Connessioni silicon photonics a 100 Gbps per i datacenter

Connessioni silicon photonics a 100 Gbps per i datacenter

Dopo aver mostrato per anni le evoluzioni di questa tecnologia Intel annuncia la prima soluzione di networking con silicon photonics, capaci di assicurare bandwidth elevatissime anche sulle lunghe distanze

di Paolo Corsini pubblicata il , alle 17:51 nel canale Server e Workstation
IntelMicrosoft
 

In quasi ogni edizione dell'Intel Developer Forum degli ultimi anni si è parlato di silicon photonics, tecnologia studiata da Intel per permettere la trasmissione di elevatissime quantità di dati tra dispositivi. L'ambito di utilizzo di riferimento di questo tipo di tecnologia è ovviamente quello del datacenter, nei quali permettere trasmissioni tra dispositivi sino a oltre 100 Gbps.

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Nell'edizione 2016 dell'IDF, in corso in questi giorni a San Francisco, Intel ha ufficialmente annunciato di aver fornito ai partner e ai clienti i primi moduli basati su tecnologia silicon photonics: è stata Diane Bryant, Vice President e General manager del Data Center Group di Intel, a presentare ufficialmente questo prodotto in occasione del keynote del secondo giorno.

Nell'attuale implementazione la tecnologia silicon photonics permette di trasferire dati ad una velocità massima di 100 Gbps, per una distanza sino a 1 miglio (quindi 1,6 Km) utilizzando un cavo di tipo ottico. Una potenzialità di questo tipo permette di collegare server lontani tra di loro, oppure datacenter costruiti a una distanza non elevata, assicurando una bandwidth di trasmissione molto elevata.

La roadmap di questa tecnologia prevede il passaggio ad una velocità massima di 400 Gbps, ideale per il collegamento di rack di server, per poi arrivare ad una successiva evoluzione che porterà un ulteriore aumento della bandwidth di trasmissione. Tra i primi partner di Intel nell'utilizzo di questa tecnologia troviamo Microsoft, che con i propri servizi cloud della gamma Azure ha uno scenario di utilizzo pratico nel quale beneficiare di questa tecnologia.

8 Commenti
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JolyneKujo18 Agosto 2016, 17:59 #1

??

A che servono ste velocità? ma dai!
s-y18 Agosto 2016, 18:24 #2
beh mica serve per scaricarsi le foto delle vacanze sul pc...
fano18 Agosto 2016, 18:44 #3
Temevo che questo momento sarebbe arrivato: la Fibra Ottica è superato come tecnologia e noi siamo ancora qui con Enel che - forse se facciamo i bravi - la installa in una decina di città l'anno prossimo
TheDarkAngel18 Agosto 2016, 18:58 #4
Originariamente inviato da: fano
Temevo che questo momento sarebbe arrivato: la Fibra Ottica è superato come tecnologia e noi siamo ancora qui con Enel che - forse se facciamo i bravi - la installa in una decina di città l'anno prossimo


La fibra ottica ha passato da un pezzo i 100gbs su singolo cavo, di cosa parliamo? Confondi enormemente gli ambiti d'uso
LMCH18 Agosto 2016, 20:08 #5
Originariamente inviato da: TheDarkAngel
La fibra ottica ha passato da un pezzo i 100gbs su singolo cavo, di cosa parliamo? Confondi enormemente gli ambiti d'uso

Infatti.
Gli ambiti di uso includono ANCHE le classiche linee in fibra ottica ... e molto di più.
Si parla di chip che includono sia la parte elettronica che quella fotonica, senza bisogno di altri componenti discreti.
Questo permette di abbassare i costi di produzione e manutenzione negli usi "classici" sulle tratte fino a circa 2km (reti locali anche belle estese ed "ultimo miglio".
Ma la cosa non si ferma li, praticamente tutto quello che usa linee in rame per connessione e comunicazioni può essere convertito in fibra ottica a 100Gbps con linee decisamente belle lunghe ed eliminando un sacco di potenziali problemi legati ai disturbi elettromagnetici.
Non parliamo poi delle server farm e dei supercomputer o di quanto possono essere estese o semplificate grosse reti scada o domotiche con sistemi di visione o sensori a larga banda.
Poi in ambiti industriali " speciali" (ma anche relativamente "normali" avere ad esempio un bus realtime EtherCAT a 100Gbps ( ovvero con 1000 volte la banda standard) non sarebbe male.
TheDarkAngel18 Agosto 2016, 20:30 #6
Originariamente inviato da: LMCH
Infatti.
Gli ambiti di uso includono ANCHE le classiche linee in fibra ottica ... e molto di più.
Si parla di chip che includono sia la parte elettronica che quella fotonica, senza bisogno di altri componenti discreti.
Questo permette di abbassare i costi di produzione e manutenzione negli usi "classici" sulle tratte fino a circa 2km (reti locali anche belle estese ed "ultimo miglio".
Ma la cosa non si ferma li, praticamente tutto quello che usa linee in rame per connessione e comunicazioni può essere convertito in fibra ottica a 100Gbps con linee decisamente belle lunghe ed eliminando un sacco di potenziali problemi legati ai disturbi elettromagnetici.
Non parliamo poi delle server farm e dei supercomputer o di quanto possono essere estese o semplificate grosse reti scada o domotiche con sistemi di visione o sensori a larga banda.
Poi in ambiti industriali " speciali" (ma anche relativamente "normali" avere ad esempio un bus realtime EtherCAT a 100Gbps ( ovvero con 1000 volte la banda standard) non sarebbe male.


Quando saranno convenienti questi terminali, si sostituiranno quelli presenti nelle cabine e si procederà all'upgrade, ma adesso, si hanno prestazioni maggiori con i diodi laser separati.
Ciao199018 Agosto 2016, 23:33 #7
In questo articolo non è stato riportato, ma in altri, viene riportata l'intezione da parte di intel di puntare ora alla fotonica nei processori.

Comunque il superamento dei cavi in rame anche nel settore consumer non sarebbe male , oltre che la naturale evoluzione tecnologica.
Ma ormai il settore consumer pc è in declino non la vedo una cosa a breve.
LMCH19 Agosto 2016, 02:05 #8
Originariamente inviato da: TheDarkAngel
Quando saranno convenienti questi terminali, si sostituiranno quelli presenti nelle cabine e si procederà all'upgrade, ma adesso, si hanno prestazioni maggiori con i diodi laser separati.


Infatti, per questo ci si aspetta che a breve/medio termine questa tecnologia abbia un impatto maggiore "sostituendo il rame" altrove.
Il gamechanger è avere dei chip dotati di link ottici integrati.
In un sacco di applicazioni questo semplifica le cose in modo incredibile rispetto ai prodotti già in uso:
- riduzione dei problemi di isolamento galvanico
- riduzione delle fonti e "punti di entrata" di disturbi elettromagnetici
- tratti di cavo da 1Km o più con banda larghissima (questo permette di usare sensori/attuatori "stupidi" di minor costo e di più semplice manutenzione, oppure realizzare reti ad intelligenza distribuita molto più ampie senza impazzire troppo con il dimensionamento/bilanciamento del traffico dati ecc.).

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