Blade server, un mercato maturo dove la priorità è il risparmio

Blade server, un mercato maturo dove la priorità è il risparmio

I clienti di soluzioni blade mutano il loro approccio all'acquisto: le priorità sono ora il risparmio sui costi, in un mercato che crescerà in misura minore nel corso dei prossimi anni

di Andrea Bai pubblicata il , alle 11:07 nel canale Server e Workstation
 

Un recente studio condotto da IDC ha permesso di fare luce sui comportamenti di spesa passati e futuri delle aziende che fanno uso di soluzioni blade server x86 nel mercato dell'Europa occidentale. Dall'indagine emerge la conferma che, sebbene la domanda risulti essere solida, emergono una serie di mutamenti nel modo in cui questo tipo di hardware modulare è acquistato ed impiegato. In particolare si registra una tendenza dei clienti a massimizzare gli investimenti, dal momento che i costi collegati ai blade server sono percepiti come un importante ostacolo all'espansione. Tra i trend dominanti per il 2011 emergcono invece il cambiamento dei fornitori e l'adozione di nuove tecnologie più efficienti.

Secondo i dati di IDC raccolti nell' EMEA Quarterly Server Tracker 1Q11, le aziende nellEeuropa occidentale hanno acquistato 280,800 blade server x86 nel 2010, per un valore di spesa pari a circa 1,8 miliardi di dollari, corrispondente al 25% della spesa x86 per la regione in esame. Nel corso del 2010 si è però verificata una crescita più lenta per la spesa sulle macchine blade rispetto alle tradizionali macchine rack (rispettivamente 18% anno su anno contro 37% anno su anno). Secondo IDC il ruolo dei blade server nei datacenter europei sta cambiando per via di numerosi fattori, tra cui la virtualizzazione, l'arrivo di nuovi player come Cisco e la crescita di nuove piattaforme rack modulari per una maggiore densità in ambienti scale-out.

Giorgio Nebuloni, senior research analyst per IDC European Systems and Infrastructure Solutions, ha commentato: "Gli i clienti che fanno uso di macchine blade le considerano sempre più come un componente maturo dell'infrastruttura. La dimostrazione è il fatto che per quella tecnologia particolare le scelte sono guidate da più ampie considerazioni attorno la stabilità finanziaria, il prezzo e l'ampiezza del portfolio hardware".

Dall'indagine emerge inoltre un cambiamento nell'approccio all'acquisto dei blade server, con il 18% del campione che ha già cambiato o intende cambiare il proprio fornitore di soluzioni blade, una scelta che pare sempre più di frequente motivata dall'opportunità di risparmiare risorse sull'hardware server o su altro hardware (come networking o storage). All'opposto, circa il 10% dei clienti "fedeli" hanno citato il costo del cambiamento come un ostacolo per cambiare fornitore hardware.

Nathaniel Martinez, program director European Enterprise Servers, commenta: "I risultati dell'indagine indicano che i clienti blade possono essere divisi in due categorie: in un caso essi possiedono grandi datacenter e hanno standardizzato su uno o due fornitori blade, nel secondo caso operano in infrastrutture più piccole, con ambienti multivendor e tendono ad essere più attenti all'aspetto dei costi. In entrambi i casi gli utenti blade sono piuttosto entusiasti circa le infrastrutture blade, con la maggior parte dei clienti che si aspetta di acquistare almeno lo stesso volume di soluzioni blade rispetto al 2010".

IDC sottolinea tuttavia come l'installato base dei sistemi blade server stia però andando incontro ad una riduzione, soffrendo da un lato la virtualizzazione in ambienti statici o private cloud, e dall'altro una cerca cannibalizzazione da parte dei server scale-out. Secondo IDC i blade server sono destinati a diventare ambienti legacy per applicazioni enterprise standard, con il numero degli allestimenti blade che andrà a mostrare una crescita più lenta nel corso dei prossimi anni.

Nebuloni prosegue: "Del campione intervistato la maggioranza ha adottato le prime soluzioni blade prima del 2009. Ciò significa che la base dei clienti blade server mostrerà una crescita limitata nel futuro e che i fornitori dovranno cercare una maggior penetrazione tra i clienti attuali o in competitive attività di sostituzione e ricambio. In questo contesto l'ingresso di Cisco in un mercato dominato da HP e, in misura minore, da IBM e Dell ha reso il settore un gioco a somma zero. Gli OEM si troveranno costretti a decidere a quali costi e in quale misura difendere il proprio business legato alle soluzioni blade server".

3 Commenti
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leddlazarus07 Luglio 2011, 12:06 #1
effettivamente il costo iniziale del blade center cioè il "contenitore" con l'aggiunta di una necessaria SAN è abbastanza elevato e giustificabile se hai intenzione di svecchiare il tuo parco server.

secondo me ha senso se inizi almeno con 5 o 6 lame.

poi aggiungere una lama (blade) o chiamiamolo server costa decisamente poco rispetto ad un server completo.
MadMax of Nine11 Luglio 2011, 11:17 #2
Originariamente inviato da: leddlazarus
effettivamente il costo iniziale del blade center cioè il "contenitore" con l'aggiunta di una necessaria SAN è abbastanza elevato e giustificabile se hai intenzione di svecchiare il tuo parco server.

secondo me ha senso se inizi almeno con 5 o 6 lame.

poi aggiungere una lama (blade) o chiamiamolo server costa decisamente poco rispetto ad un server completo.


I blade iniziano ad avere un ritorno positivo dopo circa il 50% di riempimento, altrimenti convengono soluzioni a rack orizzontali.
Ozzy8111 Luglio 2011, 11:23 #3

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