Grid VCA: analizziamo la prima appliance di NVIDIA

Grid VCA: analizziamo la prima appliance di NVIDIA

Una delle principali novità del GTC, NVIDIA Grid VCA si propone quale appliance per la gestione virtualizzata di applicazioni Solidworks, Adobe e Autodesk facilitando l'amministrazione del lavoro in uffici grafici e di sviluppo video

di Paolo Corsini pubblicata il , alle 09:21 nel canale Server e Workstation
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Uno dei principali annunci dell'edizione 2013 del GTC, GPU Technology Conference, di San Jose è NVIDIA Grid VCA, quello che l'azienda americana definisce come una appliance per fornire potenza di elaborazione con GPU a quegli ambienti nei quali diverse tipologie di sviluppatori necessitano di una elevata potenza di elaborazione parallela.

Il target di riferimento di NVIDIA Grid VCA è quello degli uffici di medio piccole dimensioni, ad esempio con una 20-ina di persone, nei quali manca un reparto IT preposto alla gestione e alla manutenzione delle workstation utilizzate. In questi ambiti di utilizzo NVIDIA Grid VCA può venir implementata nell'infrastruttura di rete esistente, fornendo accesso virtualizzato con accelerazione data dalle GPU ad una serie di programmi sviluppati da Solidworks, Adobe e Autodesk, rendendone possibile l'utilizzo a terminali di varia natura.

Un esempio specifico è la possibilità per un utente che sia dotato di un notebook Mac di utilizzare Solidworks, non compatibile con la piattaforma Apple, grazie alla gestione in virtualizzazione dell'applicazione. E' questo quanto messo a disposizione da NVIDIA Grid VCA, un ambiente nel quale alcune tipologie di applicazioni che beneficiano dell'accelerazione via GPU vengono virtualizzate così da essere accessibili attraverso client di ridotta potenza di elaborazione.

Un prodotto di questo tipo elimina, quantomeno sulla carta, la necessità di workstation potenti nel momento in cui i software utilizzati dall'utente siano compatibili con questa infrastruttura. Al momento attuale NVIDIA certifica Solidworks, Adobe e Autodesk ma non è detto che questa lista possa estendersi in futuro anche ad altri prodotti, partendo dal prerequisito che questi possano beneficiare dell'accelerazione fornita dalla GPU.

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E' per questa serie di caratteristiche che NVIDIA definisce Grid VCA come una appliance, cioè una soluzione che integra hardware e software in un singolo prodotto che fornisce all'utente la possibilità di sfruttare alcune applicazioni in finestra virtualizzata. E' bene rimarcare questo aspetto: NVIDIA Grid VCA non fornisce un desktop virtualizzato ma semplicemente accesso all'applicazione virtualizzata.

Il prodotto è un server rack a 4 unità, all'interno del quale trovano posto un massimo di 2 processori Intel Xeon con architettura a 8 core affiancati da un massimo di 8 schede video della famiglia Grid dotate ciascuna di 2 GPU. Inserito all'interno di una infrastruttura di rete NVIDIA Grid VCA permette di fornire ad un massimo di 16 utenti contemporanei accesso ad applicazioni che sono residenti nel sistema e che vengono accelerate dalle GPU integrate nel sistema.

Alla base di questo sistema anche una importante componente software sviluppata da NVIDIA, al punto che per la prima volta l'azienda americana richiede una licenza d'uso annuale per il proprio software quantificata in 300 dollari per ciascuna GPU presente nel sistema. Il sistema operativo utilizzato per eseguire in ambiente virtualizzato le applicazioni è quello Windows 7; per questo motivo le applicazioni professionali compatibili con questo OS possono venir installate in NVIDIA Grid VCA e rese disponibili, in modalità applicazione virtualizzata, agli utenti collegati all'appliance.

Al momento attuale la versione di software sviluppata permette di assegnare ad ogni utente una sola GPU per l'elaborazione, senza limiti nel numero di utenti autorizzati ad operare con l'appliance ma con un massimo di 16 utenti che possono operare contemporaneamente quale massimo. Nello specifico il numero massimo di utenti contemporanei è pari al numero di GPU a disposizione nel sistema Grid VCA in dotazione.

La roadmap di NVIDIA per Grid VCA prevede in futuro la possibilità per un utente di avere a disposizione, per la stessa applicazione, un numero di GPU superiore ad 1 sino a giungere al completo controllo di tutte le risorse a disposizione. Questo permette di assegnare ad una singola applicazione tutte le risorse a disposizione, con un impatto drammatico sui tempi di elaborazione. Parallelamente, una futura evoluzione del software mira a superare il numero massimo di utenti contemporaneamente connessi rendendolo superiore al quantitativo di GPU presenti in Grid VCA.

