AMD e The Foundry Company: Intel chiede chiarimenti

AMD e The Foundry Company: Intel chiede chiarimenti

Intel chiede chiarimenti sulla cross licence con AMD per la produzione di cpu X86, avvicinandosi la costituzione finale di The Foundry Company

di Paolo Corsini pubblicata il , alle 09:56 nel canale Server e Workstation
IntelAMD
 

Nel corso del mese di Febbraio AMD completerà la propria operazione di spin-off, con la quale l'attività produttiva verrà separata dalle restanti operazioni di AMD all'interno della  nuova azienda The Foundry Company, della quale AMD deterrà una quota pari al 34%.

AMD continuerà a svolgere al proprio interno tutta l'attività di ricerca e sviluppo, oltre che marketing e commerciale, legate ai processori attuali e futuri, mentre The Foundry Company si occuperà della produzione delle cpu del produttore americano all'interno delle fabbriche di Dresda, Germania, spostandosi in futuro anche in nuove altre fabbriche produttive tra le quali quella in costruzione nello stato di New York. La nuova azienda produrrà inizialmente solo soluzioni AMD ma si proporrà sul mercato come foundry partner anche per molte altre aziende che sviluppano nuove tecnologie ma non sono dotate di proprie fabbriche produttive.

Nei giorni scorsi Intel ha ufficialmente richiesto ad AMD un incontro per poter valutare se continuino a sussistere le condizioni della licenza di cross-licensing esistente tra le due aziende, legata all'utilizzo delle tecnologie alla base di qualsiasi processore della famiglia x86. Questo tipo di accordo permettere ad entrambi i produttori di sviluppare architetture x86 indipendentemente, senza correre il rischio di utilizzare tecnologie proprietarie dell'una o dell'altra con la conseguenza di possibili denunce per violazione di brevetti.

In particolare, secondo Intel è da verificare se lo spin-off delle attività produttive di AMD in questa nuova azienda siano da considerare una concessione in sublicenza alla luce dei termini dell'accordo di cross-licensing.

E' improbabile che emergano violazioni di questa  licenza, fondamentale per AMD per la produzione di cpu x86, date dalla costituzione di The Foundry Company e dal passaggio a quest'ultima di tutta l'attività produttiva. Trattandosi di un elemento fondamentale legato alla produzione di cpu è presumibile che questo tema sia stato oggetto di importanti analisi legali internamente ad AMD nel momento in cui la strategia di spin-off è stata proposta e studiata. Questo tipo di licenza è oggetto di un rinnovo periodo tra le parti: è possibile che Intel possa voler con questo mettere le basi per ottenere migliori condizioni nel momento in cui la licenza verrà rinnovata tra alcuni anni, oltre ovviamente verificare che le proprie proprietà intellettuali vengano tutelate dalla licenza anche dopo la costituzione di The Foundry Company.

26 Commenti
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GT8226 Gennaio 2009, 10:06 #1
Certo che Intel....

caxxo i conti vanno da dio, hai l'80% del mercato processori, sei il più grande produttore di chipset e di IGP sempre come volumi

cosa vuoi più di così?

la bella vita da monopolista degli anni 80-90 non può tornare...
demon7726 Gennaio 2009, 10:12 #2
Gli affari sono affari.. non è solo questione di prevalenza sul mercato!

Soprattutto perchè in particolare in questo settore la fluttuazione delle quote di mercato è di una rapidità mostruosa.. e Intel lo sa bene!!

E' bastato un passo falso e l'Athlon di AMD gli ha fatto mangiar la polvere per parecchio tempo.. e li sono milioni che se ne vanno!
CaFFeiNe26 Gennaio 2009, 10:14 #3
[U]purtroppo[/U] e risottolineo [U]purtroppo[/U] tutte le aziende mirano al 100% del mercato, se non fosse che sono davvero tanto sotto controllo, non mi meraviglierei di veri e propri comportamenti mafiosi, omicidi etc pur di guadagnare un 1% di profitto...
gia' ora come sappiamo, nel momento in cui possono, cercano di andare oltre la legge, e spesso vengono sgamati, ma non sempre...
per il resto camminano costantemente sul filo della legalita'....
un azienda vincente, spesso è quella con il miglior studio legale
MarK_kKk26 Gennaio 2009, 10:15 #4
Sull'ultimo punto sono perfettamente d'accordo, sta semplicemente cercando di trovare qualke "pelo mal pettinato" per riuscire a strappare un accordo più favorevole.
Se tu fossi intel faresti lo stesso. I soldi fan gola a tutti soprattutto in questo periodo.
netcrusher26 Gennaio 2009, 10:17 #5

E' questo l'atteggiamento che rovinerà il mondo

Ecco il classico esempio di spietato capitalismo, vabbè tanto tra poco saremo tutti straccioni e che sia Amd o Intel non potremmo permetterci manco un tozzo di pane............cosa non si farebbe per il dio denaro.......bleah......
bs8226 Gennaio 2009, 10:22 #6
tanto cmq non accadrà niente.

AMD continua a progettare e TFC sarà solo la fabbrica di produzione senza nessuna mira alle vicende di licenza sull'uso di brevetti "software-based"...
Xile26 Gennaio 2009, 10:36 #7
Che poi se intel non rinnovasse la licenza ad Amd si vedrebbe l'antitrust arrivargli come un falco da guerra romulano.
Ratatosk26 Gennaio 2009, 10:39 #8
Mi sembra evidente che il problema non sussiste, altrimenti AMD non potrebbe farsi fare i Sempron da UMC...
Ratatosk26 Gennaio 2009, 10:40 #9
Originariamente inviato da: Xile
Che poi se intel non rinnovasse la licenza ad Amd si vedrebbe l'antitrust arrivargli come un falco da guerra romulano.


Quelli arrivano occultati, in un frangente del genere penso che l'antitrust USA assomiglierebbe di più ad un treno a vapore in corsa
GT8226 Gennaio 2009, 10:43 #10
Per me il governo americano dovrebbe stare ben attento a quel che succede, è chiaro che il mercato non può essere lasciato libero al 100%, lo dimostrano gli avvenimenti degli ultimi mesi

poi per carità, non che la classe politica sia avulsa da comportamenti poco chiari, ma almeno li eleggiamo noi e (si spera) la loro lista di priorità e valori sia un pochettino diversa da quella di manager e speculatori...

il modello migliore per questo settore è quello di concorrenza monopolistica, magari con 3 actors e non solo 2

tral'altro la situazione attuale è decisamente troppo sbilanciata nei confronti di uno dei due, tanto che appunto uno c'ha l'80% di quote mercato
anche quanto c'erano i P4 e gli Athlon 64, Intel era scesa (si fa per dire...) al 55-60 mi sembra no?
quindi definire quella una crisi...

poi essere un'azienda grande ti apre possibilità e punti di forza molto importanti e decisivi, un po' ti permettono di vivere di rendita, pensiamo ad esempio alla rete di distribuzione e alla forza del brand ma anche al margine di vendita..

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