Hard disk riempiti ad elio, le perplessità di Seagate

Hard disk riempiti ad elio, le perplessità di Seagate

Gli hard disk riempiti con elio che HGST offrirà prossimamente per il mondo datacenter sono considerati ancora rischiosi da parte di Seagate Technologies, che da' precedenza a tecnologie alternative

di Andrea Bai pubblicata il , alle 14:22 nel canale Server e Workstation
Seagate
 

Qualche settimana fa HGST (Hitachi Global Storage Technologies, ora di proprietà di Western Digital Corporation) ha illustrato i propri piani per la futura commercializzazione di hard disk con tecnologia "sealed-drive", che prevede cioè l'impiego di elio per riempire la cavità interna del drive in maniera tale da poter ottenere una serie di vantaggi che hanno come beneficio ultimo l'abbattimento dei costi di gestione specie in ambito datacenter.

Riassumiamo brevemente: l'elio ha una densità pari a circa 1/7 della densità dell'aria, permettendo così di ridurre la resistenza esercitata sulle parti mobili (piatti e braccetti) e, di conseguenza, di ridurre l'energia necessaria al funzionamento del motore di rotazione dei piatti. Non solo: la minor densità dell'elio causa minori turbolenze interne, permettendo così di ridurre la distanza tra i piatti, i braccetti e le testine e, per questo motivo, di accorpare più piatti (fino a sette) all'interno di uno chassis di dimensioni tradizionali potendo così incrementare la densità di stoccaggio dati. Nel complesso, inoltre, un hard disk riempito ad elio potrà avere temperature e rumorosità d'esercizio inferiori rispetto ai modelli tradizionali.

HGST vorrà inizialmente commercializzare queste soluzioni per il mondo datacenter, dal momento che l'incremento della densità di informazione va a ripercuotersi in maniera positiva su tutti quegli aspetti come costo-per-TB, watt-per-TB, TB-per-square foot e via discorrendo.

HGST non è l'uncia realtà ad aver esplorato la strada dei sealed-drive, cioè studiando l'impiego dell'elio per riempire i dischi. Anche il concorrete Seagate Technologies ha da tempo avviato attività di ricerca e sviluppo in questo campo. Jon Piazza, senior manager corporate communications per Seagate, ha dichiarato: "Abbiamo da tempo studiato gli hard disk riempiti ad elio e molte altre tecnologie per offrire maggior capacità e TCO più bassi. Seagate ha lavorato con l'elio sin dall'inizio, probabilmente prima di chiunque altro nel sttore. Abbiamo oltre 80 brevetti correlati a questa tecnologia e proseguiremo ad indagare sulla sua fattibilità, sui benefici e sui costi e rischi potenziali".

Seagate ammette però che l'elio può risolvere molte sfide ma ne crea di nuove e creando potenziali nuovi rischi, motivo per il quale la compagnia sembra non aver definito alcun piano concreto per utilizzare questa tecnologia nel prossimo futuro. A tal proposito ha aggiunto Piazza: "L'elio può risolvere alcune sfide tecniche, ma ne crea di nuove come ad esempio l'individuazione di un sistema che eviti le fughe del gas e l'individuazione di strade che permettano di abbassare i costi dei materiali ed i costi di produzione. Fortunatamente siamo stati capaci di evolvere le nostre tecnlogie e di incrementare le capacità senza dover riempire i nostri dischi con elio. Stiamo lavorando a tecnologie come heat-assisted magnetic recording e shingled magnetic recording come strade alternative per incrementare le capacità di storage dei drive del futuro".

19 Commenti
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Opossum2715 Ottobre 2012, 15:17 #1
ma un collo di hdd lo fissano con una cordicella?

scherzi a parte, pensate agli ssd, và!
Sako15 Ottobre 2012, 17:00 #2
Ma davvero quando costruiscono gli hard disk tengono conto anche delle turbolenze d'aria prodotte dalle testine? Incredibile.

