E' STMicroelectronics il primo nuovo cliente di GlobalFoundries

E' STMicroelectronics il primo nuovo cliente di GlobalFoundries

Annunciata l'azienda che produrrà le proprie soluzioni presso le fabbriche GlobalFoundries: è STMicroelectronics che utilizzerà il processo bulk a 40 nanometri

di Paolo Corsini pubblicata il , alle 09:06 nel canale Server e Workstation
 

GlobalFoundries, azienda nata dallo spin off delle attività produttive di AMD e finanziata da ATIC (Advanced Technology Investment Company), ha annunciato ufficialmente quello che sarà il proprio primo cliente oltre ovviamente ad AMD, che ha di fatto continuato in GlobalFoundries l'attività di produzione che prima svolgeva internamente.

Si tratta di STMicroelectronics, azienda che utilizzzerà la tecnologia produttiva a 40 nanometri con wafer Bulk, di tipo low power, per alcune proprie architetture. E' interessante segnalare cone STMicroelectronics abbia al momento attuale varie fabbriche produttive, la maggior parte delle quali tuttavia basate su wafer da 200 millimetri di diametro.

L'accordo con GlobalFoundries permetterà a STMicroelectronics di ottenere vantaggi in termini di rese produttive, senza dover far fronte ai massicci investimenti richiesti per la conversione di una delle proprie fabbriche a processo a 40 nanometri Bulk con wafer da 300 millimetri di diametro.

GlobalFoundries produrrà soluzioni STMicroelectronics destinate all'utilizzo in soluzioni wireless, handheld e di elettronica di consumo, ma non si esclude che in un secondo tempo possano venir prodotti anche chip destinati alle industrie automobilistica e aeronautica, settori nei quali STMicroelectronics opera da tempo. La sede produttiva sarà la Fab 1 Module 2 di Dresda, nota anche in precedenza con il nome di AMD Fab 30/38; questa sede produttiva potrà avviare la produzione di wafer buk a 40 nanometri low power a partire dal 2010.

Al momento attuale STMicroelectronics utilizza sia fabbriche proprie che le capacità produttive di UMC e TSMC a Taiwan; in particolare quest'ultima è impegnata con il processo a 40 nanometri che svariati problemi in termini di rese produttive sta registrando soprattutto nella produzione di GPU per conto di NVIDIA e ATI.

16 Commenti
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MrPorsche30 Luglio 2009, 09:41 #1
Mica male come primo cliente
Ratatosk30 Luglio 2009, 09:42 #2
Questo è interessante. Fino ad oggi pareva che GF avrebbe iniziato dai 32nm con il processo bulk per fare poi uno switch piuttosto rapido verso i 28nm.

Evidentemente si trattava di un mercato troppo ricco per saltarlo...
DarKilleR30 Luglio 2009, 10:05 #3
da una parte sono contento dall'altra no...

STMicroelectronics è una grande azienda Italo-Francese...la quinta produttrice al mondo se non erro di chip...
Mi sarebbe piaciuto che una volta in Italia, si potesse consentire ad aziende come queste che sono pionieri in questo campo, di svilupparsi e casomai costruire una nuova fabbrica, invece che fare da intermediario tra loro ed altre fonderie per la produzione di parte dei loro ordini...

Ricordiamo che STM è quella che opera di più in ambito aerospaziale e scientifico....tutti i sensori del CERN sono stati costruiti e progettati con la collaborazione di STM...
cignox130 Luglio 2009, 10:06 #4
Fino ad oggi pareva che GF avrebbe iniziato dai 32nm con il processo bulk per fare poi uno switch piuttosto rapido verso i 28nm.

Io pensavo che GF si sarebbe occupata anche delle GPU ATI, che credo che anche per tutto il 2010 saranno realizzate a 40nm...
OldDog30 Luglio 2009, 10:28 #5
Originariamente inviato da: DarKilleR
Ricordiamo che STM è quella che opera di più in ambito aerospaziale e scientifico....tutti i sensori del CERN sono stati costruiti e progettati con la collaborazione di STM...

Se non ricordo male, giusto per restare in ambito ludico, mi pare che STM produca anche i sensori usati dal Wiimote della Nintendo Wii (quelli che molto spesso sono indicati erroneamente come giroscopi).
atomo3730 Luglio 2009, 10:42 #6
ST è in crisi nera, continui tagli, ed ha fabbriche anche in italia, tutti posti di lavoro che vanno a morire
Barra30 Luglio 2009, 10:53 #7
Il futuro di tutti i produttori di chip (salvo probabilmente Intel e in parte IBM) è quello di affidarsi a fonderie esterne. Mantenere tecnologicamente all'avanguardia queste fabbriche costa un botto e invecchiano in fretta. Produrre per tante aziende diverse significa ammortizzare prima i costi di impianto.

STM continuerà a produrre in casa i processi .65nm e superiori ma temo che chiuderà le fabbriche man mano che verrà meno la convenienza di questi processi produttivi. C'è da sperare che qualcuno (magari proprio GF) acquisti queste linee.
Catan30 Luglio 2009, 11:34 #8
Originariamente inviato da: DarKilleR
da una parte sono contento dall'altra no...

STMicroelectronics è una grande azienda Italo-Francese...la quinta produttrice al mondo se non erro di chip...
Mi sarebbe piaciuto che una volta in Italia, si potesse consentire ad aziende come queste che sono pionieri in questo campo, di svilupparsi e casomai costruire una nuova fabbrica, invece che fare da intermediario tra loro ed altre fonderie per la produzione di parte dei loro ordini...

Ricordiamo che STM è quella che opera di più in ambito aerospaziale e scientifico....tutti i sensori del CERN sono stati costruiti e progettati con la collaborazione di STM...


guarda il discorso regge un pò poco, all'epoca quando amd voleva aprire le sue fabbriche, anche l'italia è stato un sito papabile, ma come al solito, per questioni burocratiche, la si è estromessa e si sono trasferiti a dresda dove hanno trovato la germania e lo stato della sassonia ben felici di finanziare in parte la costruzione delle fabbriche.

lo stesso STM, se non erro dovrebbe avere qualche fabbrica in sicilia, dove ovviamente i contributi della regione sono stati fondamentali per invogliare la costruzione di una fabbrica, ma evidentemente visto il momento di crisi, i capoccioni della STM hanno visto che conviene molto meno commissionare i nuovi chip bulk a 40nm su wafer da 300 ad globalfounderies, che non aggiornare tutti i macchinari da 65nm e 200.

poi nell'ambito dell'unione europea, ormai per un azienda italofrancese, prendere le cose in germania, o francia o italia non è un problema, e forse dovremmo iniziare un pò ad abbandonare questo concetto un pò provinciale e diventare + europei, anzi il successo è che una azienda europea compra da un altra azienda europea (che se ne dicano è vero che GB è in mano ad americani e emirati arabi, ma la sede sociale sempre nell'UE stà e non più ST che deve andare in taiwan da tsmc o umc a comprare la roba, li si che soldi europei vanno fuori
texmex30 Luglio 2009, 11:43 #9

ST ha due grossi plant produttivi in Italia, uno ad Agrate e l'altro a Catania
Xile30 Luglio 2009, 12:55 #10
Sono contento per tutte e due

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