Continua lo sviluppo delle piattaforme Itanium

Continua lo sviluppo delle piattaforme Itanium

Intel è intenzionata a mantenere fede alla propria roadmap per la piattaforma Itanium, nonostante lo stop al supporto da parte di Microsoft

di Paolo Corsini pubblicata il , alle 09:26 nel canale Server e Workstation
IntelMicrosoft
 

Nei giorni scorsi abbiamo segnalato, con questa notizia, l'intenzione di Microsoft di abbandonare lo sviluppo di sistemi operativi e applicazioni specifiche per le piattaforme Intel Itanium. Alla base di questa decisione lo sforzo necessario, non giustificato dalla ridotta quota di mercato di questi sistemi.

Microsoft ha quindi indicato che Windows Server 2008 R2 sarà l'ultima versione di proprio sistema operativo dotata di supporto ufficiale alle cpu Intel Itanium. Altri software Microsoft che integreranno supporto a queste cpu sono quelli SQL Server 2008 R2 e Visual Studio 2010.

Non sembra che questa uscita di scena di Microsoft dal panorama dei sistemi Itanium possa in qualche modo rallentare lo sviluppo delle future generazioni di questi processori. Al momento attuale, infatti, i sistemi Itanium su piattaforma Windows rappresentano una quota marginale, circa il 6%, del totale dei sistemi immessi in commercio. La maggior parte dei sistemi Itanium utilizza infatti Unix, in particolare HP-UX.

Intel ha recentemente presentato i processori Xeon della serie 7500, meglio noti anche con il nome di Nehalem-EX; si tratta di cpu della famiglia x86 che abbinano elevati livelli prestazionali a funzionalità specifiche per la stabilità e la continuità del servizio anche con malfunzionamenti ed errori che li candidano all'utilizzo in ambiente enterprise. Questo tipo di sistemi potrebbe in parte andare ad insidiare le soluzioni Itanium, puntando da un lato sulle prestazioni velocistiche e dall'altro proprio sul pacchetto di funzionalità RAS implementate.

La differente base tra processori Xeon 7500 e cpu Itanium potrebbe tuttavia portare ad una chiara segmentazione del mercato delle soluzioni mission critical, con processori Xeon abbinati a piattaforme Windows e quelli Itanium utilizzati in ambiente Unix.

Al momento attuale Intel propone i processori Itanium della serie 9300, meglio noti con il nome in codice di Tukwila; si tratta di architetture quad core costruite con tecnologia a 65 nanometri. La roadmap del produttore americano prevede il debutto di processori Itanium a 8 core per l'anno 2012, costruiti con tecnologia a 32 nanometri e meglio noti con il nome in codice di Poulson. A chiudere, circa 2 anni dopo, Intel prevede di introdurre i processori Itanium noti con il nome in codice di Kittson.

7 Commenti
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Notturnia08 Aprile 2010, 09:59 #1
cvd.. itanium non muore perchè non è pensato per le cose che crediamo noi..
dubito che le apparecchiature che usano itanium andrebbero meglio con gli xeon.. sono due cose diverse e tanto resteranno separate..

a parte chi sbaglia gli acquisti.. un itanium si usa dove uno xeon non conviene prenderlo in considerazione a prescindere dal prezzo
Spec1alFx08 Aprile 2010, 10:46 #2
Sta di fatto che gli Xeon stanno costringendo sempre più in un angolino gli Itanium, i quali sono preferibili in sempre meno scenari. Anzi, con i nuovi Xeon vorrei davvero capire quali sono i campi sono rimasti.

