HP vicina alla produzione di server ARM?

HP vicina alla produzione di server ARM?

Secondo alcune indiscrezioni Hewlett-Packard è prossima alla realizzazione di soluzioni server basate su processori sviluppati da Calxeda su architetture ARM

di Andrea Bai pubblicata il , alle 14:28 nel canale Server e Workstation
HPARM
 

Hewlett-Packard ha intenzione di realizzare e commercializzare server basati su architettura ARM, in particolare utilizzando i processori sviluppati da Calxeda, una compagnia con sede ad Austin, in Texas, e parzialmente di proprietà proprio di ARM.

E' il sito Bloomberg a riportare la notizia, sottolineando come la mossa sarebbe da intendersi come una sfida ad Intel, secondo quanto affermato da due persone a conoscenza dell'argomento che hanno compresnibilmente voluto restare anonime dal momento che HP non ha pubblicamente rivelato piani di questo tipo.

Prendendo l'indiscrezione come verosimile, è ragionevole supporre che HP si sia rivolta a Calxeda anche nel contesto della Trailblazer Initiative, della quale abbiamo già avuto modo di parlare qualche mese fa sulle pagine di Business Magazine. Si tratta di un programma di collaborazione e partnership per la creazione di un ecosistema in grado di promuovere ed accelerare l'adozione di server efficienti basati su processori ARM.

Laura Beck, portavoce di Calxeda, non ha fornito alcuna posizione su un possibile accordo con HP. La compagnia ha in programma la presentazione di un nuovo prodotto per il prossimo 1 Novembre. Anche il portavoce per HP, Michael Thacker, non ha rilasciato commenti.

Il primo reference design di Calxeda per i partner OEM sarà basato su una architettura SoC quad-core ARM Cortex-A9. Si tratta di una soluzione che permetterà di utilizzare server da 120 nodi, per un totale di 480 core di elaborazione, in installazioni 2U, con un consumo medio di circa 5W per nodo. Questi chip saranno con grossa probabilità realizzati presso le fabbriche di Globalfoundries con processo a 28 o a 45 nanometri.

13 Commenti
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LS198728 Ottobre 2011, 15:07 #1
Originariamente inviato da: Redazione di Hardware Upgrade
Link alla notizia: http://www.businessmagazine.it/news...-arm_39198.html

Secondo alcune indiscrezioni Hewlett-Packard è prossima alla realizzazione di soluzioni server basate su processori sviluppati da Calxeda su architetture ARM

Click sul link per visualizzare la notizia.


Ci sono dei settori in cui serve poca potenza e si vuole un basso consumo energetico. Penso che un ARM quad-core possa bastare per un nodo di backup per un Web Server.
Non è il caso che si considera, perché ho letto che si parla di Server da 120 nodi, però la soluzione da 2U presa singolarmente non dovrebbe essere male. Dipende dal prezzo.
PATOP28 Ottobre 2011, 19:27 #2
IBM sono anni che produce e commercializza cpu PowerPC a basso costo e consumo per il mercato embedded ed appliance ma non mi sembra abbia avuto molto come ritorno......idem intel con cpu della srie risc 960.....per un periodo li abbiamo visti messi ovunque anche sui controller ma non mi sembra che ci sia mai stato uno sviluppo per server.........con i bassi prezzi di un server intel (che con atom utilizzato da alcuni vendor anche per server a basso consumo) non vedo quale sia il vantaggio di un server a base non x86 per fare backup o servizi di contorno.
Athlon28 Ottobre 2011, 19:28 #3
La soluzione 2U e' quella da 120 nodi (480 core) , considerando 5w per nodo si ha un consumo intorno ai 600watt , in linea con i consumi di altri server 2U , per task fortemente paralleli credo che a parita' di consumo sia meglio avere 480 core arm piuttosto che 16-32 core X86 , anche perche' quando un core Arm non e' attivo si puo' spegnerlo completamente , invece un X86 se viene usato anche a basse percentuali non entra mai in power saving.

Dal punto di vista dei sistemi operativi inoltre c'e' un ottima compatibilita' visto che Ubuntu ( come molte derivate Debian) gira tranquillamente su x86 o su Arm indifferentemente
coschizza28 Ottobre 2011, 23:11 #4
Originariamente inviato da: Athlon
La soluzione 2U e' quella da 120 nodi (480 core) , considerando 5w per nodo si ha un consumo intorno ai 600watt , in linea con i consumi di altri server 2U , per task fortemente paralleli credo che a parita' di consumo sia meglio avere 480 core arm piuttosto che 16-32 core X86 , anche perche' quando un core Arm non e' attivo si puo' spegnerlo completamente , invece un X86 se viene usato anche a basse percentuali non entra mai in power saving.


come fai a dire che sia meglio 480 core arm con 16-32 core X86 ? sono core diversi con prestazioni diverse con software e compatibilità diverse con set di istruzioni diverse ecc ecc ecc

