I primi benchmark dei nuovi processori Intel Xeon Platinum

I primi benchmark dei nuovi processori Intel Xeon Platinum

Si avvicina il debutto delle nuove soluzioni Intel destinate ai server di prossima generazione, basate su architettura Skylake e proposte con i nuovi marchi Platinum, Gold, Silver e Bronze

di Paolo Corsini pubblicata il , alle 08:21 nel canale Server e Workstation
IntelXeonSkylakeCore
 

Nel corso del mese di maggio Intel ha ufficialmente annunciato i nuovi nomi dei processori Xeon destinati a sistemi server, con 4 differenti versioni a seconda delle caratteristiche tecniche e del posizionamento di mercato al debutto nel corso delle prossime settimane. Le famiglie riprendono i colori delle medaglie delle competizioni sportive con l'aggiunta del platino, non abbandonando una indicazione numerica che meglio aiuti a capire quali siano i rapporti prestazionali relativi tra i processori.

xeon_platinum_gold_silver_bronze.jpg

All'interno di una specifica famiglia di prodotti saranno presenti varie versioni di CPU, indicate con la tradizionale classificazione con codice numerico in funzione delle caratteristiche tecniche e della potenza offerta.

  • Intel Xeon Platinum Processor: si tratta delle CPU più potenti tra quelle a disposizione, dotate di funzionalità hardware che ne migliorano la sicurezza e che sono orientate agli ambiti di business agility;
  • Intel Xeon Gold Processor: questi sono i processori che abbinano elevate prestazioni, alte frequenze di clock per la memoria, interconnessioni più avanzate senza rinunce in termini di stabilità di funzionamento nel lungo periodo;
  • Intel Xeon Silver Processor: per questi processori Intel punta ad ottenere un bilanciamento tra efficienza nelle prestazioni e consumi contenuti;
  • Intel Xeon Bronze Processor: per queste soluzioni Intel specifica il posizionamento di mercato come quello entry level, con riferimento alle prestazioni velocistiche.

Sul sito WccfTech sono stati pubblicati dei benchmark preliminari di alcune delle nuove versioni di processore Xeon, accessibili a questo indirizzo. Il test utilizzato è il popolare Cinebench R15, in grado di sfruttare tutti i core e i threads che questi processori mettono a disposizione includendo anche configurazioni server con due socket di processore ciascuno.

xeon_platinum_8168.jpg

Quello che emerge dai test è il comportamento peculiare di alcune versioni di CPU, con in particolare il confronto tra il modello Xeon Platinum 8176 e quello Xeon Platinum 8168. A dispetto del numero di modello superiore la CPU Xeon Platinum 8176 fa registrare un risultato prestazionale inferiore nel benchmark, 6525cb contro 7212cb per il modello Xeon Platinum 8168: la motivazione di questo risultato è legata alle specifiche tecniche, con la prima CPU che vanta un numero maggiore di core (28 contro 24) ma viene penalizzata dalla frequenza di clock inferiore (2,1GHz contro 2,7GHz per il dato di base clock, 2,8GHz contro 3,3GHz quale valore Turbo massimo con tutti i core attivi).

Questi dati, che non sorprendono assolutamente, lasciano chiaramente intendere come sia indispensabile trovare un corretto bilanciamento tra numero di core a disposizione e loro frequenza di clock. Più core superiori prestazioni, questo come regola generale nel momento in cui si utilizzano applicazioni che sfruttano tutti i core a disposizione, ma senza trascurare che una frequenza di clock più elevata può arrivare a controbilanciare l'inferiore numero di core soprattutto quando la differenza è marcata. Così è nel caso dei due processori Xeon Platinum: il maggior numero di core del modello Xeon Platinum 8176 richiede di contenere la frequenza di clock del processore, così da mantenere i consumi complessivi entro un valore non troppo elevato.

Il debutto dei nuovi processori Xeon è atteso per le prossime settimane: vedremo quindi a breve quali saranno le differenti versioni di CPU Xeon per sistemi server che Intel proporrà sul mercato. Questi processori, basati su architettura Skylake, richiederanno nuove schede madri con socket LGA 3647; da questi modelli, con le opportune differenze per via del socket cambiato, Intel deriverà anche le proposte Core i7 e Core i9 della famiglia HEDT attese per sistemi desktop, in abbinamento a schede madri dotate di chipset Intel X299. Per questi processori Intel ha annunciato le specifiche tecniche al Computex di Taipei, poco meno di 2 settimane fa, con commercializzazione dei primi modelli a partire dalla fine di giugno.

1 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - info
zbear12 Giugno 2017, 08:47 #1

Ma basta ....

Parlare di prestazioni da desktop su cpu da server. Lo sanno anche i bambini (sistemisti ) che clock e numero di core hanno ben altra valenza su sistemi davvero multiutente!

Devi effettuare il login per poter commentare
Se non sei ancora registrato, puoi farlo attraverso questo form.
Se sei già registrato e loggato nel sito, puoi inserire il tuo commento.
Si tenga presente quanto letto nel regolamento, nel rispetto del "quieto vivere".

La discussione è consultabile anche qui, sul forum.
 
^