A me sembra che se Intel porta avanti lo sviluppo degli Itanium è per ragioni aziendali e non economiche. Basta vedere il grafico sulle previsioni di vendita nella pagina dedicata a Itanium su Wikipedia per farsi qualche risata e per capire che se Intel non ha ancora cancellato il progetto è per ragioni che non c'entrano niente con quelle che pensiamo noi (ovvero: non perchè ha ambiti di impiego particolari, non perchè ha mercato).
W4rfoX08 Aprile 2010, 12:04 #3
Itanium->Xeon?
Non credo proprio che la scelta sia in questi termini. Credo piuttosto Itanium->Power->UltraSparc.
Se dovessi progettare un nuovo impianto OGGI, probabilmente la scelta prima sarebbe IBM con AIX e Power, dopo la vendita di SUN resta infatti nebuloso il destino degli ultrasparc e di Solaris (intanto iniziamo a pagarlo... sic).
Una piattaforma x86 c'entra come i cavoli a merenda in termini di I/O con una macchina basata su uno dei processori di cui sopra.
Hal200108 Aprile 2010, 12:38 #4
Originariamente inviato da: Notturnia
cvd.. itanium non muore perchè non è pensato per le cose che crediamo noi..
dubito che le apparecchiature che usano itanium andrebbero meglio con gli xeon.. sono due cose diverse e tanto resteranno separate..

a parte chi sbaglia gli acquisti.. un itanium si usa dove uno xeon non conviene prenderlo in considerazione a prescindere dal prezzo


Dipende da cosa pensi.
Itanium, con la sua VLIW e le sue prestazioni, è uno dei progetti più fallimentari della storia dell'informatica. Se è ancora attivo, le motivazioni sono da ricercarsi in:
1) Costi di R&S fuori da ogni logica, stimati in decine di miliardi di dollari;
2) Immagine per Intel, non molla il colpo per non rovinarla;
A mio avviso farebbero bene a tagliare, evitandosi ulteriori bagni di sangue.

Ecco cosa scrivevo qui quattro anni fa io stesso:
http://www.hwupgrade.it/forum/showt...3956&page=2

Originariamente inviato da: Hal2001
Non capisco perché brucino ancora soldi.
E' dal 1993 (ufficializzato però solo nel 1994), anno in cui Hewlett-Packard contattava Intel per potere sviluppare processori della next generation, che il progetto assorbe miliardi di dollari, fallendo praticamente in tutto quello che doveva essere:
[LIST]
[*] Sostituire le prestanti PA-RISC.
[*] Avere un'architettura che facesse girare qualunque cosa: "We're going to be the chip that runs everything", alla fine sono riusciti gli X86 a far ciò.
[*] Avere bassi costi utilizzando processi produttivi all'avanguardia. In realtà ne è uscito un processore monco, che sono dalla seconda release ha fatto vedere parzialmente i propri meriti.
[*] Essere scalabile. Le altre famiglie di processori (anche in casa Intel) hanno saputo fare di meglio.
[*] Tagliata totalmente la compatibilità con il legacy per via delle scarse performance (addirittura migliori eseguite in software).
[/LIST]
Insomma, a fronte di investimenti senza fondo, quale know-how si è dotata Intel? Di prodotti di nicchia, che al momento non servono più a nessuno, esistono altre strade, meno onerose e più semplici da compiere.
PATOP08 Aprile 2010, 19:05 #5
Ultrasparc è ormai una storia finita.......se SUN avesse potuto portare sul mercato NIAGARA3 forse qualche barlume di speranza rimaneva....ma ORACLE non ha proprio intenzionedi portare avanti la divisione HW di SUN. L'unica alternativa a chi non vuole continuare a farsi male con INTEL ITANIUM è esclusivamente IBM POWER....ormai l'unica piattaforma enterprise realmente scalabile e con una certa sicurezza di continuità e sviluppo.
Notturnia08 Aprile 2010, 20:01 #6
se non ricordo male itanium si usa in ambienti anche non prettamente "civili" ..
forse per questo è preferibile che non muoia.. che so.. sulle stazioni orbitali ?..

sennò che producono una cosa in perdita a fare ?.. non credo siano scemi..
!fazz08 Aprile 2010, 20:35 #7
Originariamente inviato da: Notturnia
se non ricordo male itanium si usa in ambienti anche non prettamente "civili" ..
forse per questo è preferibile che non muoia.. che so.. sulle stazioni orbitali ?..

sennò che producono una cosa in perdita a fare ?.. non credo siano scemi..


se vai a vadere i processori utilizzati in ambito militare e spaziale ti stupirai di quanto sono arretrati rispetto alle soluzioni casalinghe ma il tuo pc di casa non deve resistere alle radiazioni e alle interferenze elettromagnetiche

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