7722 Aprile 2013, 09:42 #5
Ho perso il conto delle news su "miabolanti e rivoluzionarie batterie"... ma intanto di soluzioni finali sul mercato ZERO.
Bivvoz22 Aprile 2013, 09:51 #6
Originariamente inviato da: Phantom II
I ricercatori la mossa se la danno pure.
Il tempo che intercorre tra una ricerca e la sua effettiva ricaduta sul mercato dipende da come è strutturata l'innovazione nel capitalismo privato che, prima del progresso, antepone la generazione del massimo profitto su quanto disponibile oggi a discapito di tutto il resto.


Però abbiamo letto di decine di tipi di batterie in tutte le salse.
Se un produttore adottasse una di queste potrebbe offreire qualcosa di più rispetto alla concorrenza e avvantaggiarsene.

Cioè se ti esce un nuovo smartphone della marca X con batteria al sarcazzuro di minchiazio che dura 1 mese senza rendere il terminale più pesante e ingombrante la marca X avrà senza dubbio un forte incremento di vendite rispetto alla concorrenza.
Mookas22 Aprile 2013, 10:29 #7
Tristezza, sempre innovazione di qua e di la, poi nel 2013 ancora il petrolio è la risorsa principale per spostarci.. muovetevii!!!
calabar22 Aprile 2013, 17:06 #8
Ma si tratta di batterie chimiche o di supercapacitori?
I dati sui tempi di carica/scarica farebbero presupporre i secondi, che però finora hanno avuto sempre problemi di densità di carica.
Qualcuno che ha letto l'articolo originale ha capito di che si tratta?
Faster_Fox22 Aprile 2013, 19:11 #9
Ma mettiamo caso che una tecnologia del genere sia completamente fattibile e a costi contenuti...voi credete veramente che la rendano immediatamente disponibile!? AHAHAHAHAHAHAHAH!! Ormai queste notizie sulle batterie sono una farsa...tanto o sono farlocche o le vedremo quando saremo morti e sepolti...
Baboo8523 Aprile 2013, 09:44 #10
Basta vi prego... basta illuderci per nulla... abbiate pieta'

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