Un robot dirige Andrea Bocelli e l'Orchestra Filarmonica di Lucca

Un robot dirige Andrea Bocelli e l'Orchestra Filarmonica di Lucca

Un insolito direttore d'orchestra per gli artisti: un robot, chiamato YuMi, addestrato a ripetere i gesti di un direttore d'orchestra umano. Quest'ultimo si è detto meravigliato per la sensibilità artistica della macchina

di Riccardo Robecchi pubblicata il , alle 11:01 nel canale Scienza e tecnologia
 

Andrea Bocelli e l'Orchestra Filarmonica di Lucca hanno avuto un direttore speciale al concerto del 12 settembre al Teatro Verdi di Pisa: un robot. Chiamato YuMi e prodotto dalla svizzera ABB, il robot ha condotto i musicisti con un risultato che fino a qualche anno fa sarebbe stato impossibile.

Addestrato dal direttore Andrea Colombini, il robot ne ha riprodotto le movenze in maniera tale da ottenere una conduzione che assomigliasse quanto più possibile a quella portata avanti da una persona. Lo stesso Colombini si è detto meravigliato, in quanto il robot ha dimostrato di poter effettuare movimenti minuti e con sensibilità, fatto che ha reso possibile la buona riuscita del concerto.

Interessante è quindi vedere come la robotica stia muovendosi in territori inesplorati: anche se in questo caso si è trattato di una dimostrazione delle possibilità dello YuMi, la tecnologia sottostante fa ben sperare anche per le possibili applicazioni in altri campi.

ABB YuMi

Se un robot ha abbastanza "tatto" da poter eseguire le movenze - a volte minime e delicate - richieste a un direttore d'orchestra, allora la tecnologia utilizzata per la sua produzione potrà anche aiutare a fabbricare protesi artificiali migliori, a creare robot in grado di svolgere compiti precisi e ripetitivi ora esclusiva dell'uomo e, come ulteriore esempio, permettere a un chirurgo di operare a distanza in maniera migliore e più precisa di quanto non avvenga già ora.

L'avvento di una nuova generazione di robot che può sostituire l'uomo in ancora più compiti non è ben vista da tutti, viste le ricadute sul mondo del lavoro che questo porta con sé. D'altro canto, però, il progresso tecnologico apre a scenari nuovi che non erano contemplabili in precedenza.

Come sempre l'equilibrio è la chiave per il successo; anche se il "pensionamento" dei direttori d'orchestra umani appare ancora lontano, sono molti i lavori già impattati dalla robotica. Leggi attente e un'evoluzione della società sono ormai indispensabili per affrontare quello che è sempre meno un futuro remoto appannaggio della fantascienza e sempre più un presente che passa davanti ai nostri occhi.

9 Commenti
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PietroGiuliani15 Settembre 2017, 12:40 #1
Ho visto il video... non mi è molto chiaro se e come il robot risponda a input sonori.
Ad esempio, l'ultima strappata dopo l'acuto è completamente cannata, e sembra semplicemente che il robot abbia aspettato un tempo prestabilito prima di segnalarla.

Riguardo il gesto, è aberrante, le due mani sono completamente fuori sincrono (la sinistra non si usa per battere il tempo, solo i dilettanti la muovono insieme alla destra, se danno segnali contraddittori è ancora peggio), l'espressività è assente, la pulsazione è rigida.

Se volevano dimostrare che un robot riesce a muovere una bacchetta in aria battendo qualcosa che assomiglia ad un metro di tre quarti, ok, ma "dirigere" è totalmente un'altra cosa... è un po' la differenza tra saper scrivere una lettera dell'alfabeto su un foglio A4 o dipingere un quadro.
h4xor 170115 Settembre 2017, 15:28 #2
piu che altro poi tutte le emozioni e le sfumature che ci possono mettere le emozioni umane, una macchina non potrà mai imitarle..
mortimer8615 Settembre 2017, 16:12 #3
Ad essere sincero non ho mai capito a cosa serve il direttore d'orchestra: chi suona ha uno spartito e porbabilmente conosce amemoria l'opera che sta eseguendo.
Se poi il robot ha fatto tutti gli errori notati da PietroGiuliani e l'orchestra ha comunque suonato bene, inizio a credere che sia davvero inutile.


