AMD ripaga parte del debito, grazie a Intel

AMD ripaga parte del debito, grazie a Intel

A meno di una settimana dall'accordo antitrust con Intel, AMD annuncia un piano di rientro di buona parte delle proprie posizioni debitorie

di Paolo Corsini pubblicata il , alle 10:48 nel canale Server e Workstation
IntelAMD
 

La scorsa settimana un annuncio congiunto tra AMD e Intel ha comunicato la sospensione delle cause antitrust tra le due aziende, accordatesi per un pagamento di 1,25 miliardi di dollari a favore di AMD, per la definizione di alcune linee guida operative e per la possibilità fornita a GlobalFoundries di operare indipendentemente sul mercato, non più necessariamente come sussidiaria di AMD.

Ipotizzavamo che l'importante somma ricevuta da AMD possa venir utilizzata per ridurre in parte l'ammontare di debito attualmente a carico di AMD, che ammonta cumulando le differenti scadenze a circa 3,6 miliardi di dollari.

Trascorsa meno di una settimana ecco la prima azione concreta di AMD in questa direzione, annunciando operazioni di riscatto di parte dei debiti sottoscritti. Lo schema seguente mostra l'attuale situazione debitoria di AMD, così come è stata mostrata in occasione del Financial Analyst Day 2009

Il primo annuncio, online a questo indirizzo, riguarda il rimborso del debito di 390 milioni di dollari USA in scadenza nel 2012, operazione prevista per il prossimo 18 Dicembre. Il secondo è invece incentrato su una operazione di rientro di buona parte del debito, in scadenza sempre nel 2012, di 1.485 milioni di dollari USA, per un ammontare che oitrà raggiungere la somma di 1 miliardo di dollari in contanti come massimo.

Questa seconda operazione verrà finanziata in parte con il pagamento di 1,25 miliardi di dollari da parte di Intel, in parte con i risultati di una nuova operazione di finanziamento, i cui dettagli sono disponibili a questo indirizzo, per un controvalore di 500 milioni di dollari che andrà in scadenza nel 2017. AMD non specifica a quali condizioni andrà a sottoscrivere il nuovo prestito, ma riteniamo che l'attuale condizione dei mercati finanziari possa permettere al produttore americano di ottenere migliori condizioni rispetto a quelle dei debiti attualmente in corso, preservando in buona parte la propria liquidità.

49 Commenti
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lishi19 Novembre 2009, 10:53 #1
Debito la cui grandezza è dovuto alle pratiche poco corrette intel
CaFFeiNe19 Novembre 2009, 10:56 #2
beh scusate, alla fine per intel è stato un affare....
perchè dopo le multe di comunita' europea, antitrust japponese, antitrust americano(che stava iniziando ad investigare), amd poteva richiedere danni, praticamente in tutti e tre gli stati avendo una posizione cosi' forte...

ma cio' avrebbe richiesto ancora un paio d'anni

situazione problematica per entrambi, intel che doveva pagare 3 multe, e forse 3 risarcimenti....

cosi' invece amd ha un po' di liquidi adesso, ritira le sue denunce, e intel eventualmente dovra' pagare solo le 3 multe
Lotharius19 Novembre 2009, 11:01 #3
Tanto ormai Intel è stata smascherata a livello mondiale e sarà difficile che si venga a ripetere una situazione analoga nel futuro prossimo. Così AMD rientra in parte del danno economico subito e si ripaga i debiti e nello stesso tempo ha la possibilità di competere quasi ad armi pari con Intel.
sslazio19 Novembre 2009, 11:03 #4
eh non credo se la cavi solo con questo.
In Europa in particolare credo che certi tipi di denunce non possano essere ritirate perchè assumono carattere generale e quindi mi sa che almeno qui la cosa non sia chiusa.
lishi19 Novembre 2009, 11:05 #5
Originariamente inviato da: Lotharius
Tanto ormai Intel è stata smascherata a livello mondiale e sarà difficile che si venga a ripetere una situazione analoga nel futuro prossimo. Così AMD rientra in parte del danno economico subito e si ripaga i debiti e nello stesso tempo ha la possibilità di competere quasi ad armi pari con Intel.


adesso intel non ha bisogno di pratiche scorrette, in quanto i processori intel per adesso sono in vantaggio tecnologico.
LCol8419 Novembre 2009, 11:08 #6
Per adesso
Bluknigth19 Novembre 2009, 11:09 #7
Attenzione, l'accordo ha salvato Intel dai processi intentati da AMD.

Ma sulle indagini fatte dalla comunità Europea e dall'antitrust Americana questo non influisca in alcun modo.
Le indagini sono partite e oltretutto questo accordo è un'ammissione di colpa da parte di Intel.

Chi vivrà vedrà...

In America di solito queste situazioni si risolvono a favore o a sfavore quando al momento del procedimento la lobby di cui fa parte l'indagato è vicina o meno al presidente in carica.
Vedi MS con Bush....

Sylvester19 Novembre 2009, 11:10 #8
Originariamente inviato da: lishi
adesso intel non ha bisogno di pratiche scorrette, in quanto i processori intel per adesso sono in vantaggio tecnologico.


Si ma la piattaforma ha ancora un rapporto prezzo/prestazioni peggiore di quella AMD
Credo che ai grandi distributori internazionali convenga maggiormente ora come ora la piattaforma AMD per via dei costi più bassi e per le prestazioni che non saranno paragonabili agli i7, ma per il mainstream del mercato bastano e avanzano.
Lotharius19 Novembre 2009, 11:10 #9
@ lishi
Magari i processori Intel adesso sono in vantaggio tecnologico proprio perchè negli ultimi 6 anni Intel ha avuto campo libero per guadagnare miliardi di dollari che ha investito in R&D. In ogni caso AMD ha dalla sua l'ottimo rapporto prestazioni/prezzo delle sue CPU.
E poi non guardare solo i processori: Intel ha delle schede grafiche integrate che fanno pena, al contrario degli IGP di AMD; inoltre quest'utima adesso avrà grossi introiti dalle nuove VGA serie 5xxx. E per finire anche nel campo mobile le nuove architetture che AMD immetterà a inizio 2010 saranno molto competitive.
Insomma, le carte in regola per riguadagnare terreno AMD ce l'ha tutte e, senza boicottaggi vari, noi utenti ci guadagneremo di sicuro...
Kimera O.C.19 Novembre 2009, 11:10 #10
Questa seconda operazione verrà finanziata in parte con il pagamento di 1,25 miliardi di dollari da parte di Intel, in parte con i risultati di una nuova operazione di finanziamento, i cui dettagli sono disponibili a questo indirizzo, per un controvalore di 500 milioni di dollari che andrà in scadenza nel 2017.


Un buon momento per acquistare azioni AMD a lungo/medio termine

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