Sperimentato un nuovo metodo di produzione del grafene

Sperimentato un nuovo metodo di produzione del grafene

La Purdue University dimostra la possibilità di realizzare singoli cristalli di grafene grazie alla tecnica di deposizione chimica da vapori

di Andrea Bai pubblicata il , alle 17:20 nel canale Scienza e tecnologia
 

Un gruppo di ricercatori della Purdue University ha sperimentato un metodo di produzione che consente di creare un array ordinato di singoli cristalli di grafene, molto simile ai metodi operati per la produzione dei normali wafer di silicio. Yong P. Chen, assistente professore di nanoscienza e fisica alla Purdue University ha commentato: "Il grafene ancora non è tra noi, in termini di produzione di qualità in volumi elevati come accade con il silicio, ma quanto abbiamo dimostrato è un passo importante in quella direzione".

I ricercatori hanno impiegato la tecnica di deposizione chimica da vapore, facendo crescere cristalli esagonali di grafene da frammenti di grafite, sulla superficie di un foglio di rame in un'atmosfera di gas metano. Qingkai Yu, coautore del documento che sarà pubblicato sull'edizione di giugno di Nature Materials, ha spiegato: "Utilizzando questi frammenti possiamo creare un array ordinato di migliaia o milioni di singoli cristalli di grafene. Speriamo che l'industria noti queste scoperte e consideri l'array ordinato di cristalli di grafene come una strada praticabile per la produzione di dispositivi elettronici".

Attualmente il grafene viene realizzato in fogli policristallini, composti da "granelli" di forma irregolare e posizionati in maniera casuale. Con la sperimentazione del nuovo metodo di produzione è stata dimostrata la teoria secondo la quale il flusso degli elettroni viene in qualche modo rallentato nei punti in cui i "granelli" sono a contatto. Questo inconveniente viene invece risolto con un array ordinato composto da "granelli" a singolo cristallo.

Per comprendere l'importanza che le attività di ricerca legate al grafene hanno per il panorama tecnologico è sufficiente osservare la lunga lista dei finanziatori di questo progetto di ricerca: National Science Foundation, U.S. Department of Energy, Department of Homeland Security, Defense Threat Reduction Agency, IBM Inc., the Welch Foundation, the Miller Family Endowment e Midwest Institute for Nanoelectronics Discovery.

1 Commenti
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dav1deser30 Maggio 2011, 20:10 #1
Un paio di correzioni, in italiano "grain" viene tradotto con "grano" (non granello) e "i punti di contatto fra i grani" in inglese "grain boundaries" in italiano viene reso con "bordo grano".
Poi il passaggio:
Questo inconveniente viene invece risolto con un array ordinato composto da "granelli" a singolo cristallo.

non rende molto bene perchè sembra che possano esserci grani policristallini, mentre un grano è una zona di materiale composta da un singolo cristallo (per definizione). Si sarebbe dovuto porre l'accento sull'array ordinato, che, se ho capito bene, è proprio quello che permette di non avere la dissipazione dell'energia elettrica di norma presente al bordo grano.

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