Inoltre non mi è chiaro se il robot si è limitato ad eseguire una serie di movenze pre-programmate, o se sono movimenti ragionati da lui stesso e che magari avrebbe potuto riprendere qualcuno che andava fuori tempo
zerothehero15 Settembre 2017, 18:14 #4
Mi sembra una sciocchezza.

Sono andato alcune volte alle prove della scala e lì si vede il lavoro al limite del maniacale dei direttori d'orchestra che stanno ore a fare prove con gli orchestrali.
Un robot non è ancora in grado di fare una cosa del genere.
PietroGiuliani16 Settembre 2017, 09:38 #5
Originariamente inviato da: mortimer86
Ad essere sincero non ho mai capito a cosa serve il direttore d'orchestra: chi suona ha uno spartito e porbabilmente conosce amemoria l'opera che sta eseguendo.
Se poi il robot ha fatto tutti gli errori notati da PietroGiuliani [B][SIZE="3"]e l'orchestra ha comunque suonato bene[/SIZE][/B], inizio a credere che sia davvero inutile.


Inoltre non mi è chiaro se il robot si è limitato ad eseguire una serie di movenze pre-programmate, o se sono movimenti ragionati da lui stesso e che magari avrebbe potuto riprendere qualcuno che andava fuori tempo


...wow...

Allora... dire che l'orchestra ha suonato "bene" in questo caso è come dire che da oggi mangio il Chappi perché tanto è "buono" lo stesso.

L'aria del Duca di Mantova che hanno eseguito è un pezzo estremamente lineare, e per un'orchestra andare insieme con un accompagnamento come quello (zum-pà-pà zum-pà-pà, per capirsi) è banale.
Appena però le cose si complicano (nelle cadenze, e nemmeno di tanto poi) l'insieme si perde (ed è lì che il direttore si guadagna il pane, e meritatamente pure).
Furbescamente non hanno eseguito nemmeno un recitativo, altrimenti sai le risate!

La figura del direttore d'orchestra moderno è una roba di metà ottocento... prima esisteva un dualismo tra maestro al cembalo e spalla, che si contendevano la mansione, spesso se la spartivano (maestro al cembalo nei recitativi, spalla negli insiemi, ad esempio).

Le opere di Verdi fino ad un certo punto sono state eseguite senza direttore, con la spalla che suonava su una specie di incrocio tra la parte dei primi violini e una partitura condensata, e si prendeva la libertà di suonare e/o rinforzare parti di altri strumenti qualora ne avvertisse la necessità, e a volte invece dirigeva proprio con l'archetto senza suonare.
Però, nonostante suonasse, il suo impegno principale era già una sorta di direzione.

Con la complicazione del repertorio, sia sinfonico che lirico, la direzione è diventata una necessità.
Orchestre che suonano senza direttore ce ne sono (su YouTube ci sono dei video della Spira Mirabilis, ad esempio), ma 1. suonano solo un certo tipo di repertorio e 2. il tempo per provare sale in modo da diventare antieconomico per un qualsiasi teatro/istituzione/fondazione.

Pure capita il caso di orchestre che suonano con un solista che dirige, ma si tratta per lo più di pianisti che eseguono concerti del periodo classico (Mozart, Beethoven).
In quel caso il pianista dirige effettivamente le parti dove non suona (es. le introduzioni orchestrali) e poi l'orchestra agisce in autonomia, facendo riferimento all'ordine gerarchico interno (spalla, primo violoncello, altre prime parti per gli archi; primo oboe per i fiati)... ma la spalla agisce in maniera diversa rispetto al solito, e prende su di sé alcune delle funzioni del direttore.
Ripeto, sempre in un certo tipo di repertorio... il concerto in sol di Ravel senza direttore non l'ho mai visto fare, tanto per dirne uno a caso.

