Hard Disk riempiti con elio, in commercio entro la fine dell'anno

Hard Disk riempiti con elio, in commercio entro la fine dell'anno

Western Digital con la sussidiaria HGST conferma l'intenzione di voler avviare la commercializzazione degli hard disk sealed-drive entro la fine del 2013, inizialmente in volumi limitati

di Andrea Bai pubblicata il , alle 16:01 nel canale Server e Workstation
Western Digital
 

Western Digital Corporation ha riconfermato questa settimana i piani per la commercializzazione dei primi hard disk "sealed-drive" entro l'anno in corso da parte della sussidiaria HGST. Gli hard disk "sealed-drive" sono soluzioni caratterizzate dalla presenza di elio all'interno del dispositivo, in maniera da ridurre gli attriti tra le parti in movimento per poter avvicinare ancor di più piatti e testine allo scopo di incrementare la capacità delle unità di storage e la loro durata nel corso del tempo.

Stephen D. Milligan, CEO di Western Digital, ha dichiarato nel corso dell'ultima conferenza con gli analisti: "Stiamo attualmente fornendo alcuni campioni di questi prodotti ai clienti selezionati. Ci aspettiamo di iniziare le consegne di queste unità e di realizzare fatturato prima della fine dell'anno. Il prodotto di prima generazione non vedrà particolari volumi di produzione dal momento che i clienti si avvicineranno ad esso con cautela. Dubito che almeno inizialmente questo possa spostare qualcosa in termini di market share. Dovremo vedere come si sviluppa l'adozione da questo punto".

L'elio è caratterizzato da una densità pari ad 1/7 della densità dell'aria, da qui la motivazione ad usare questo gas per la realizzazione degli hard disk di prossima generazione. La minore densità dell'elio, infatti, permette di esercitare una minor resistenza sui piatti rotanti, la cui diretta conseguenza è una riduzione dell'energia necessaria all'azionamento del motore di rotazione dei piatti. La minor densità causa inoltre minori vibrazioni delle parti mobili all'interno dell'hard disk, consentendo così di ridurre la distanza tra i piatti e tra le tracce dei piatti stessi

Utilizzando l'elio come gas riempitivo interno ad un hard disk è possibile incorporare fino a sette piatti in un tradizionale formato da 3,5 pollici, due in più rispetto a quanto possibile con le tecniche tradizionali. In questo modo si aggira la necessità di dover trovare rivoluzioni tecnologiche per incrementare la densità areale dei piatti per realizzare hard disk ad elevata capacità. I dischi sealed-drive, grazie alla maggiore capacità e al minor costo per gigabyte, sono in grado di migliorare considerevolmente il TCO nei datacenter a qualsiasi livello: capacità, energia, raffreddamento e densità di storage dal momento che vengono migliorate tutte le metriche di cost-per-terabyte, watt-per-terabyte, terabyte-per-system weight e terabyte-per-square foot.

Le specifiche dei nuovi drive e le capienze saranno rivelate in un secondo momento, in prossimità del lancio commerciale dei prodotti. In ogni caso è possibile supporre che, con l'adozione di piatti da 1TB, ormai sul mercato da diverso tempo, un hard disk da 7TB di capienza complessiva possa divenire realtà in un futuro non troppo lontano. Attualmente non è ancora chiaro se HGST intenda impiegare questa tecnologia anche per la realizzazione di hard disk destinati al mondo consumer.

Steve Campbell, CTO di HGST, ha commentato: "Da lungo tempo si conoscono i benefici di un hard disk riempito ad elio. La rivoluzione è nel prodotto e nel processo, che sigilla l'elio all'interno dello chassis dell'hard disk in maniera conveniente nella produzione ad alti volumi. Siao entusiasti dell'introduzione di questa piattaforma che è il risultato di oltre 6 anni di sviluppo nella scienza dei materiali, nell'engineering meccanico e nella tecnologia di processo. Grazie al duro lavoro dei nostri team di ricercatori e ingeneri le nostre linee pilota sono attive e operative, mettendo HGST nella posizione di introdurre per prima questa tecnologia sul mercato".

