Elio negli hard disk di domani per ridurre i costi di gestione

Elio negli hard disk di domani per ridurre i costi di gestione

Hitachi Global Storage Technologies annuncia lo sviluppo di un nuovo hard disk riempito con elio, che permette di ottenere numerosi benefici i quali concorrono tutti a ridurre considerevolmente i TCO di una realtà enterprise

di Andrea Bai pubblicata il , alle 08:51 nel canale Server e Workstation
 

Hitachi Global Storage Technologies, da diversi mesi di piena proprietà di Western Digital, ha annunciato nei giorni scorsi lo sviluppo di un nuovo hard disk riempito con elio che consente, come diretto beneficio, l'impiego di più di cinque piatti per drive e, come conseguenze indirette, la riduzione dei costi totali di possesso (TCO, Total Cost of Ownership) per le realtà enterprise, datacenter e cloud.

L'elio è caratterizzato da una densità pari ad 1/7 della densità dell'aria, da qui la motivazione ad usare questo gas per la realizzazione degli hard disk di prossima generazione. La minore densità dell'elio, infatti, permette di esercitare una minor resistenza sui piatti rotanti, la cui diretta conseguenza è una riduzione dell'energia necessaria all'azionamento del motore di rotazione dei piatti. La minor densità causa inoltre minori vibrazioni delle parti mobili all'interno dell'hard disk, consentendo così di ridurre la distanza tra i piatti e tra le tracce dei piatti stessi. In questo modo diviene possibile collocare fino a sette piatti in un tradizionale form factor da 3,5 pollici, con la possibilità di incrementare significativamente la capienza di storage di un singolo hard disk.

Ma i benefici non si fermano qui: la minor resistenza alla rotazione consente all'hard disk di operare a temperature inferiori rispetto alle soluzioni tradizionali e con una rumorosità d'esercizio più contenuta. Tutte queste caratteristiche, come un effetto domino, si ripercuotono positivamente su tutti i costi di gestione e possesso di aziende e data center che sono basati su metriche direttamente influenzate dalla possibilità di disporre una maggior capienza di storage a parità di drive: costo per terabyte, watt per terabyte, terabyte per superficie e via discorrendo. Non solo: la possibilità di operare a temperature inferiori consente di ridurre i costi legati al raffreddamento dei sistemi.

I primi hard disk ad elio dovrebbero arrivare sul mercato nel corso del prossimo anno, quando HGST rilascerà tutte le specifiche ed i tagli con cui questi drive approderanno sul mercato. Ipotizzando l'impiego di piatti da 1TB, sul mercato da ormai un anno circa, sarà possibile realizzare unità da ben 7TB di capienza. Allo stato attuale delle cose, tuttavia, non è ancora possibile sapere se HGST intenda utilizzare la tecnologia ad elio anche per gli hard disk destinati al mercato consumer o se resterà solamente un'esclusiva del settore enterprise.

35 Commenti
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ClosingTime17 Settembre 2012, 09:17 #1
Da utilizzare sui portatili, sembreranno più leggeri!
Bluknigth17 Settembre 2012, 09:32 #2
Il bello è che se c'è una perdita te ne accorgi perchè parli con la vocina stridula....
Paganetor17 Settembre 2012, 09:34 #3
Ma a quel punto tanto vale farli lavorare sottovuoto, no?
iaio17 Settembre 2012, 09:49 #4
Originariamente inviato da: Paganetor
Ma a quel punto tanto vale farli lavorare sottovuoto, no?


mi sembra giusta come osservazione... +1
bonzoxxx17 Settembre 2012, 09:49 #5
"Ma a quel punto tanto vale farli lavorare sottovuoto, no?"

quello che pensavo anche io, in questo modo l'attrito è prossimo alle 0.

se hanno optato per l'elio avranno le loro ragioni :-)
nick09117 Settembre 2012, 10:01 #6
Originariamente inviato da: Paganetor
Ma a quel punto tanto vale farli lavorare sottovuoto, no?

che io sappia, almeno qualche anno fa, la distanza piatto-testina era determinata aerodinamicamente per il moto relativo dell'aria trascinata dal piatto
per cui col vuoto non funziona
nagual17 Settembre 2012, 10:08 #7

aerodinamica

In effetti nick091 ricorda bene. La testina galleggia sul flusso d'aria quindi qualcosa ci vuole. non si puo' mettere sottovuoto. Inoltre temo che ci potrebbero essere problemi di differenza di pressione tra interno ed esterno
Paganetor17 Settembre 2012, 10:09 #8
ah ok, capito!
Serpico7817 Settembre 2012, 10:13 #9
Quoto nick91 e aggiungo che il costo per realizzare un sistema a tenuta di vuoto è molto più costoso rispetto a quanto utilizzato già ora per gli HD. Con l'elio l'unico costo aggiuntivo è quello dello stesso dato che gli HD sono già sigillati in atmosfera controllata.
ari17 Settembre 2012, 10:36 #10
Originariamente inviato da: Paganetor
Ma a quel punto tanto vale farli lavorare sottovuoto, no?


ho l'impressione che sottovuoto non si formerebbe il "cuscino" che fa galleggiare le testine sui piatti

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