Io per esempio in azienda o batterie di server con decine di core e non mi servirebbero a niente anche 10.000 core arm da 1 w a 1€ in totale perche non li potrei impiegare in nessun dei miei sistemi con nessun software quindi per ora stiamo parlando di aria fritta perche stiamo dicendo che una mela è meglio di una pera ma mi chiederei: perche?
LS198729 Ottobre 2011, 10:39 #5
Immagino che siano server Unix, che può girare anche su piattaforme ARM.
publiorama29 Ottobre 2011, 13:38 #6
Originariamente inviato da: coschizza
come fai a dire che sia meglio 480 core arm con 16-32 core X86 ? sono core diversi con prestazioni diverse con software e compatibilità diverse con set di istruzioni diverse ecc ecc ecc


Perche' e' risaputo che il rapporto performance/watt e' favorevole ad ARM e di molto.
Piu' che favorevole ad ARM e' sfavorevole ad x86, dato che in questo senso le prende da tutti.
Non parliamo dei PowerPC multicore sfornati qualche anno fa da PASemi (aquisita poi da Apple), che sono utilizzati in ambito militare (di cui PASemi sotto Apple e' obbligata a fornirne ancora il supporto).

A volte ci si dimentica siamo tutti ricattati ad usare x86 per mere questioni commerciali, e di quanto sia scandalosa una situazione di monopolio tra le CPU per non parlare dei sistemi operativi.

P.S:
Invito tutti a riflettere che se tutto il software fosse open source, avremmo una concorrenza anche sulle architetture dei processori, perche' non ci sarebbero problemi nel porting.
A quel punto col cavolo che vado a comprare x86.
Qualche anno fa avevo ArchLinux installata su un iBook G4, era una bomba a parte il flash ed i driver della GPU.
publiorama29 Ottobre 2011, 13:45 #7
Originariamente inviato da: PATOP
IBM sono anni che produce e commercializza cpu PowerPC a basso costo e consumo per il mercato embedded ed appliance ma non mi sembra abbia avuto molto come ritorno......


A dir la verita' uno dei motivi per cui Apple e' passata a Intel dal PPC, e' che IBM ha smesso di produrre CPU per desktop, tipo il G4 o G5.
Questo perche' hanno deciso che e' meglio vendere mattonelle da 2000 euro tipo il Power7 da usare nei server per un maggiore margine di guadagno, piuttosto che litigare sul mercato per avere margini ridicoli guadagnando spiccioli vendendo processori da 50-100 dollari, come fanno Intel e AMD.
bongo7429 Ottobre 2011, 20:54 #8
prima vedere cammello!
troppo che se ne s-parla, vogliamo vedere roba "di negozio"
LMCH29 Ottobre 2011, 21:01 #9
A proposito di ARM, server ecc., date un occhiata qui:
http://www.arm.com/about/newsroom/arm-discloses-technical-details-of-the-next-version-of-the-arm-architecture.php

Se se volete maggiori dettagli, qui potete scaricare un pdf sulla nuova architettura:
http://www.arm.com/files/downloads/ARMv8_Architecture.pdf
Tasslehoff30 Ottobre 2011, 15:59 #10
Originariamente inviato da: Athlon
Dal punto di vista dei sistemi operativi inoltre c'e' un ottima compatibilita' visto che Ubuntu ( come molte derivate Debian) gira tranquillamente su x86 o su Arm indifferentemente
Non mi sembra che ubuntu o debian possano essere ritenuti esempi significativi se si parla di diffusione di sistemi operativi in ambito enterprise.
Se parliamo di RedHat o Suse posso essere d'accordo, ma citare ubuntu mi sembra abbastanza inutile vista la percentuale ridicola di diffusione in ambito server e la mancanza di certificazioni hardware e software per questa distribuzione (idem per debian).

Originariamente inviato da: publiorama
Perche' e' risaputo che il rapporto performance/watt e' favorevole ad ARM e di molto.
Piu' che favorevole ad ARM e' sfavorevole ad x86, dato che in questo senso le prende da tutti.
Si ma ragazzi, a che servono tutti questi voli pindarici su cpu a basso assorbimento, rapporto performance/watt quando l'assorbimento elettrico di fatto è una variabile insignificante nel panorama attuale?

Prendete un server e portatelo in una farm (chessò inet, piuttosto che telecom, giusto per citare le più grandi in Italia), oppure prendere un server in affitto presso un provider; nei vari profili che potete scegliere ci sono un sacco di variabili, dimensione del rack, banda, traffico, servizi accessori (chessò vpn, firewall perimetrale, servizio di backup etc etc etc...), l'assorbimento elettrico non è tra queste.
In termini di costi che voi abbiate un mainframe da 1GW di assorbimento o un via Epia da 11W non cambia assolutamente nulla, quindi perchè mai un'azienda dovrebbe scegliere una architettura nuova e non collaudata (quantomeno non in questa forma) e assumersi il rischio di fare da cavia, quando può scegliere un server con il classico Xeon che bene o male va sempre e non da problemi?
Per convincere gli acquirenti dovrebbero vendere questi server a prezzi ridicoli, paragonabili ai prezzi di un pc, altrimenti chi mai azzarderà un acquisto simile?

E' successo lo stesso per i server equipaggiati con cpu AMD, di fatto sul mercato non hanno mai nemmeno lontanamente intaccato il monopolio Intel, costano poco meno, vantaggi prestazionali relativi (aspetto poi spesso secondario) e affidabilità da dimostrare (rispetto alla concorrenza che invece è consolidata da anni e anni di presenza sul mercato).
Risultato? Non se li fila nessuno...

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