Microsoft crede nelle start-up interessate alla domotica

Microsoft crede nelle start-up interessate alla domotica

L'automazione domotica in ambito domestico è un ambito nel quale Microsoft crede e, per questo, vuole offrire risorse alle start-up motivate da valide idee

di Fabio Boneschi pubblicata il , alle 08:21 nel canale Scienza e tecnologia
Microsoft
 

L'automazione domestica non è un ambito nato da pochi mesi: sono infatti anni che esistono soluzioni complesse e complete. Di recente, tuttavia, osserviamo un rinnovato interesse per questi argomenti. Si tratta di una prevedibile evoluzione che intende rendere queste soluzioni alla portata di tutti, con una forte integrazione con altre e più diffuse tecnologie.

Molti colossi si sono già mossi in questi nuovi ambiti di mercato, che promettono di essere profittevoli. E anche Microsoft vuole credere nelle potenzialità del settore: infatti, a Redmond è nato un nuovo acceleratore, un nuovo ambito nel quale le start-up potranno trovare le risorse necessarie a tramutare le proprie idee in prodotti e soluzioni.

A questo indirizzo sono riportate tutte le informazioni relative anche alle modalità di candidatura. Microsoft intende garantire un supporto finanziario, e non solo, ai progetti più interessanti, con l'obiettivo finale di rendere il più veloce possibile il processo di sviluppo.

Dopo parecchi anni nei quali la domotica era un argomento solo per addetti ai lavori, troppo costosa per le case di tutti e spesso basata su soluzioni proprietarie scarsamente abbordabili, ci troviamo forse alla vigilia di una nuova fase. In questa evoluzione sarà il contesto IT ad avere un ruolo strategico: reti domestiche, tablet e smartphone diverranno strumenti fondamentali anche per gestire la sicurezza e la domotica della casa.

3 Commenti
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LMCH19 Giugno 2014, 11:56 #1
Mi chiedo se in Microsoft si rendono conto che nella maggior parte dei casi al massimo i dispositivi basato sui loro SO vengono usati come front-end [U]opzionali[/U] nelle applicazioni domotiche e che proprio non possono sperare di andare più in la di così.
WarDuck19 Giugno 2014, 13:11 #2
Originariamente inviato da: LMCH
Mi chiedo se in Microsoft si rendono conto che nella maggior parte dei casi al massimo i dispositivi basato sui loro SO vengono usati come front-end [U]opzionali[/U] nelle applicazioni domotiche e che proprio non possono sperare di andare più in la di così.


Eh?
LMCH21 Giugno 2014, 20:44 #3

@WarDuck, @M47AMP: Microsoft spera in una botta di cuBo

Se si da un occhiata all'annuncio di Microsoft
( http://www.microsoft.com/en-us/news/press/2014/jun14/06-17mvaamfampr.aspx ) si vede che è un iniziativa congiunta di Microsoft ed American Family Insurance (in particolare della seconda) per cercare tra le start-up qualcuno con un idea buona da finanziare in ambito domotico.

AFI chiaramente pensa che un sistema domotico fatto come si deve le permetterà di ridurre le spese ed i pagamenti in caso di danni ad un assicurato dotato di tale impianto (allarme che scatta in automatico in caso di incendio o altra situazione anomala, monitorizzazion della rete elettrica, del sistema di condizionament/riscaldamento e delle condizioni ambientali interne in modo da prevenire danni e segnalare la necessità di interventi di manutenzione, registrazione di quello che succede in casa in caso di furto o evento risarcibile, ecc.).

Probabilmente AFi si era rivolta a Microsoft per avere una soluzione chiavi in mano e questa gli ha proposto l'idea dello startup accelerator visto che non sapeva che pesci pigliare in proposito.
Infatto Microsoft fornisce gli spazi, ma è AFI che finanzia le startup con minimo 25mila dollari a testa.

Ma se poi Microsoft cercherà di ... "microsoftizzare" troppo eventuali buone idee delle startup (es: imponendo SO o altre tecnologie Microsoft) mi sa che non caveranno un ragno dal buco, senza contare che se applicano i loro soliti modelli di monetizzazione del prodotto non saranno competitivi con quello che c'e' già sul mercato.

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