Gravi incidenti elettrici ritardano l'apertura del datacenter della NSA

Gravi incidenti elettrici ritardano l'apertura del datacenter della NSA

La National Security Agency posticipa l'avvio delle operazioni presso il nuovo datacenter in Utah per via di problemi che hanno causato danni alle strumentazioni

di Andrea Bai pubblicata il , alle 08:31 nel canale Server e Workstation
 

La National Security Agency degli Stati Uniti ha dovuto rinivare l'apertura di un nuovo mastodontico datacenter situato in Utah per via di una serie di problemi elettrici che hanno causato danni ed incidenti anche piuttosto gravi. Secondo quanto riporta il Wall Street Journal si sono infatti verificati una decina di episodi di esplosioni da arco elettrico che hanno danneggiato la strumentazione e ritardato le attività di messa in opera dell'infrastruttura energetica degli stabilimenti.

Secondo le informazioni disponibili gli incidenti hanno richiesto oltre 50 mila ore uomo di indagini e riparazioni da parte dei contrattisti e si stimano danni per circa 100 mila dollari per incidente. Le esplosioni da arco elettrico generano un calore intenso che può raggiungere quasi i 20000 °C creando quindi gravi danni per tutto ciò che sta intorno.

Gli incidenti, verificatisi nel corso dell'ultimo anno, sono stati confermati dall'NSA e dal team che si sta occupando delle costruzioni. Secondo le dichiarazioni rilasciate dalle parti interessate, le cause degli incidenti sono finalmente state identificate ed è ora in corso l'implementazione di una serie di soluzioni definitive per risolvere il problema. Il primo incidente è avvenuto nel corso dell'agosto 2012, mentre l'ultimo si è verificato lo scorso 25 settembre.

L'NSA spenderà nel complesso 1,5 miliardi di dollari per il datacenter in Utah, che dovrebbe completare la prima fase di costruzione a circa quattro anni dall'avvio dei lavori. Il progetto prevede una capacità energetica di 65 megawatt, il che rende la produzione di energia elettrica una parte piuttosto critica delle attività del datacenter. Il sito metterà a disposizione un milione di piedi quadrati di spazio, dove 100 mila piedi quadrati sarà dedicato ai server, mentre la restante area operativa sarà destinata ad attività di supporto tecnico ed amministrativo.

6 Commenti
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IlCarletto10 Ottobre 2013, 09:23 #1
è un gombloddo!
Extradave10 Ottobre 2013, 10:01 #2
Si chiama sovraccarico... Da quando hanno iniziato a ricevere le impronte digitali dei possessori di iphone i server si sono dimostrati insufficienti!
emanuele8310 Ottobre 2013, 10:02 #3
Ho visto delle scie kimike sul celo dello Utah nei iorni skorsi. Si sa ke le scie kimike comportano cancro, tumore e archi elettrici!!!!111!!1!

In ogni caso: 1.5 miliardi di dollari sono un bel gruzzolo per un datacenter, ma lla fine è una spesa irrisoria per aumentare la sicurezza nazionale in maniera significativa. Mi aspettavo solo consumi molto più alti per un opera così mastodontica.
san80d10 Ottobre 2013, 11:26 #4
Originariamente inviato da: Extradave
Si chiama sovraccarico... Da quando hanno iniziato a ricevere le impronte digitali dei possessori di iphone i server si sono dimostrati insufficienti!


The_misterious10 Ottobre 2013, 12:24 #5
Originariamente inviato da: emanuele83
In ogni caso: 1.5 miliardi di dollari sono un bel gruzzolo per un datacenter, ma lla fine è una spesa irrisoria per spiare il resto del mondo in maniera significativa. Mi aspettavo solo consumi molto più alti per un opera così mastodontica.


corretto
emanuele8310 Ottobre 2013, 13:25 #6
Originariamente inviato da: The_misterious
corretto


Beh, non ti permettere più di mistificare le mie parole

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