Studenti annoiati, il prof li individua con il riconoscimento facciale

Studenti annoiati, il prof li individua con il riconoscimento facciale

Wei Xiaoyong, docente di informatica presso la Sichuan University, ha impiegato tecniche per il riconoscimento facciale al fine di determinare il grado di attenzione e di coinvolgimento degli studenti durante le lezioni.

di Salvatore Carrozzini pubblicata il , alle 18:01 nel canale Scienza e tecnologia
 

La tecnologia per il riconoscimento facciale ha un ampio ambito di impiego, non limitato esclusivamente al settore della sicurezza e agli algoritmi che permettono di accelerare determinate funzioni dei prodotti hi-tech (si pensi ai sistemi di messa a fuoco di smartphone e fotocamere che la utilizzano). Wei Xiaoyong, docente di informatica presso la Sichuan University, con sede a Chengdu, Cina, ha utilizzato la particolare tecnica per monitorare il livello di attenzione degli studenti durante le lezioni, al fine di renderle più efficaci e coinvolgenti.

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Wei Xiaoyong ha sviluppato un 'face reader' ovvero un sistema che effettua la scansione facciale degli studenti con l'obiettivo di rilevare i segnali che denotano i vari stati emotivi. Per ciascuno studente viene creata una curva che mette in evidenza in che percentuale si è registrato uno stato di 'felicità' e uno 'neutrale'. Tali dati consentirebbero di determinare se lo studente è annoiato ed in quale fase della lezione. Le informazioni sono quindi utili per comprendere quali aspetti  della lezione appaiono migliorabili (es. contenuto o metodo).

Il professore Wei Xiaoyong ha chiarito al The Telegraph qual è lo scopo ultimo del particolare metodo di monitoraggio degli studenti:

Mettendo in correlazione questo tipo di informazioni con il modo in cui insegniamo, e utilizzando una timeline, si può sapere dove si sta effettivamente catturando l'attenzione degli studenti. Allora ci si può  chiedere se è un buon modo per insegnare quel contenuto, oppure se questo contenuto è OK per gli studenti di quella classe. 

Wei Xiaoyong ha iniziato ad impiegare in classe tecniche di riconoscimento facciale cinque anni fa per svolgere attività ancor più semplici, ovvero automatizzando il registro delle presenze e delle assenze (gli alunni presenti venivano automaticamente rilevati mediante scansione del viso); in tempi più recenti ha iniziato a condividere il metodo per il rilevamento del grado di attenzione degli studenti con altri colleghi che insegnano in Cina, sottolineando che la tecnica potrebbe trovare un più ampio ambito di impiego: dalle scienze sociali, agli studi psicologici, per arrivare la settore della ricerca nel settore educativo. 

6 Commenti
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demon7713 Settembre 2016, 18:12 #1
Uff.
Mi tornano in mente lezioni che mio malgrado ho dovuto sorbirmi da certi "professori".. Avrebbero reso noioso anche un porno.
E non serviva il riconoscimento facciale.
Bestio13 Settembre 2016, 18:27 #3
Ma serve un riconoscimento facciale?
Non credo di aver mai visto uno studente a scuola che non sia annoiato.-.
Bivvoz13 Settembre 2016, 18:31 #4
Originariamente inviato da: Bestio
Ma serve un riconoscimento facciale?
Non credo di aver mai visto uno studente a scuola che non sia annoiato.-.


Eh ma questo è in Cina, li è più difficile
inkpapercafe13 Settembre 2016, 18:48 #5

Furbetti del cartellino negli uffici pubblici: problema risolto!

"Wei Xiaoyong ha iniziato ad impiegare in classe tecniche di riconoscimento facciale cinque anni fa per svolgere attività ancor più semplici, ovvero automatizzando il registro delle presenze e delle assenze (gli alunni presenti venivano automaticamente rilevati mediante scansione del viso)"

Phoenix Fire14 Settembre 2016, 10:31 #6
Originariamente inviato da: inkpapercafe
"Wei Xiaoyong ha iniziato ad impiegare in classe tecniche di riconoscimento facciale cinque anni fa per svolgere attività ancor più semplici, ovvero automatizzando il registro delle presenze e delle assenze (gli alunni presenti venivano automaticamente rilevati mediante scansione del viso)"



la soluzione è un cartonato a dimensione naturale, tanto la produzione dei furbetti rimane cmq nulla

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