HP annuncia la serie Apollo, i sistemi per l'HPC anche a liquido

HP annuncia la serie Apollo, i sistemi per l'HPC anche a liquido

In occasione di Discover 2014 HP annuncia Apollo, la famiglia di sistemi destinati a rivoluzionare il mercato dell'HPC. Per la serie Apollo 8000 l'efficienza energetica viene al primo posto, grazie all'utilizzo di un sistema di raffreddamento custom per CPU e GPU

di Paolo Corsini pubblicata il , alle 07:26 nel canale Server e Workstation
HP
 

A Discovery 2014 HP reinventa il proprio approccio all'HPC con la famiglia di soluzioni Apollo, nome che identifica una serie di prodotti che mira a fornire un sensibile aumento della potenza di elaborazione abbinando a questo un netto contenimento dei consumi oltre che delle emissioni di CO2. Tutto questo grazie anche all'utilizzo di un sistema di raffreddamento completamente a liquido.

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La gamma si compone, al momento attuale, di due distinte serie di prodotti: Apollo 8000 è quella top di gamma, caratterizzata da un sistema di raffreddamento a liquido proprietario. Apollo 6000, invece, ha un design più tradizionale abbinato a raffreddamento ad aria: utilizza uno chassis da 8 unità rack d'ingombro capace di accogliere un massimo di 20 server ciascuno.

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Con Apollo HP punta a incrementare di 4 volte la potenza di elaborazione in ambito HPC per piede quadrato, quindi per superficie occupata dai server all'interno del datacenter. Alla stessa stregua la densità di elaborazione dei rack tende a incrementare di 4 volte per ogni dollaro speso nell'acquisto dell'infrastruttura di calcolo. E' pertanto evidente come anche per HP l'evoluzione dell'HPC passi attraverso un costante e importante aumento delle risorse di elaborazione, seguito da una riduzione dell'ingombro all'interno delle sale dati e da un aumento dell'efficienza complessiva.

I sistemi Apollo 6000 sono stati sviluppati da HP per ambiti HPC, lasciando ai propri clienti notevole flessibilità nella configurazione dei sistemi attraverso una ampia scelta di adattatori e configurazioni di ridondanza per la parte di alimentazione. La densità di elaborazione è tale da permettere di installare sino ad un massimo di 160 server in un tradizionale armadio rack.

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Passando ad Apollo 8000 è la soluzione di raffreddamento a rappresentare il vero valore aggiunto. L'utilizzo dell'acqua ha infatti permesso di ottenere una elevata densità di server per armadio rack, abbinando a questo una più efficiente gestione termica: si giunge ad avere a disposizione sino a 144 server per rack, con una potenza in TeraFLOPs incrementata sino a 4 volte rispetto a tradizionali server ad aria.

Il miglioramento in termini di efficienza e di inferiore costi di gestione risulta ben evidente nell'esempio fornito da HP: l'installazione di sistemi Apollo 8000 all'interno del U.S. National Renewable Energy Labs (NREL). L'aumentata potenza di elaborazione si accompagna ad un contenimento dei consumi complessivi di funzionamento e raffreddamento dell'impianto con un risparmio annuo stimato in 800.000 dollari. Oltre a questo il calore dissipato dal liquido è stato riutilizzato per riscaldare alcuni ambienti della costruzione così da ottenere un ulteriore beneficio economico quantificato in 200.000 dollari annui.

Il sistema a liquido è stato sviluppato internamente da HP e prevede l'utilizzo di placche di dissipazione con heatpipes posizionate a contatto diretto con le CPU e con le GPU presenti nel sistema. Queste trasferiscono il calore verso una superficie di interscambio termico, posizionata al centro dell'armadio rack, che è posta a diretto contatto con il liquido di raffreddamento. In questo modo HP ha potuto beneficiare della superiore efficienza termica dell'acqua rispetto all'aria per il raffreddamento dei componenti ma facendo in modo che il liquido non sia all'interno dei singoli sistemi, a diretto contatto con l'hardware, così da evitare problemi legati alla potenziale perdita di liquido nel circuito.

I sistemi Apollo 8000 e Apollo 6000 sono disponibili per ordini da quest'oggi; non c'è un listino ufficiale per queste soluzioni in quanto le configurazioni sono custom in funzione delle necessità dei clienti con prezzi disponibili solo su richiesta.

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