Calxeda EnergyCore, Server-on-a-Chip su core ARM

Calxeda EnergyCore, Server-on-a-Chip su core ARM

1,5 watt: è questo il consumo della nuova soluzione integrata presentata dal Calxeda, che andrà preso ad equipaggiare numerosi sistemi server

di Andrea Bai pubblicata il , alle 10:14 nel canale Server e Workstation
ARM
 

Calxeda ha annunciato oggi EnergyCore, la nuova soluzione Server-on-a-Chip basata su core ARM. La caratteristica peculiare di questa soluzione è il consumo: i dati forniti dalla compagnia parlano di appena 1,5 watt, consegnando al processore il primato della soluzione a minor consumo in ambito server.

Barry Evans, CEO e cofondatore di Calxeda, ha commentato: "Tutte le stelle si allineano: il business web 2.0 guidato dalle informazioni, il software open source portabile, il consumo energetico a livelli di crisi e la nascita di una nuova famiglia di processori ARM con prestazioni di classe server. Crediamo che sia l'alba di una nuova era di server efficienti e oggi introduciamo un'architettura di fondamento che permetterà di arrivare a questo punto di rottura. Siamo orgogliosi di annunciare i processori Calxeda EnergyCore, e siamo entusiasti di vedere quanti partner ci stanno supportando in questo viaggio".

Le soluzioni EnergyCore ECX-1000 comprendono fino a quattro core ARM Cortex-A9 che operano a frequenze da 1,1GHz a 1,4GHz e sono provvisti, per ciascun core, di 32KB di cache di primo livelo per istruzioni e di un pari quantitativo per i dati. La cache di secondo livello è di 4MB con ECC. Il controller memoria è integrato e supporta memorie DDR3 e DDR3L. All'interno del SoC si trova EnergyCore Fabric Switch, uno switch da 80Gb con cinque canali 10Gb interni e tre canali 10Gb esterni, in grado di supportare la connessione di 4096 nodi.

Sul fronte delle interfacce troviamo quattro controller integrati Gen2 PCI Express e un controller integrato Gen1 PCI Express. Per ciò che concerne le interfacce di rete il SoC supporta connettivtà Ethernet a 1Gb e a 10Gb, mentre sul fronte dello storage troviamo un controller in grado di supportare fino a cinque dischi SATA a 1,5Gb/s o a 3,0Gb/s.

L'impiego delle nuove soluzioni SoC EnergyCore di Calxeda permettono ai system integrator di realizzare nodi server completi e pienamente funzionanti in grado di consumare 5 watt, comprensivi di 4GB di memoria ECC e unità di storage SSD da elevata capienza. Maggiori informazioni sulle nuove soluzioni SoC EnergyCore sono disponibili a questo indirizzo.

4 Commenti
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bonzoxxx02 Novembre 2011, 10:29 #1
mica male.. così si andrebbero a risolvere 2 grossi problemi legati all'abito server computing: consumi e dissipazione.

ottimi secondo me, vediamo come potrebbero venire impiegati e come si comporteranno
frankie02 Novembre 2011, 13:27 #2
Anche perchè non per tutti i server serve potenza pura.
Per inviare e ricevere mail potrebbe essere l'ideale e in un ottica di cambiamento con unità più efficienti potrebbe essere un buon prodotto.
Donbabbeo02 Novembre 2011, 13:59 #3
Chissà quale sarà il costo, potrebbe essere una soluzione validissima anche in ambito domestico, non ho mai acquistato Atom o simili proprio perchè ritengo che i 20 W che richiedono siano un'esagerazione, queste soluzioni potrebbero essere proprio una manna...
ArteTetra02 Novembre 2011, 22:06 #4
Impressionante.
Resta solo il problema software, esistono già SO e programmi da server per architettura ARM?

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