Texas Instruments al lavoro sui metodi di produzione del grafene

Texas Instruments al lavoro sui metodi di produzione del grafene

L'azienda statunitense ha dimostrato la possibilità di far crescere grossi cristalli di grafene con deposizione chimica da vapori: un passo avanti verso i circuiti integrati basati sul carbonio

di Andrea Bai pubblicata il , alle 10:30 nel canale Scienza e tecnologia
 

Texas Instrument sta portando avanti da diverso tempo un programma di ricerca sul perfezionamento della realizzazione dei fogli di grafene, un particolare materiale a base di carbonio che sembra rappresentare uno dei più promettenti eredi del silicio per la produzione di circuiti integrati. Il sito web EETimes riporta alcune interessanti informazioni relative ad un recente esperimento condotto da Texas Instruments che ha dimostrato la possibilità di realizzare cristalli di grafene di grosse dimensioni.

Nel contesto di una collaborazione con T.J. Watson Research Center di IBM, la Nanoelectronic Research Initiative e l'Università del Texas, TI è riuscita a far crescere cristalli di grafene a grana grossa, da circa mezzo millimetro di diametro. Impiegando la tecnica di deposizione chimica da vapore all'interno di una "gabbia" di rame, con il metano in qualità di precursore, le pellicole di grafene create sono state trasferite su substrati di silicio monocristallino drogato e di silicio su isolante al fine di misurarne le caratteristiche elettriche. Le attività di ricerca si stanno ora occupando di trovare un metodo per far crescere i cristalli di grafene direttamente sui substrati, in particolare su dielettrici o su metalli con una maggiore stabilità rispetto al rame.

I cristalli di grafene fatti crescere con questa tecnica si formano come esagoni perfetti, ma in seguito crescono più rapidamente in corrispondenza dei vertici dell'esagono: in questo modo si vengono a formare "isole frattali" di grafene simili a cristalli di neve. La spettroscopia Raman ha dimostrato come i cristalli di grafene realizzati con questa tecnica sono caratterizzati da una mobilità elettronica di 4000 cm2/Vs, rispetto ai 1400cm2/Vs del silicio o agli 8500cm2/Vs dell'arseniuro di gallio. Secondo i ricercatori a livello teorico il grafene è in grado di esprimere una mobilità elettronica tra i 10000cm2/Vs, ed i 100000cm2/Vs.

Luigi Colombo, Texas Instrument Fellow, ha commentato: "Questa ricerca ci sta insegnando molto sui meccanismi fondamentali di crescita del grafene. Crediamo che il risultato di questo lavoro potrà guidare gli scienziati e gli ingegneri ad incrementare ancor di più la dimensione del singolo cristallo di grafene e a migliorare le caratteristiche elettriche del materiale".

5 Commenti
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hermanss04 Marzo 2011, 11:37 #1
W LA RICERCA!!!
fdl8805 Marzo 2011, 04:15 #2
ed anche Luigi Colombo non lavora in Italia
FotoSem06 Marzo 2011, 20:36 #3
Originariamente inviato da: fdl88
ed anche Luigi Colombo non lavora in Italia


Ma come? Il governo dice che gli studenti italiani sono dei fannulloni (quelli delle università pubbliche) e che lo stato sta investendo sulle scuole (togliendo 1/3 dei fondi annuali alle facoltà e lui non lavora in Italia? Non sa quel che si perde

Tornando IT: Texas Instrument a parer mio è una delle poche aziende dal comportamento lodabile, certo ha avuto i suoi momenti no, ma non si può dire che in un periodo di crisi per la maggiorparte delle aziende mondiali impegnate nel settore elettronico stia subendo il fenomeno. O meglio, magari lo sta anche subendo, ma a testa alta porta avanti i suoi progetti. Bravi.
!fazz06 Marzo 2011, 22:17 #4
Originariamente inviato da: FotoSem
Ma come? Il governo dice che gli studenti italiani sono dei fannulloni (quelli delle università pubbliche) e che lo stato sta investendo sulle scuole (togliendo 1/3 dei fondi annuali alle facoltà e lui non lavora in Italia? Non sa quel che si perde

Tornando IT: Texas Instrument a parer mio è una delle poche aziende dal comportamento lodabile, certo ha avuto i suoi momenti no, ma non si può dire che in un periodo di crisi per la maggiorparte delle aziende mondiali impegnate nel settore elettronico stia subendo il fenomeno. O meglio, magari lo sta anche subendo, ma a testa alta porta avanti i suoi progetti. Bravi.


lasciamo la politica fuori dal discorso


ammonizione
FotoSem07 Marzo 2011, 22:20 #5
Originariamente inviato da: !fazz
lasciamo la politica fuori dal discorso


ammonizione


I'm sorry !Fazz, la prossima volta me ne ricorderò, chiedo venia.

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