Dunnington e le strategie di Intel: due chiacchiere con Andrea Toigo

Dunnington e le strategie di Intel: due chiacchiere con Andrea Toigo

Cosa rappresenta una CPU six core con architettura Penryn alla vigilia dell'arrivo di Nehalem? Ne abbiamo parlato con Andrea Toigo, Enterprise Technology Specialist di Intel

di Alessio Di Domizio pubblicata il , alle 17:11 nel canale Server e Workstation
Intel
 

In occasione di un incontro sulla tecnologia Intel a servizio del Consorzio Parmigiano Reggiano, abbiamo avuto occasione di scambiare quattro chiacchiere con Andrea Toigo, Enterprise Technology Specialist di Intel.

La conversazione è ovviamente partita dalla novità del giorno, lo Xeon 7400, alias Dunnington, che per primo sul mercato integra sei core nello stesso die. Siamo partiti da un vecchio - ma ancora attuale - adagio di casa Intel: il Front Side Bus. Ci siamo chiesti, e abbiamo domandato ad Andrea, quale sia il senso della decisione di moltiplicare i core sull'architettura Penryn, limitata dal collo di bottiglia del FSB, alla vigilia del rilascio di Nehalem.

Come un po' ci aspettavamo, Andrea ci ha risposto spiegandoci che ogni potenziale limite derivante dal FSB è stato risolto integrando un quantitativo massiccio di cache L3 condivisa fra i core e operante alla frequenza di clock. Anche nel caso di piccoli frammenti di dati non presenti in cache - che quindi andrebbero ripescati dalla RAM - il tradeoff prestazionale rimane accettabile. Ha concluso sottolineando il forte stress che la virtualizzatione scarica sulla cache, che a suo dire relativizza il collo di bottiglia di FSB, a patto che i core allocati per macchina virtuale risiedano tutti sullo stesso socket.

Il rapporto fra l'ultimo figlio dell'architettura Penryn e l'ormai prossimo Nehalem, ci viene chiarito da Toigo con due chiavi di lettura. La prima, che gli strappiamo senza nemmeno troppo sforzo, è il marketing: un processore a 6 core con quasi due miliardi di transistor, vuole ribadire in modo inequivocabile la supremazia tecnologica di Intel.

La seconda chiave di lettura ha come protagonista la compatibilità: normalmente è possibile spostare una macchina virtuale da una macchina fisica ad un'altra, solo nel caso vi sia una piena compatibilità di microcodice, il che rappresenta un ostacolo in situazioni in cui sia necessario migrare una VM verso un sistema meno recente di quello di provenienza. L'implementazione di VT Flexmigration sulla nuova generazione di Xeon, consente di negoziare un set di istruzioni condivise fra le macchine protagoniste della migrazione e prevedibilmente svolgerà un ruolo di agevolatore per l'implementazione di macchine Nehalem in ambienti popolati da architetture precedenti.

Pur non avendoci fornito rivelazioni o anteprime, la conversazione con Andrea Toigo ci ha dato molti spunti e confermato alcune impressioni. Innanzitutto, se da un lato Intel è pronta a minimizzare in qualunque momento la competizione con AMD in ambito server, sul fronte pratico la percepisce ed è ben attenta a contrastarla: in attesa che arrivi Nehalem - la cui versione EX, per sistemi con 4 socket o più, sarà secondo fonti non ufficiali disponibile verso fine 2009 - Dunnington vuole tacitare ogni possibile sospetto di superiorità AMD in aree cruciali come virtualizzazione e gestione di grosse basi dati.

In seconda battuta Dunnington, come del resto confermatoci, ha un forte valore simbolico e vuole piantare più solidamente che mai una bandierina blu-Intel sul terreno dell'ottimizzazione dei processi produttivi.

Domandare "ne valeva la pena?" rischia forse di portarci fuori tema: la risposta che ci arriva, fra le righe, è: potevamo farlo, l'abbiamo fatto.

5 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - info
bLaCkMeTaL09 Ottobre 2008, 17:41 #1
e certo..con tutti i soldi che hanno, quelli della intel ovvio che possono permettersi una tale superiorità!
nickfede09 Ottobre 2008, 20:06 #2
io invece avrei chiesto come mai viene indicato un TDP massimo di 130W quando questi viene ottenuto tagliando potenza(MHz) al processore sotto sforzo.........questa è una vera furbata...altrochè !!!!
garrettONE09 Ottobre 2008, 23:12 #3
Vabbe' tutti sanno che intel e' prestazionalmente piu performante ninte di nuovo anche con questo nuovo processore, come tutti sanno che se per disgrazia intel riprendesse il monopolio dei processori (siamo pericolosamente vicini) il progresso tecnologico dei processori calerebbe drasticamente, cosa che non farebbe il prezzo il quale salirebbe in maniera vomitevole.
CronoX10 Ottobre 2008, 04:25 #4
nel campo dei notebook ciò in maniera leggere ancora è evidente...dall'anno scorso ad ora le cpu sono essenzialmente le stesse...non ci sono stati aumenti prestazionali seri...infatti amd dorme riguardo alle cpu mobile
CronoX10 Ottobre 2008, 04:27 #5
nel campo dei notebook ciò in maniera leggere ancora è evidente...dall'anno scorso ad ora le cpu sono essenzialmente le stesse...non ci sono stati aumenti prestazionali seri...infatti amd dorme riguardo alle cpu mobile

Devi effettuare il login per poter commentare
Se non sei ancora registrato, puoi farlo attraverso questo form.
Se sei già registrato e loggato nel sito, puoi inserire il tuo commento.
Si tenga presente quanto letto nel regolamento, nel rispetto del "quieto vivere".

La discussione è consultabile anche qui, sul forum.
 
^