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NVIDIA Grid VCA viene proposto sul mercato in due distinte versioni, basate sullo stesso chassis e differenziate tra di loro per il numero di CPU e di schede video integrate. La versione Base, proposta a 24.900 dollari di listino, è dotata di 1 processore Intel Xeon a 8 core abbinato a 4 schede video (ciascuna con 2 GPU) e a 192 Gbytes di memoria di sistema. Per la soluzione Max troviamo due processori Intel Xeon, 8 schede video con 16 GPU totali e una dotazione di memoria pari a 384 Gbytes al prezzo di 39.900 dollari.

NVIDIA ha chiaramente indicato come non sia possibile avere a disposizione versioni con dotazioni hardware differenti da queste due, così da semplificare l'offerta commerciale oltre che il lavoro dei propri partner di vendita. Il canale scelto è quello dei VAR, Value Added Resellers, che verranno selezionati nelle varie regioni mondiali e formati così da poter proporre Grid VCA ai propri clienti.

Grid VCA può quindi rimpiazzare le workstation grafiche? La risposta è "dipende". Se quello che è presente nel proprio ambiente di lavoro sono applicazioni che vanno oltre Solidworks, Adobe e Autodesk con la necessità di eseguire elaborazioni particolarmente complesse soprattutto con video in standard 4K allora una soluzione ideale è quella di avere una workstation per ogni designer, all'interno della quale siano presenti le GPU per l'accelerazione. Se invece il proprio ambiente di lavoro è circoscritto alle applicazioni compatibili con Grid VCA e non si fa massiccio uso di materiale video che si spinge oltre il Full HD questa appliance può permettere di semplificare radicalmente la propria infrastruttura IT, mantenendo livelli prestazionali elevati grazie all'accelerazione della GPU.

Da non trascurare anche l'elemento sicurezza. Nel momento in cui nel proprio ambiente di lavoro siano impiegati, per periodi di tempo ridotti, molto artisti grafici freelance l'utilizzo di Grid VCA permette di non dover installare software sui PC dei freelance, rendendo da subito disponibili le applicazioni adatte attraverso virtualizzazione e soprattutto senza che i dati di lavoro vengano trasferiti sul PC del collaboratore. In un settore come quello della produzione video e dell'animazione nel quale la protezione della proprietà intellettuale è fondamentale un approccio di questo tipo facilita considerevolmente la gestione del lavoro.

Una proposta interessante quella di Grid VCA per NVIDIA, prodotto che apre l'azienda americana ad un nuovo mercato nel quale le tradizionali GPU vengono utilizzate attivamente per accelerare gli ambiti di elaborazione ma con una presenza che si spinge ben oltre quella del fornitore di componenti hardware. Sarà interessante verificare nei prossimi mesi la risposta del mercato a questo tipo di soluzione; la commercializzazione in Italia è attesa nei prossimi mesi, una volta completato il processo di identificazione dei VAR che proporranno sul mercato Grid VCA ai propri clienti.

5 Commenti
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alemax50524 Marzo 2013, 13:47 #1
interessante
TheMonzOne24 Marzo 2013, 22:57 #2
Ma conviene? Probabilmente la risposta è si....ma non sono pratico e non conosco i costi di una workstation usata in aziende medio-piccole...ma facendo i conti con la versione max e dividendo per le 16 utenze gestibili vengono fuori 2793,75€ ...non bastano per una workstation singola? Certo, se non ho capito male, si risparmierebbero 15 licenze dei software (se ne compra una sola e la si installa su questa macchina, ammesso sia permesso dalla casa produttrice) che non è poco...
NoX8325 Marzo 2013, 21:03 #3
Infatti il vero risparmio, MonzOne, è prprio sulle licenze in realtà. Inoltre il problema di inserimento nella rete esistente è quasi zero, mentre tu parli di rifare completamente o quasi l'infrastruttura. E' un investimento, anche se per il momento mi sembra ancora troppo caro.
danmaxxx26 Marzo 2013, 10:20 #4

licenze software

Non mi pare di aver letto da nessuna parte che basterebbe una licenza unica di un software per 16 persone.
Anzi, conoscendo le politiche di Adobe e Autodesk credo proprio che sarebbe un completo dietro front.
Con 30.000 € compro a malapena 3 licenze Building Design Suite Premium di Autodesk.
Se potessi far girare 16 persone con un'appliance da 35.000 € e una licenza sola risparmierei più di 100.000 €.
...magari!
rikyxxx27 Marzo 2013, 14:18 #5
Basta leggere: il sw è inlcuso ma è in abbonamento annuale.

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