Crescita sostenuta per i sistemi HPC nel corso del 2012

Crescita sostenuta per i sistemi HPC nel corso del 2012

Le vendite di sistemi HPC hanno registrato un tasso positivo nel corso del 2012 in termini di fatturato, nonostante una contrazione nel numero complessivo di installazioni. Brillano i supercomputer da oltre 500.000 dollari, in grado di rappresentare oltre metà del mercato

di Paolo Corsini pubblicata il , alle 16:21 nel canale Server e Workstation
 

A dispetto di un mercato che continua a restare difficile e carico di incertezze, il settore dei sistemi HPC, high performance computing, ha registrato una crescita nel corso del 2012 con vendite aumentate del 7,7% rispetto all'anno precedente. Il controvalore complessivo ha quindi toccato un nuovo valore record di 11,1 miliardi di dollari.

I dati raccolti da IDC confermano come IBM sia il principale player in questo settore con una quota di mercato del 32% in termini di fatturato complessivo, seguita da HP che è stata capace di chiudere il 2012 con il 30,8% del totale.

Le soluzioni Supercomputer, con prezzi a partire da 500.000 dollari, sono quelle che hanno registrato il maggior incremento nelle vendite rispetto all'anno precedente: +29,3% con un totale di 5,6 miliardi di dollari investiti in sistemi di questo tipo. Da segnalare come un singolo sistema Fujitsu, il supercomputer K installato al RIKEN in Giappone, sia stato venduto per oltre 500 milioni di dollari.

Da segnalare una riduzione nel numero di sistemi venduti, a dispetto dell'incremento nel fatturato. Il calo del 6,8% nel totale dei sistemi per HPC venduti nel 2012 rispetto al 2011 conferma la tendenza verso l'acquisto di sistemi sempre più potenti, e quindi dal costo più elevato. La dinamica del settore vede quindi un peso sempre più rilevante dato da grandi installazioni, meno dipendenti dalle dinamiche del momento dell'economia ma frutto di attente pianificazioni e utilizzi che si vanno a protrarre per periodi di tempo più lunghi rispetto a quelli di sistemi HPC di più ridotte dimensioni.

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