HGST ha avuto modo di mettere a confronto un hard disk ad elio con un drive tradizionale di pari caratteristiche, dimostrando una riduzione del 23% nel consumo energetico. Considerando la capacità aggiuntiva che deriva dai due piatti in più, il miglioramento in termini di watt-per-TB è del 45% circa. Oltre a consumare meno energia, il drive opera ad una temperatura inferiore di circa 4°C, richiedendo quindi meno sforzi per il raffreddamento nelle installazioni rack e nei datacenter.

66 Commenti
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Micene.131 Luglio 2013, 16:41 #1
ottimo, davvero ottimo

anche se un po tutti aspetteremo qualche anno epr vedere sìcome si comportano perima di acquistarli
Nforce Ultra31 Luglio 2013, 17:19 #2
Mi sorge un dubbio però, ovviamente col tempo entrerà dell'aria esterna all'interno del disco e la densità dell'aria all'interno aumenterà a quel punto il disco come si comporterà? In quanto tempo questo fenomeno avverrà? Come dice l'utente Micene bisogna vedere nel tempo come si comportano
Lupettina31 Luglio 2013, 17:50 #3
Lol, ma che dite? Le lampadine al tungsteno esistono da più di 100 anni e da più di 100 anni sono state sotto vuoto prima, contenenti gas ora. Avete mai visto l'aria entrare lentamente dentro una lampadina? Non credo.
Sigillare permanentemente una spazio con diversa atmosfera era una sciocchezza alla fine dell'800, oggi deve essere diventato proprio difficile...
MARROELLO31 Luglio 2013, 17:56 #4
Ma comunque venderanno le bombolette per ricaricarli, tipo gli accendini.
Quindi non c'è problema.
Micene.131 Luglio 2013, 18:21 #5
Originariamente inviato da: Lupettina
Lol, ma che dite? Le lampadine al tungsteno esistono da più di 100 anni e da più di 100 anni sono state sotto vuoto prima, contenenti gas ora. Avete mai visto l'aria entrare lentamente dentro una lampadina? Non credo.
Sigillare permanentemente una spazio con diversa atmosfera era una sciocchezza alla fine dell'800, oggi deve essere diventato proprio difficile...


e grazie...pure il supersantos ha sigillato dentro l'aria

ma ci hanno messo 6 anni di ricerca per trovare una soluzione ottimale (ma gia lo sapevo che c'erano difficoltà nel sigillare l'elio)

una lampadina non è un hd
ziozetti31 Luglio 2013, 18:23 #6
Originariamente inviato da: Lupettina
Lol, ma che dite? Le lampadine al tungsteno esistono da più di 100 anni e da più di 100 anni sono state sotto vuoto prima, contenenti gas ora. Avete mai visto l'aria entrare lentamente dentro una lampadina? Non credo.
Sigillare permanentemente una spazio con diversa atmosfera era una sciocchezza alla fine dell'800, oggi deve essere diventato proprio difficile...

Hai la vaga idea delle differenze fra l'elio e l'argon (gas usato per inertizzare le lampadine)?
jined31 Luglio 2013, 18:32 #7
Che bello avremo harddisk più leggeri, e quando si rompono possiamo pure sniffarli e farci le risatine...

(vabbe', visto 10 post seri a ripetizione, una scemata qualcuno la doveva pur dire..)
][AnDrE][31 Luglio 2013, 19:09 #8
Qualche dubbio sull'elio..E' un gas con atomi estremamente piccoli, ci andrà una sigillatura a prova di bomba per non farlo diffondere.
Braccop31 Luglio 2013, 19:24 #9
epic fail incoming.

non c'e' verso che riescano a sigillare gli hard disk al punto tale di trattenere l'elio per anni.

quei dischi saranno bombe a orologeria, prima o poi cominceranno a guastarsi in massa
hibone31 Luglio 2013, 19:43 #10
Originariamente inviato da: Lupettina
Lol, ma che dite? Le lampadine al tungsteno esistono da più di 100 anni e da più di 100 anni sono state sotto vuoto prima, contenenti gas ora. Avete mai visto l'aria entrare lentamente dentro una lampadina? Non credo.


per forza... l'aria è trasparente...

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