Perché non li fanno sottovuoto?
bollicina3115 Ottobre 2012, 17:06 #3
Originariamente inviato da: Sako
Ma davvero quando costruiscono gli hard disk tengono conto anche delle turbolenze d'aria prodotte dalle testine? Incredibile.

Perché non li fanno sottovuoto?


smplice, perchè l'aria contenuta crea un cuscino su cui le testine scivolano
Dcromato15 Ottobre 2012, 17:06 #4
Originariamente inviato da: Sako

Perché non li fanno sottovuoto?


Non puoi!
StyleB15 Ottobre 2012, 17:07 #5
SSD in un datacenter? LOL
gli ssd vanno bene per i sistemi consumer e solo dentro al sistema come disco primario per i softwares, in quanto han una resistenza totale bassa e al tempo infinitesimale rispetto agli hdd (ho dischi rigidi di quasi ogni epoca informatica e ancora adesso quelli vecchi 25-30anni contengono tutti i loro dati senza nessun errore), è vero han le loro vulnerabilità, ma se metti un elettromagnete di certe potenze affianco ad un pc sei un pirla a prescindere.
quindi fino a quanto non verranno creati sistemi alternativi per lo stoccaggio dati, gli HDD meccanici saranno indispensabili visto che:

HDD meccanico: durata media dati interni 20-30anni (ma probabile di più in condizioni ottimali)

durata CD/DVD: estremamente variabile, dipende dal tipo di supporto che si usa, dove lo si tiene, quante volte viene letto.. e questo vale per i -R, i -RW tendono a cancellarsi da soli dopo del tempo, soprattutto se non disponi di stanze a temperatura controllata.

Nastro magnetico: lunghissima durata, ma ovviamente non tutti possono permettersi di stoccare dati su bobina, 1 per lo spazio, 2 per i costi.

SSD: 10/100.000 riscritture a seconda della tecnologia utilizzata per la costruzione, a differenza degli hdd meccanici inoltre, salta di colpo e addio, il che non ti consente mediamente di accorgerti che sta andando al diavolo, provocando spesso perdite di dati.
durata nel tempo ahimè non ancora quantificabile, ma posso dire per esperienza che in media in 4-5 anni le memory pen perdono i dati (esperienza personale su più penne di memoria), idem per le schede di memoria.
jappilas15 Ottobre 2012, 17:15 #6
Originariamente inviato da: Sako
Ma davvero quando costruiscono gli hard disk tengono conto anche delle turbolenze d'aria prodotte dalle testine? Incredibile.

Perché non li fanno sottovuoto?
perchè non funzionerebbero
le testine non devono strisciare sulla superficie del disco ma planare a una certa (ridottissima ma non nulla) http://en.wikipedia.org/wiki/Flying_height"]distanza[/URL] da essa, su un cuscino d' aria generato dalla rotazione
quindi sì, le turbolenze aerodinamiche sono rilevanti e considerate in sede progettuale, e il sistema meccanico dipede dalla presenza di aria o gas (la cui densità a sua volta è evidentemente rilevante) e dal bilanciamento tra pressione interna ed esterna (motivo per cui di solito si ha un piccolo foro coperto da un filtro antipolvere)
giuliop15 Ottobre 2012, 17:36 #7
Originariamente inviato da: StyleB
SSD in un datacenter? LOL


http://www.wired.com/wiredenterpris...h-data-centers/

Provaci di nuovo, sarai più fortunato
StyleB15 Ottobre 2012, 17:57 #8
@giulioP: resta un LOL
supermario15 Ottobre 2012, 18:15 #9
gia' mi immagino Baumgartner sul mercatino a comprare HD riempiti ad elio e rotti per riempire il pallone per i 50mila metri
TwinDeagle15 Ottobre 2012, 18:30 #10
una perdita microscopica e butti tutto.. non hanno tutti i torti quelli della saegate.. studi l'hdd per l'elio e lo porti al limite che ti consente questo gas.. se entra anche una misera parte di aria, devasti tutto in un secondo xD

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