Schermi senza cornici e interconnessi fra di loro: l'ultimo lavoro del Google X

Schermi senza cornici e interconnessi fra di loro: l'ultimo lavoro del Google X

Google X è al lavoro su una nuova tipologia di display modulari privi di cornici collegabili fra di loro senza alcuna interruzione visibile fra un'unità e l'altra

di Nino Grasso pubblicata il , alle 09:01 nel canale Scienza e tecnologia
Google
 

Google X sarebbe al lavoro su display di grandi dimensioni, composti da singoli pannelli più piccoli che si collegano fra di loro come Lego per creare un'immagine senza giunture visibili. Un design così modulare permetterebbe la produzione di display di forme e dimensioni differenti semplicemente spostando i diversi moduli che compongono l'unità.

Christie MicroTiles
Christie MicroTiles

Le novità sono state riportate dal Wall Street Journal, che spiega che è la Display Division di Google X ad occuparsi delle nuove tipologie di schermi. Il responsabile del progetto - e della divisione - è Mary Lou Jepsen, co-fondatrice di One Laptop per Child (OLPC) ed ex-CEO di Pixel Qi, startup che realizza display perfettamente visibili anche sotto la luce diretta del sole.

I nuovi display non sarebbero troppo diversi dai Christie MicroTiles nel concetto, tuttavia Google X vorrebbe spingersi ancora più in avanti, eliminando del tutto la possibilità di vedere eventuali giunture fra un pannello e l'altro, nonostante la natura "modulare" dell'intera unità. Sui MicroTiles, infatti, nonostante le cornici siano ridotte ai minimi termini, queste sono ancora leggermente visibili.

La divisione display di Google X ha già "estorto" alcuni dipendenti a Samsung e Qualcomm, tuttavia secondo il WSJ il team è ancora relativamente piccolo. Schermi di questo tipo sono solitamente utilizzati nei tabelloni degli stadio, sui cartelloni digitali o sulle pareti video, ma non sappiamo a quale mercato Google voglia destinare la sua prossima tecnologia.

Google X ci delizia ormai da tempo con numerosi progetti che detteranno il futuro della tecnologia: dai laboratori del colosso di Mountain View sono stati sfornati prototipi di prodotti interessanti quanto futuristici, come i Google Glass o l'automobile a guida autonoma, passando per i palloni aerostatici e i droni portatori di internet in tutto il mondo. Tuttavia, ad oggi ben pochi progetti partoriti dal Google X sono riusciti ad introdursi efficacemente nel mercato di massa.

Ma probabilmente è solo questione di tempo.

3 Commenti
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Phoenix Fire07 Ottobre 2014, 09:37 #1
interessante
LMCH07 Ottobre 2014, 11:25 #3
Se ricordo bene è almeno dagli anni '80 che ci sono studi su smartscreen che possono essere collegati insieme ecc. (prima ancora che ci fosse hardware che li potesse implementare sul serio).
A quei tempi l'idea era realizzare segli schermi modulari intelligenti e componibili
(ci si collega su uno sui bordi della superficie visuale e si "propagano" i dati da visualizzare nella posizione voluta).
L'idea era di avere come dei megascreen condivisi in cui aprire viewport connesse a computer o server, su cui ricevere video in streaming, ecc. con tanto di funzioni touch.

Per rendere l'idea, i vari moduli formano un unica superficie visuale su cui decoder DDT e SAT, computer "classici", smartphone, tablet ed altri dispositivi possono aprire "finestre di interazione" con forma qualsiasi.

Questo permetterebbe ad esempio di usare gli smartphone al posto dei notebook se nei casi in cui serve il notebook ci si trova in luoghi in cui ci sono "smart screen".

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