HP Integrity Superdome X: architettura x86 anche per il mission critical

HP Integrity Superdome X: architettura x86 anche per il mission critical

HP svolta verso le architetture Xeon, grazie anche a chipset appositamente sviluppati, per le soluzioni Superdome dedicate al mondo mission critical. Grande enfasi anche alle soluzioni storage 3PAR, per le quali si sviluppano modelli Converged Flash

di Paolo Corsini pubblicata il , alle 10:01 nel canale Server e Workstation
HP
 

Integrity Superdome X è la nuova soluzione enterprise per applicazioni mission critical proposta da HP, annunciata in concomitanza con l'evento Discover che si sta svolgendo a Barcellona in questi giorni. Cuore di questa soluzione è un'architettura di CPU Intel Xeon basata su processori x86, un approccio che sta diventando sempre più frequente in ambiti mission critical come quelli per i quali Superdome X è stato sviluppato.

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HP ha segnalato come continuerà a investire nelle soluzioni Superdome basate su architettura Itanium e OS Unix ma è evidente come con l'annuncio di Superdome X la direzione futura sia sempre più rivolta verso architettura x86 in abbinamento a sistema operativo Linux seguendo in questo un trend generalizzato per il mercato. HP dichiara per questo sistema un incrmeneto di 20 volte della reliability, cioè della durata del funzionamento stabile del sistema nel tempo, con una riduzione del 60% dei tempi di downtime rispetto a soluzioni x86 comparabili: sono questi dati che confermano come le architetture x86 possano trovare spazio di utilizzo in ambito mission critical, mettendo a disposizione funzionalità RAS allineate a quelle dei sistemi Unix.

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La componente storage è diventata in questi anni sempre più importante nell'ambito delle soluzioni di classe enterprise e non sono mancati a Discover annunci in questo ambito. 3PAR StoreServ 7440c Converged Flash Array è una nuova soluzione di storage che è basata su memoria flash annunciata da HP, proposta con la finalità di spingere più rapidamente i clienti enterprise verso soluzioni di archiviazioni dati che siano in grado di sfruttare al meglio le prestazioni di questa tecnologia di storage. La particolarità di questa soluzione, e da questo viene il nome Converged Flash,  è quella di mettere a disposizione anche supporto a tradizionali hard disk meccanici, permettendo ai clienti di gestire dati a ridotto accesso su questi dispositivi e non di migrarli direttamente su storage flash.

Altra caratteristica di questa soluzione di storage è quella di rendere disponibile, direttamente da sistema operativo 3PAR grazie a quello che viene chiamato da HP come 3PAR File Persona, un accesso estremamente flessibile alle differenti tipologie di dati che possono venir salvati tra blocchi (VMWare, SAP, Oracle), file (Windows, Linux.Unix, OSX) e oggetti. Lato amministratore è presente una sola interfaccia di management delle risporse a disposizione e un solo pool di risorse di storage a disposizione a prescindere dal tipo di dati che vengono salvati, il tutto mantenendo un livello di servizio di tipo Tier-1.

4 Commenti
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LMCH03 Dicembre 2014, 13:09 #1
HP ha segnalato come continuerà a investire nelle soluzioni Superdome basate su architettura Itanium e OS Unix ma è evidente come con l'annuncio di Superdome X la direzione futura sia sempre più rivolta verso architettura x86 in abbinamento a sistema operativo Linux


Più che altro Intel non vede l'ora di abbandonare Itanium ed in HP lo sanno benissimo, quindi si stanno preparando al traghettamento dei vecchi clienti ed in contemporanea spingeranno quelli nuovi verso i Superdome basati su x86.
bobafetthotmail04 Dicembre 2014, 23:56 #2
ma cosa intendono con "mission critical"?

Che "customer" necessitano di macchine del genere? (tanto per rimanere nel linguaggio che usano lol)

Curiosità...
cdimauro05 Dicembre 2014, 18:38 #3
Originariamente inviato da: LMCH
Più che altro Intel non vede l'ora di abbandonare Itanium ed in HP lo sanno benissimo,

Lo sanno talmente bene, da aver intentato causa alla prima per costringerla a continuare.
quindi si stanno preparando al traghettamento dei vecchi clienti ed in contemporanea spingeranno quelli nuovi verso i Superdome basati su x86.

Speriamo. Gli Xeon hanno fatto passi da gigante. Ma per rimpiazzare Itanium devono offrire almeno le stesse funzionalità (roba tipo RAS et similia).
Dreadnought14 Dicembre 2014, 21:10 #4
Originariamente inviato da: bobafetthotmail
ma cosa intendono con "mission critical"?

Che "customer" necessitano di macchine del genere? (tanto per rimanere nel linguaggio che usano lol)

Se sei una azienda che deve gestire il database di fatturazione e acquisto servizi di tutti i tuoi utenti, ed inoltre verso i tuoi utenti hai penali per cui se un servizio smette di funzionare anche solo per 4h devi sborsare come risarcimenti anche 2-3 volte il canone mensile di abbonamento; ecco, in quel caso hai necessità di un sistema "mission critical" come lo chiamano gli americani.

Ovvero qualcosa per cui gli affideresti un compito così critico perché in caso di schianto anche parziale, come minimo ci perdi una buona fetta di fatturato.

Considera che se sei una SpA e hai un problema di questo tipo, le persone che hanno in mano la gestione dell'IT della azienda non se la vedono benissimo.

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