SoC mobile con architettura ARM prodotti anche nelle fabbriche Intel

SoC mobile con architettura ARM prodotti anche nelle fabbriche Intel

Intel apre le porte delle proprie fabbriche produttive alle aziende impegnate nello sviluppo di SoC basati su architettura ARM, nell'ottica di meglio sfruttare la propria capacità produttiva complessiva

di Paolo Corsini pubblicata il , alle 12:01 nel canale Scienza e tecnologia
IntelLG
 

Intel è uno dei principali produttori di semiconduttori a livello mondiale, azienda impegnata nella produzione di propri chip che vengono utilizzati in differenti tipologie di prodotti. La capacità produttiva di Intel è però messa a disposizione anche di clienti terzi, per quanto questo sia un ambito di business che sino ad oggi ha rivestito un ruolo marginale nell'insieme di attività sviluppate da Intel.

In concomitanza con l'IDF di San Francisco l'azienda americana ha annunciato un processo di espansione nel numero di aziende e clienti che adotteranno la capacità produttiva Intel per la costruzione di propri prodotti. Cuore di questo è un nuovo accordo di licenza, ufficializzato in questi giorni, che permetterà alle aziende che sviluppano chip con architettura ARM di costruirli utilizzando le fabbriche Intel.

Un accordo di questo tipo ha una portata strategica molto importante, in considerazione del numero di prodotti basati su architettura ARM che sono utilizzati in prodotti disponibili sul mercato. L'annuncio lascia inoltre uno spazio di presenza per Intel all'interno del settore dei dispositivi mobile, nel quale l'azienda ha cercato di ritagliare un proprio spazio di presenza senza tuttavia riuscire a pareggiare i volumi dei principali concorrenti. Presenza che non è fondata su propri design, ma che potrebbe a questo punto diventare importante quantomeno nell'ottica di produrre chip per conto di clienti basati su propri design.

Questo accordo permetterà, nel lungo periodo, di ottenere un più efficace utilizzo delle capacità produttive di Intel nel complesso: si tratta di una strategia fondamentale pensando alle difficoltà del tradizionale settore dei PC, nel quale Intel basa la maggior parte del proprio business e che è da anni alle prese con una lenta ma costante riduzione nel numero di dispositivi venduti ogni anno.

Intel ha ufficialmente annunciato di avere le seguenti aziende come clienti nel proprio foundry program:

  • LG Electronics svilupperà un SoC mobile utilizzando processo produttivo Intel a 10 nanometri;
  • Spreadrtum è al momento impegnata nella fase di design con tecnologia Intel a 14 nanometri;
  • Achronix Semiconductor è in produzione con il proprio chip, modello Speedster 22i HD1000, per applicazioni di networking utilizzando tecnologia Intel a 22 nanometri;
  • Natronome utilizza tecnologia produttiva Intel a 22 nanometri per il proprio chip NFP-6480, utilizzato in soluzioni di networking;
  • Altera utilizza tecnologia Intel a 14 nanometri per la produzione di soluzioni FPGA.

Sarà interessante valutare, già nei prossimi mesi, le ricadute pratiche di questo annuncio osservando quali aziende impegnate nel design di soluzioni ARM sceglieranno Intel al posto di Samsung e TSMC quale foundry partner.

3 Commenti
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LMCH17 Agosto 2016, 13:21 #1
Ora Intel supporta pure la piattaforma ARM Artisan, quindi tutta la linea di IP modulare di ARM.
Una cosa che sarebbe stata impensabile qualche anno fa.
Alla fine la realtà ha prevalso, nel senso che senza la produzione per conto terzi anche degli ARM, avrebbero avuto problemi a far lavorare le loro fan a livelli adeguati.
Tedturb017 Agosto 2016, 13:37 #2
Originariamente inviato da: LMCH
Ora Intel supporta pure la piattaforma ARM Artisan, quindi tutta la linea di IP modulare di ARM.
Una cosa che sarebbe stata impensabile qualche anno fa.
Alla fine la realtà ha prevalso, nel senso che senza la produzione per conto terzi anche degli ARM, avrebbero avuto problemi a far lavorare le loro fan a livelli adeguati.


per forza. le vendite di proci desktop laptop e server calano, e atom e' scomparso.
Sono costretti se non vogliono chiudere le fabbriche e diventare pure loro un azienda che progetta e basta
calabar17 Agosto 2016, 17:49 #3
Del resto con l'annunciato ritiro dal mercato mobile, ora ha più senso aprire le proprie fabbriche a quella che prima era la concorrenza.

Se le fab Intel sono sottosfruttate come si dice, questa è una mossa necessaria per fare fronte ai costi sempre maggiori di sviluppo dei nuovi processi produttivi.

Un passo successivo potrebbe essere quello di separare la parte produttiva da quella che progetta i chip, divisione che consentirebbe un ancora miglior sfruttamento delle FAB e più "maneggevolezza" nella gestione societaria.
AMD è dovuta arrivare a questo molto prima a causa delle difficoltà che tutti conosciamo, ma non escluderei che anche per Intel possa essere una strada da percorrere.

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