Prodotta la prima batteria al litio che non può esplodere

Prodotta la prima batteria al litio che non può esplodere

I ricercatori affermano di poter controllare il livello di temperatura della batteria permettendole di disattivarsi automaticamente al superamento di una soglia preimpostata. Si evitano così ripercussioni spiacevoli e potenzialmente molto pericolose

di Nino Grasso pubblicata il , alle 08:01 nel canale Scienza e tecnologia
 

L'alimentazione dei dispositivi mobile viene delegata alla tecnologia che ad oggi riteniamo più adeguata e conveniente, quella che troviamo nelle batterie agli ioni di litio. Efficienti e capaci di consentire un grosso numero di cicli di carica, queste batterie sono state spesso causa di gravi incidenti: infatti, in concomitanza di temperature elevate o difetti di fabbricazione possono espandersi e, nei casi peggiori, prendere fuoco. Ma la Stanford University ha trovato una soluzione al problema.

Considerando l'estrema diffusione di gadget e dispositivi mobile, il progetto della Stanford University si configura come molto interessante. Possiamo trovare batterie agli ioni di litio sui portatili, sugli smartphone che teniamo in tasca e, negli ultimi periodi, anche in mezzi di trasporto come automobili, scooter elettrici e hoverboard. Parecchie compagnie hanno cercato di progettare batterie più resistenti, meno inclini ad incendiarsi e al tempo stesso sufficientemente economiche per il mercato di massa.

Per ottenere questi obiettivi, il prototipo annunciato dalla Stanford University introduce un "ingrediente segreto" alla ricetta delle batterie agli ioni di litio in modo da renderle virtualmente a prova di esplosione. Le batterie della Stanford utilizzano un minuscolo strato di polietilene con piccole particelle di nichel integrato fra uno degli elettrodi e il collettore di corrente in metallo. A temperature di esercizio normali, i piccoli pezzi di nichel si toccano l'uno con l'altro e la corrente continua a scorrere.

A temperature più elevate rispetto a quelle considerate normali la pellicola di plastica si espande facendo allontanare le piccole particelle di nichel che, non toccandosi più, impediscono il passaggio degli elettroni. I ricercatori fanno notare che per evitare il decadimento del nichel nel corso del tempo hanno rivestito le particelle con del grafene. Con il prototipo la Stanford University sostiene di essere in grado di stabilire il range di temperature in cui opera la batteria valutando esclusivamente l'espansione e la contrazione della pellicola.

Oltre ad essere poco costoso e semplice da implementare, i ricercatori di Stanford affermano che questo approccio ha una caratteristica importantissima, ovvero è reversibile. Nel caso di una piccola espansione la batteria si disattiva e una volta che torna di nuovo a temperature accettabili la pellicola si restringe, le nanoparticelle tornano in contatto fra di loro, e la batteria continua a funzionare normalmente. Insomma, evitando espansioni eccessive per la batteria si prolunga drammaticamente la sua vita media.

"Sono state provate diverse strategie per risolvere il problema degli incendi accidentali nelle batterie agli ioni di litio", ha dichiarato Zhenan Bao, professore di ingegneria chimica a Stanford. "Abbiamo progettato la prima batteria che può essere spenta e riaccesa durante i cicli di riscaldamento e raffreddamento ripetuti senza compromettere le prestazioni". Fra i membri che hanno lavorato sul progetto citiamo inoltre Zheng Chen, Po-Chun Hsu, Jeffrey Lopez, Yuzhang Li, John W. F. To, Nan Liu, Chao Wang, Sean C. Andrews, Jia Liu e Yi Cui.

12 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - info
Simonex8413 Gennaio 2016, 08:19 #1
Preferisco quelle tradizionali, vuoi mettere la scarica di adrenalina che ti da usare uno smartphone potenzialmente esplosivo
AleLinuxBSD13 Gennaio 2016, 09:22 #2
Quando usciranno effettivamente sul mercato ne riparliamo.

Veramente stuffo di annunci che non arrivano mai a concretizzarsi.
Vertex13 Gennaio 2016, 09:32 #4
Notizia BOMBA questa!
massimopat13 Gennaio 2016, 09:56 #5
Originariamente inviato da: AleLinuxBSD
Quando usciranno effettivamente sul mercato ne riparliamo.

Veramente stuffo di annunci che non arrivano mai a concretizzarsi.


Effettivamente sulle batterie escono sempre nuovi annunci, scoperte, etc, che in realtà non si concretizzano mai...
randorama13 Gennaio 2016, 09:58 #6
oddio, come se ne scoppiasse una tutti i giorni...
sopress13 Gennaio 2016, 10:57 #7
Originariamente inviato da: randorama
oddio, come se ne scoppiasse una tutti i giorni...


in ambito del modellismo dinamico ti assicuro che in seguito a cadute di elicotteri equipaggiati con batterie al litio da 22,2v e 10000mah ne vedo esplodere molte e ti assicuro che per quanto può sembrare spettacolare è molto pericoloso

http://www.youtube.com/watch?v=3xBb4SGxNtI&t=0m38s
Doraneko13 Gennaio 2016, 11:00 #8
La batteria che non esplode...finchè i cinesi non ne faranno una loro versione, oltre al fatto che la presenza del grafene posticiperà di anni l'uscita di questa batteria



P.S. Succede solo a me che le pagine delle news si ricarichino mentre leggo?
randorama13 Gennaio 2016, 14:09 #9
Originariamente inviato da: sopress
in ambito del modellismo dinamico ti assicuro che in seguito a cadute di elicotteri equipaggiati con batterie al litio da 22,2v e 10000mah ne vedo esplodere molte e ti assicuro che per quanto può sembrare spettacolare è molto pericoloso

http://www.youtube.com/watch?v=3xBb4SGxNtI&t=0m38s


sarà...
in due anni di campo volo io ne ho vista brasarsi (senza prendere fuoco) giusto un paio; una per un falso contatto e una seconda a fronte di una caduta dritta in una roggia.
ma le batterie da modellismo non è che abbiano molto a che vedere con quelle di cellulari, tablet e portatili...
sopress13 Gennaio 2016, 15:12 #10
Originariamente inviato da: randorama
sarà...
in due anni di campo volo io ne ho vista brasarsi (senza prendere fuoco) giusto un paio; una per un falso contatto e una seconda a fronte di una caduta dritta in una roggia.
ma le batterie da modellismo non è che abbiano molto a che vedere con quelle di cellulari, tablet e portatili...


a me personalmente ne sono esplose 2 da 6s dopo essersi danneggiate in seguito al crash del trex700

Le celle dei telefoni sono li-ion quelle per modelli li-po, ma sempre litio contengono e quello è il problema

http://www.baronerosso.it/modellism...e-al-litio.html

Devi effettuare il login per poter commentare
Se non sei ancora registrato, puoi farlo attraverso questo form.
Se sei già registrato e loggato nel sito, puoi inserire il tuo commento.
Si tenga presente quanto letto nel regolamento, nel rispetto del "quieto vivere".

La discussione è consultabile anche qui, sul forum.
 
^