Musk: 'Chi viaggia su Marte deve essere pronto a morire'

Musk: 'Chi viaggia su Marte deve essere pronto a morire'

Nella sessione di domande e risposte tenutasi dopo l'evento di presentazione del progetto di viaggio interplanetario, Elon Musk ha fatto dichiarazioni interessanti quanto oneste

di Nino Grasso pubblicata il , alle 16:31 nel canale Scienza e tecnologia
 

Nella serata di martedì Elon Musk ha annunciato il suo piano più ambizioso, quello di costruire una città su Marte interamente abitata. Si tratta di un processo lungo realizzabile solo portando un centinaio di persone per viaggio, per un'iniziativa che sa molto di fantascientifico. Durante la sessione di domande e risposte Musk ha dovuto affrontare alcune domande inevitabili. Fra queste: "Come sceglierete le prime persone che porteranno la luce dell'umanità sul Pianeta rappresentandoci tutti?"

Ha sorpreso la risposta di Musk, più che altro per l'onestà: "Credo che i primi viaggiatori su Marte dovranno essere tipi molto avventurosi. Il rischio di fatalità sarà piuttosto elevato, non posso negarlo". Il viaggio avrà una durata di circa 80 giorni e in quel tragitto tutto può succedere: "Sei pronto a morire? Se si, allora sei un candidato potenziale", ha poi aggiunto per rincarare la dose ma poi si è destreggiato su altri argomenti ritenuti più caldi ai fini del dibattito.

"Quello che conta davvero è riuscire a realizzare una civiltà in grado di sostenersi autonomamente su Marte il più in fretta possibile. Non è come con le missioni Apollo, dobbiamo riuscire a minimizzare i rischi esistenziali e ritrovare un tremendo senso dell'avventura". E, sebbene la morte accidentale possa essere piuttosto probabile nei primi tentativi di portare gli esseri umani su Marte, Musk sembra pensare che un esito catastrofico non riuscirà a dissuadere le persone dall'idea.

Oltre alle casualità durante il tragitto, Musk ha ammesso che la radioattività dello spazio profondo può causare un aumento delle possibilità di contrarre tumori: "Sarebbe un'avventura incredibile. Credo che sia la cosa più stimolante che possa mai immaginare. La vita ha bisogno di essere più di una semplice soluzione ai problemi di tutti i giorni. Devi svegliarti e appassionarti al futuro, essere ispirato, e voler vivere davvero", ha poi concluso l'imprenditore. 

69 Commenti
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Benna8028 Settembre 2016, 16:40 #1
Chiamatemi irresponsabile, ma per quanto mi riguarda anche solo l'idea di farmi un giro su un razzo lanciato nello spazio vale la pena rischiare la vita, anche dovesse esplodere 2 giorni dopo il lancio.

Chiaro, se succedesse come qualche settimana fa che durante il caricamento dell'ossigeno liquido nei serbatoi del razzo quest'ultimo è saltato per aria sulla rampa di lancio ecco... li mi girerebbero un po le balle
stecco22228 Settembre 2016, 16:47 #2
Originariamente inviato da: Benna80
Chiamatemi irresponsabile, ma per quanto mi riguarda anche solo l'idea di farmi un giro su un razzo lanciato nello spazio vale la pena rischiare la vita, anche dovesse esplodere 2 giorni dopo il lancio.

Chiaro, se succedesse come qualche settimana fa che durante il caricamento dell'ossigeno liquido nei serbatoi del razzo quest'ultimo è saltato per aria sulla rampa di lancio ecco... li mi girerebbero un po le balle


E' molto affascinante...indubbiamente!
Ma concretamente quando starai per salire su quel razzo, e ti diranno che le probabilità di morire sono 1 su 2, stai sicuro che te la farai sotto e tornerai con i tuoi bei piedini sulla "terra" ferma, perchè lassù sarà fantastico, ma la vita è la vita!
Giouncino28 Settembre 2016, 16:47 #3
buon viaggio
Bivvoz28 Settembre 2016, 16:52 #4
Io credo che chiunque vada nello spazio sia pronto a questa eventualità.
Il nostro andare nello spazio è nella fase iniziale, un po' come quando l'uomo solcava i mari con navi di legno a remi 2000 anni fa.

Originariamente inviato da: Benna80
Chiamatemi irresponsabile, ma per quanto mi riguarda anche solo l'idea di farmi un giro su un razzo lanciato nello spazio vale la pena rischiare la vita, anche dovesse esplodere 2 giorni dopo il lancio.

Chiaro, se succedesse come qualche settimana fa che durante il caricamento dell'ossigeno liquido nei serbatoi del razzo quest'ultimo è saltato per aria sulla rampa di lancio ecco... li mi girerebbero un po le balle


La capsula dragon ha un sistema di salvataggio, in quel caso se sul falcon 9 ci fosse stata una dragon con equipaggio si sarebbero salvanti.

