Realtà aumentata per "leggere" nella mente dei robot: un esperimento del MIT

Realtà aumentata per "leggere" nella mente dei robot: un esperimento del MIT

Un particolare sistema di visualizzazione ideato dal MIT permette di fare più chiarezza sul processo decisionale operato dai robot in particolari situazioni

di Andrea Bai pubblicata il , alle 15:39 nel canale Scienza e tecnologia
 

Un aspetto affascinante e a tratti inquietante della robotica è il mistero di ciò che accade all'interno della "testa" dei robot. I progettisti e programmatori hanno una qualche idea di come il dato robot dovrebbe comportarsi sulla base di determinati input ma, con i sensori che diventano sempre più onnipresenti e la conseguente complessità del processo decisionale, diventa sempre più difficile avere la percezione di ciò che sta veramente accadendo.

Il MIT sta cercando di fare luce sull'argomento, sfruttando un sistema di realtà aumentata. I ricercatori hanno ideato un esperimento usando la realtà aumentata per collocare ostacoli sul percorso di robot che devono percorrere un itinerario attraverso le vie di una città virtuale. I robot devono rilevare gli ostacoli e quindi calcolare il percorso ottimale per evitare di collidere con loro.

Mentre i robot operano questi calcoli, un sistema di proiezione mostra i loro "pensieri" sul terreno, in maniera tale che i ricercatori possano visualizzarli in tempo reale. I "pensieri" constano di linee e punti colorati che rappresentano gli ostacoli, i percorsi possibili e l'itinerario ottimale, che cambiano continuamente dal momento che i robot e gli ostacoli (che possono essere considerati dei pedoni virtuali) si muovono.

Mediante queste rappresentazioni grafiche, dovrebbe essere possibile collegare più facilmente ogni decisione presa da un robot ad un frammento del codice scritto per governarne il suo funzionamento. Sebbene, infatti, ogni azione compiuta da un robot appaia comprensibile e controllabile, nella realtà è molto diverso. Potendo osservare però in tempo reale quando e come un robot decide di compiere determinate azioni, risulterà molto più semplice effettuare operazioni di debug e metterlo nella condizione di compiere azioni sensate con maggior affidabilità.

Ali-akbar Agha-mohammad, ricercatore che ha lavorato all'esperimento, ha commentato: "Come progettisti quando possiamo comparare le percezioni dei robot con le azioni che compiono, possiamo trovare i bug nel nostro codice molto più velocemente. Per esempio se facciamo voliare un quadricottero e vediamo che qualcosa non va nel suo processo decisionale, possiamo terminare il codice prima che colpisca un muro o si rompa".

Il sistema permette inoltre di operare più rapidamente la prototipazione ed il testing di ambienti vicini alla realtà, verificando l'efficacia e l'affidabilità di algoritmi decisionali quando devono operare in situazioni complicate o in ambienti che non sono a disposizione degli scienziati e dei progettisti.

4 Commenti
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SpyroTSK07 Novembre 2014, 11:22 #1
Originariamente inviato da: Redazione di Hardware Upgrade
Link alla notizia: http://www.businessmagazine.it/news...-mit_54781.html

Un particolare sistema di visualizzazione ideato dal MIT permette di fare più chiarezza sul processo decisionale operato dai robot in particolari situazioni

Click sul link per visualizzare la notizia.


scusate, nella mia ignoranza ho capito che:
il tizi del mit hanno creato un modo di rappresentare le "decisioni" (cioè log di debug) dei robot sotto forma di immagini?

Cioè: "Mi sposto perchè stà arrivando il robot vicino" lo traduce nella scia luminosa tra i due robot quando si avvicinano?

UAU


È un pò come quando si stà programmando che si usa un qualsiasi "segnale" per dire "OK HO FATTO" (ad esempio il print di una variabile o il lampeggio di una scritta/pulsante) senza andare a vedere il debugger

in parole povere:
[CODE]
if (($robot_distance >= 1) && ($robot_distance <= 10)) {
controlla_coordinate_libere($coordinate);
sclia_luminosa($robot1, $robot2);
spostati($robot1, $coordinate);
}
[/CODE]
gsorrentino08 Novembre 2014, 18:37 #2
Originariamente inviato da: SpyroTSK
scusate, nella mia ignoranza ho capito che:
il tizi del mit hanno creato un modo di rappresentare le "decisioni" (cioè log di debug) dei robot sotto forma di immagini?

Cioè: "Mi sposto perchè stà arrivando il robot vicino" lo traduce nella scia luminosa tra i due robot quando si avvicinano?

UAU

......


In realtà è più complesso perché i programmi non sono "lineari" come nel tuo esempio. Sono più codici in parallelo quindi avresti una marea di informazioni in cui dovresti cercare e ricostruire quello che accade. Lo stesso con i log dei debug.
Rubberick13 Novembre 2014, 09:45 #3
abbè in pratica stanno mettendo su una suite di debug software/hardware da standardizzare per la correzione degli algoritmi dei robot
el_kiuzzo18 Novembre 2014, 09:46 #4

Banalizzare banalizzare banalizzare

Credo che se un'organizzazione come il MIT stia cercando di capire, in modi piu' o meno chiari per gli umani, cio' che pensano le macchine per migliorare le prestazione degli algoritmi, allora ci sara' una motivazione piu' o meno sensata. O per lo meno, immagino vorrano avere un feedback immediato senza dover in qualche modo scartabellare tra pagine di log/debug per capire cosa stia succedendo.

Come dice gsorrentino, spesso e volentieri la programmazione algoritmica dei robot e' pesantemente non lineare ed esplicitamente parallela. E si sa che gli umani, dal punto di vista mentale, non riescono a "pensare quadridmensionalmente" in modo naturale. Siamo intrinsecamente tridimensionali, in un mondo che vive in uno spazio tridimensionale. Quindi, aiutare la percezione di uno spazio ultra-tridimensionale (trad. ben piu' che tridimensionale) puo' aiutare.

Vale anche la pena di ricordare che, se una cosa non viene concepita da una singola persona, non e' detto che sia una banalita' o un errore.

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