A dispetto della crisi dei PC, si vendono sempre più workstation

A dispetto della crisi dei PC, si vendono sempre più workstation

E' un mercato di nicchia quello delle workstation grafiche ma in grado di generare una domanda molto interessante quanto a valore; nel Q2 2016 superata quota 1 milione di pezzi, con Dell e HP a spartirsi le quote maggiori

di Paolo Corsini pubblicata il , alle 11:51 nel canale Server e Workstation
NVIDIAAMDLenovoDellHP
 

Con cadenza trimestrale Jon Peddie analizza l'andamento nel mercato delle workstation, soluzioni capaci di raccogliere interessanti volumi di vendita nel complesso con un dato che nel secondo trimestre 2016 ha superato quota 1 milione di sistemi venduti a livello globale.

Questo dato rappresenta un nuovo record di vendite trimestrali per il settore delle workstation grafiche, e testimonia lo stato di salute di questa categoria di prodotti a confronto con l'andamento generale nel mercato dei PC nel complesso. Sono state circa 1,1 milioni le workstation vendute nel periodo, un dato in crescita di circa il 21,7% rispetto al trimestre precedente; storicamente il secondo trimestre dell'anno vede una crescita media attorno all'8% rispetto ai 3 mesi che lo precedono, pertanto il dato del Q2 2016 testimonia una domanda in forte crescita.

Dell e HP continuano a restare le due forze dominanti in questo settore di mercato, con quote nel secondo trimestre 2016 pari rispettivamente al 35,4% e al 36,9%. Una situazione di parità di fatto tra le due principali artefici di questo settore, con Dell che è stata capace di recuperare importanti quote di mercato rispetto ai trimestri precedenti. Al terzo posto troviamo Lenovo con circa il 13,6%

Dati di crescita simili sono quelli delle schede video per workstation grafiche, per le quali Jon Peddie indica un volume di vendita complessivo di circa 1,3 milioni di pezzi per una crescita rispetto al trimestre precedente del 20% circa e del 12,3% prendendo quale riferimento il corrispondente periodo del 2015. Mancano informazioni sulle quote di mercato delle due aziende presenti nel settore, AMD e NVIDIA, per quanto non è difficile immaginare come la parte del leone sia quella di NVIDIA con le proprie soluzioni della famiglia Quadro.

35 Commenti
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demon7714 Settembre 2016, 12:09 #1
Nel mondo professionale che piaccia o no la workstation resta saldamente al suo posto.
Lino P14 Settembre 2016, 12:09 #2
nulla di nuovo direi. è l'unico settore in cui non ci si può accontentare del pc da GDO e si è quasi costretti a ricorrere ad una macchina ad hoc.
alexfri14 Settembre 2016, 12:15 #3
La butto lì.... chiusura di molte azienda, professionisti che si ritrovano a dover mettere sù lo studiolo per i fatti propri e conseguente acquisto della workstation...

a voler vedere sempre il bicchiere mezzo pieno...si resta all'asciutto!
Ago7214 Settembre 2016, 13:01 #4
Io non ci vedo nulla di strano, mi sembra tutta logico.
Una volta per fruire dei contenuti c'era solo il PC, con tutte le limitazione del caso. Tutti quelli che usavano il PC per fruire dei contenuti si sono rivolti
a smartphone e tablet in quanto più pratici e semplici. Questo ha determinato la contrazione del mercato dei PC.
Per chi invece i contenuti li produce, il "PC" rimane il sistema più ergonomico e produttivo. La novità degli ultimi anni è che la differenza tra un PC "corazzato" e una workstation entry level si è notevolmente ridotta, percui i professionisti prediligono sempre più quest'ultima, anche in virtù del fatto che sono certificate per l'uso con SW di svariate migliaia di euro.
demon7714 Settembre 2016, 13:08 #5
Originariamente inviato da: alexfri
La butto lì.... chiusura di molte azienda, professionisti che si ritrovano a dover mettere sù lo studiolo per i fatti propri e conseguente acquisto della workstation...

a voler vedere sempre il bicchiere mezzo pieno...si resta all'asciutto!


va beh questo mi pare eccessivo.
E' vero che qualche professionista può pure essere rimansto a casa ed ha avviato una attività in proprio.. e ok che magari si è preso un buon pc per lavorare.. ma che questo possa aver determinato una variazione di mercato a livello nazionale lo escluderei.