Riguardo la concertazione, cioè la preparazione di un pezzo, ci vuole qualcuno che dia la sua interpretazione, e che questa sia assolutamente uniforme per tutti.
All'interno della parola interpretazione rientra un po' tutto, dalla scelta dei tempi (macro e inflessioni locali), alle dinamiche (idem), ai bilanciamenti tra le sezioni, all'articolazione e ai colpi d'arco, a qualsiasi cosa insomma si possa fare nella traduzione di una partitura in musica.
Che poi questo ruolo sia assunto da uno con la bacchetta o uno con un violino in braccio, cambia poco, tanto alle prove c'è modo di fermarsi... ovviamente l'avere una figura dedicata ha un senso, perché il direttore si può concentrare esclusivamente sull'ascolto.
Per inciso le differenze di interpretazione tra un interprete (direttore, orchestra, solista etc.) e un altro sono ciò che rende una stessa sinfonia meritevole di essere ascoltata mille volte, perché non sarà mai uguale.

Idem in recita... se succede un disastro, soprattutto nell'opera, con un cantante che va per conto suo ad esempio, o perché non sente la buca, o per panico, o per dimenticanza o per altro, serve una persona che ricomponga la situazione.

Battere il tempo poi è un'espressione che fa pensare automaticamente ad una regolarità, come in quest'aria di Verdi... se uno prende già solo Puccini, quasi non c'è una nota che abbia lo stesso tempo della precedente.

Riguardo il robot, da quello che ho visto e AMMP non sente un accidente, è stato programmato, l'orchestra e il cantante seguono ascoltandosi.
Per inciso è quello che succede quando capita un direttore particolarmente incapace... cioè che l'orchestra cerca di guardarlo il meno possibile e supplisce per quanto può con l'ascolto reciproco e una coordinazione autogestita... ma in quel modo si suona malissimo, e di solito il risultato varia da appena accettabile a disastroso, diventa peggio che suonare senza direttore perché c'è qualcuno che effettivamente invece di aiutare rema contro.
Poliacido16 Settembre 2017, 12:51 #6
ma come fa bocelli a essere diretto??

Link ad immagine (click per visualizzarla)
PietroGiuliani17 Settembre 2017, 09:51 #7
Originariamente inviato da: Poliacido
ma come fa bocelli a essere diretto??


Più o meno come tutti gli altri in realtà: salvo cose particolarmente fuori dal comune (per le quali in ogni caso ci sono le prove) il direttore dirige l'orchestra per seguire il cantante.

...che poi dirigere un tenore è un'impresa disperata a prescindere!
omerook17 Settembre 2017, 11:09 #8
credo si riferisse alla cecità di Bocelli. infatti la cosa incuriosisce anche me. come si dirige Bocelli?
PietroGiuliani17 Settembre 2017, 23:59 #9
Originariamente inviato da: omerook
credo si riferisse alla cecità di Bocelli. infatti la cosa incuriosisce anche me. come si dirige Bocelli?


Avevo capito, e ho risposto.

Di solito quando vengono cantate arie d'opera in forma di concerto i cantanti stanno rivolti verso il pubblico, con la schiena circa al livello della schiena del direttore.
Se lo guardano, è con la coda dell'occhio, e raramente... principalmente il cantante canta e il direttore dirige l'orchestra seguendo il solista (vale anche per i concerti solistici). Nei punti dove il brano non procede strettamente a tempo (ritenuti, accelerandi, cambi di tempo, cadenze etc.) si definisce l'interpretazione durante le prove: il cantante dice come vorrebbe fare, il direttore suggerisce etc. (i rapporti gerarchici cambiano anche in funzione di esperienza e prestigio... un direttorino alla prima esperienza fa decidere al solista di nome, il direttore anziano di solito spiega quello che vuole al cantante appena uscito dall'accademia).

In sintesi, anche se il cantante non guarda il direttore, quest'ultimo sa cosa fare (il direttore serve).

Opera mi è capitato di vederne una in forma semiscenica... avevano messo una fila di figuranti sul proscenio (ci stava con il libretto e l'ambientazione), che oltre a fare da "parapetto vivente" fornivano delle guide sonore, mi pare battendo leggermente delle lance di scena sul palco.

Per rispondere in maniera esplicita: fare il solista da non vedente è possibile (talento permettendo), mentre fare l'orchestrale da non vedente è impossibile.

Riguardo i tenori, se ci sono barzellette su di loro (come sui violisti per quanto riguarda l'orchestra), un motivo ci sarà...

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