Qui trovi un video che ne mostra il funzionamento: https://gfycat.com/RichNippyAnemonecrab

P.S: comunque non credo che in fase di caricamento l'equipaggio sia già a bordo... o si?
cignox128 Settembre 2016, 16:54 #5
Ci sono quelli per cui l'emozione di intraprendere un viaggio del genere é talmente alta che sono dispoti anche all'idea di morire. All'epoca di Colombo non era mica diverso: di moriva in mare! O durante le prime spedizioni al polo, o nei primi viaggi dall'europa all'oriente. Eppure i viaggiatori e gli esploratori ci sono sempre stati.

Detto questo, mi rendo conto di non essere uno di loro: mi piacerebbe andare lassú e vedere lo spazio, ma alla fine opterei SEMPRE per vedere le mie bimbe crescere.

E vedere Interstellar mi ha definitivamente convinto di questo! :-)
claudegps28 Settembre 2016, 17:28 #6
Originariamente inviato da: stecco222
E' molto affascinante...indubbiamente!
Ma concretamente quando starai per salire su quel razzo, e ti diranno che le probabilità di morire sono 1 su 2, stai sicuro che te la farai sotto e tornerai con i tuoi bei piedini sulla "terra" ferma, perchè lassù sarà fantastico, ma la vita è la vita!


Concretamente? 1 su 2?
Da dove arriva la stima di 1 su 2 concretamente?
s0nnyd3marco28 Settembre 2016, 17:35 #7
Anche chi viaggia su un Tesla a quando pare
Mparlav28 Settembre 2016, 17:48 #8
La fase pionieristica è sicuramente pericolosa, ma penso che in molti saranno disposti ad accettare questo rischio, secondo me non avranno alcun problema nel reperire i membri dell'equipaggio *.

Basti pensare alla "follia" degli esploratori fenici, polinesiani o vichinghi con i mezzi a loro disposizione, e via via tutti gli esploratori dei secoli successivi.

*: Potrebbero sceglierli come ha fatto al tempo Leonida
Cfranco28 Settembre 2016, 18:00 #9
Originariamente inviato da: cignox1
Ci sono quelli per cui l'emozione di intraprendere un viaggio del genere é talmente alta che sono dispoti anche all'idea di morire. All'epoca di Colombo non era mica diverso: di moriva in mare! O durante le prime spedizioni al polo, o nei primi viaggi dall'europa all'oriente. Eppure i viaggiatori e gli esploratori ci sono sempre stati.

La prospettiva di vita di quei marinai era un po' diversa dalla nostra
Sicuramente viaggiare era un rischio, ma lo era anche vivere in un' epoca dove non c' erano medicinali, dove per girare di notte era meglio fare testamento, dove si finiva sulla forca per molto poco ( o anche niente ), dove le guerre erano frequenti e le epidemie di peste erano abituali, fino a poche generazioni fa la morte era un' eventualità frequente che si metteva in conto sempre, la vita costava molto poco e bastava offrire qualche moneta d' oro per trovare gente senza soldi disposti a navigare ovunque.
I grandi esploratori come Colombo, Magellano e Vasco da Gama avevano come obiettivo quello di fare soldi tracciando rotte commerciali per trovare oro e spezie, mica per conoscenza
AlexSwitch28 Settembre 2016, 18:13 #10
Originariamente inviato da: Benna80
Chiamatemi irresponsabile, ma per quanto mi riguarda anche solo l'idea di farmi un giro su un razzo lanciato nello spazio vale la pena rischiare la vita, anche dovesse esplodere 2 giorni dopo il lancio.

Chiaro, se succedesse come qualche settimana fa che durante il caricamento dell'ossigeno liquido nei serbatoi del razzo quest'ultimo è saltato per aria sulla rampa di lancio ecco... li mi girerebbero un po le balle


Ah si sarebbe affascinante come il film " Mission to Mars ", ma bisogna sempre ricordarsi che l'uomo è fatto per vivere sulla terra. Ciò significa che una volta nello spazio profondo si è letteralmente appesi ad un filo... Un esempio? Micrometeoriti: sono proiettili vaganti e se bucano lo scafo e danneggiano qualche componente principale comincino subito i problemi grossi come la decompressione, il crollo della temperatura interna nella nave... Inoltre c'è da valutare anche il discorso alla lunga esposizione dei raggi cosmici primari ( le navicelle spaziali non hanno magnetosfera/atmosfera ) che possono incidere sulla salute degli astronauti e sull'integrità fisica di alcuni componenti.

Quindi non è che sia proprio una passeggiata...

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