No il discosrso è che per settori tecnici e industriali la "workstation" (che non vuol necessariamente dire xeon, quadro e via dicendo) è un must. E' la postazione di lavoro.
Quindi ogni azienda ha un contrattone di gestione, assistenza e rinnovo della flotta di workstation.
benderchetioffender14 Settembre 2016, 13:10 #6
Originariamente inviato da: alexfri
La butto lì.... chiusura di molte azienda, professionisti che si ritrovano a dover mettere sù lo studiolo per i fatti propri e conseguente acquisto della workstation...


Mah, non concordo... se chiudono molte aziende, il mercato si allaga di prodotti usati (bisogna monetizzare per ripianare i debiti) e nel mercato WS, una macchina usata al 50% del prezzo non è niente male, magari non ha la potenza bruta di una top WS odierna, ma non son certo cose che diventano obsolete in 3 anni
s-y14 Settembre 2016, 13:18 #7
concordo sul fatto che la crescita puo' essere effetto della riduzione del gap di costo tra desktop carrozzato (anche autocostruito) e ws 'vera' (che a prescindere dall'hw specifico viene identificata quasi piu' dal contratto di assistenza compreso o aggiungibile)
Tedturb014 Settembre 2016, 13:37 #8
Originariamente inviato da: benderchetioffender
Mah, non concordo... se chiudono molte aziende, il mercato si allaga di prodotti usati (bisogna monetizzare per ripianare i debiti) e nel mercato WS, una macchina usata al 50% del prezzo non è niente male, magari non ha la potenza bruta di una top WS odierna, ma non son certo cose che diventano obsolete in 3 anni


Un professionista, potendo, evita prodotti usati e ormai fuori garanzia. tanto piu che non sono neppure fatturabili
MoodM14 Settembre 2016, 14:04 #9
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Che strano ...non Apple MacPro ma Dell, HP, Lenovo etc ..eppure tutti i rivenditori Melati dicono che nella grafica ma soprattutto per lavorarci ( e non capzeggiarci) non si puo' usare Windows coi relativi software perchè nn funzionerebbe mai
lucaf14 Settembre 2016, 14:05 #10
Originariamente inviato da: Ago72
Io non ci vedo nulla di strano, mi sembra tutta logico.
Una volta per fruire dei contenuti c'era solo il PC, con tutte le limitazione del caso. Tutti quelli che usavano il PC per fruire dei contenuti si sono rivolti
a smartphone e tablet in quanto più pratici e semplici. Questo ha determinato la contrazione del mercato dei PC.
Per chi invece i contenuti li produce, il "PC" rimane il sistema più ergonomico e produttivo. La novità degli ultimi anni è che la differenza tra un PC "corazzato" e una workstation entry level si è notevolmente ridotta, percui i professionisti prediligono sempre più quest'ultima, anche in virtù del fatto che sono certificate per l'uso con SW di svariate migliaia di euro.


Veramente si fruisce e di producono "forme" non "contenuti" (fra l'altro l'uso plurale di questa parola fa pure un po strano... non so nemmeno se esista in italiano il plurale di contenuto...ma vabbè

un film è fatto di forme
di forme è fatta una foto
di forme è fatto un disegno tecnico
ecc...

il contenuto è quello di un cassetto, una scatola
CONTENUTO

oppure di un idea
contenuto pure li

poi ...vabbè ...agli americani e ai pubblicitari piace storpiare quotidianamente la lingua per farsi notare

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