Morto a 88 anni Marvin Minsky, pioniere dell'intelligenza artificiale

Morto a 88 anni Marvin Minsky, pioniere dell'intelligenza artificiale

Fra ottimismo e delusione, Marvin Lee Minsky è stato uno degli inventori del concetto dei computer pensanti. Si è spento all'età di 88 anni per via di un'emorragia cerebrale

di Nino Grasso pubblicata il , alle 12:21 nel canale Scienza e tecnologia
 

Marvin Minsky è scomparso nelle scorse ore all'età di 88 anni. Pioniere nell'ambito dell'intelligenza artificiale, Minsky ha trascorso la sua carriera da informatico e scienziato fra ottimismo, entusiasmo e delusione nei confronti delle macchine pensanti. È stato uno dei fondatori del concetto stesso di intelligenza artificiale e ha dato un apporto considerevole nell'ambito con invenzioni fondamentali che hanno previsto alcune delle tecnologie estremamente celebri e diffuse nei giorni nostri.

Marvin Minsky
Marvin Minsky

Tra queste la sua personale creazione di una rete neurale realizzata usando tubi a vuoto, un sistema progettato per emulare la rete neuronale del cervello degli esseri umani. La sua idea è alla base del concetto moderno di deep learning e machine learning, con gli addetti ai lavori dei giorni nostri che possono godere dei vantaggi offerti dalla maggiore potenza computazionale dei sistemi di oggi rispetto agli anni in cui operava Minsky. A sfruttare in maniera notevole le tecnologie di cui parliamo troviamo nomi come Google e Facebook.

Negli anni '50 Minsky disegnava altre invenzioni allora futuristiche, come ad esempio il suo progetto della mano robotica. Ha inventato il primo display grafico da indossare sulla testa, quello che potremo definire il precursore della realtà virtuale, categoria che si sta affacciando sul mercato consumer solo dopo oltre 60 anni. L'informatico e scienziato statunitense ha contribuito a creare il fenomeno della IA nel 1956 quando, insieme a John McCarthy, organizzava un incontro fra scienziati informatici al Dartmouth College.

È stato proprio in quell'occasione che sono nate le prime speranze, che è nato l'ottimismo sull'idea dei sistemi informatici "pensanti". In gioventù dopo aver prestato servizio nella Marina Militare americana Minsky ha studiato matematica, ma è stato proprio il campo dell'intelligenza umana, oltre a quella delle macchine, ad aver occupato il resto della sua vita. Ha fondato insieme a McCarthy l'AI Lab del Massachussets Institute of Technology (MIT). Negli anni '60 Minsky era fra i più ottimisti e sognatori nel campo.

Allora, lo scienziato prevedeva che i computer sarebbero diventati in breve tempo intelligenti come gli esseri umani, entusiasmo andato però esaurendosi nel corso degli anni. Nei primi anni '80, infatti, lo stesso Minsk avvertiva i sostenitori della nuova ondata d'entusiasmo di non abbandonarsi ad ottimismi senza validi motivi. E in effetti nel corso delle decadi successive l'intelligenza artificiale non è riuscita ad emergere fino agli scorsi anni, con l'arrivo degli algoritmi di machine learning e deep learning.

Nonostante la rinascita delle speranze degli ultimi anni, però, Minsk continuava a mostrare scetticismo sui recenti progressi della tecnologia. Al Technology Review tenuto dal MIT l'anno scorso lo scienziato sosteneva che di fatto l'intelligenza artificiale non si fosse evoluta molto negli ultimi due decenni, chiedendo un ritorno all'era degli inventori individuali contrapposti alle grandi multinazionali che hanno assunto la padronanza del mondo delle ricerche sull'IA con fini lucrativi.

4 Commenti
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giuliop26 Gennaio 2016, 16:47 #1
Peccato. Me lo ricordo dai tempi in cui avevo iniziato a studiare informatica: se ti interessavi di AI il suo nome saltava subito fuori.

Che tristezza comunque, tutti altrove a litigare per motivi infantili e neanche un commento per un uomo che è stato una pietra miliare nell'informatica.
cdimauro26 Gennaio 2016, 17:47 #2
Beh, devi considerare che era un'istituzione nel campo dell'IA, ma fuori da chi se ne interessa non era noto a nessuno.

Ricordo che presi un suo libro ai tempi dell'ITIS (fine anni '80), e lo divorai.

Mi spiace che se ne sia andato senza aver visto realizzare quello che ha sognato per una vita.

RIP
giuliop26 Gennaio 2016, 20:58 #3
Originariamente inviato da: cdimauro
Beh, devi considerare che era un'istituzione nel campo dell'IA, ma fuori da chi se ne interessa non era noto a nessuno.


Senz'altro vero... diciamo che fra le migliaia di utenti, che si suppone abbiano più o meno interessi correlati all'informatica, speravo in più di 2 risposte

P.S. Ah, noto che hai una citazione di Knuth in firma; temo che purtroppo accadrebbe lo stesso anche per lui
cdimauro26 Gennaio 2016, 21:17 #4
Purtroppo negli ultimi anni ci hanno già lasciati un po' di "eminenze".

D'altra parte l'informatica è una scienza relativamente nuova e chi all'epoca, da giovane, era pioniere, adesso è diventato un vecchietto, per cui ci sarà un'ondata di eventi di questo tipo.

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