IBM, nuovi server a basso costo per Cloud e Big Data

IBM, nuovi server a basso costo per Cloud e Big Data

L'azienda annuncia nuove soluzioni accessibili anche alle realtà SMB e che non richiedono particolari competenze per il loro allestimento, allo scopo di battagliare con Oracle e HP nel settore low-end

di Andrea Bai pubblicata il , alle 16:01 nel canale Server e Workstation
HPIBM
 

Nel corso della giornata di ieri IBM ha annunciato alcune novità destinate al mondo server con l'offerta di soluzioni a basso prezzo e di facile configurazione destinate alle realtà piccole e medie (SMB - small/medium business), cercando di competere con le altre realtà che già operano nel campo, come ad esempio HP ed Oracle. I sistemi mission critical stanno conoscendo un declino in questo periodo, perdendo quote di mercato a favore dei server equipaggiati con processori ordinari, come le soluzioni Opteron e Xeon di AMD e Intel.

L'azienda di Armonk ha lanciato otto nuovi server per quattro linee di prodotto, Power Express 710, 720, 720 e 740, equipaggiati con processori Power 7+, partendo con un modello entry-level al costo di circa 6000 dollari, accanto alle nuove soluzioni PureSystems per le attività riguardanti i Big Data ed il cloud storage.

Rod Adkins, Senior Vice President System & Technology Group per IBM, ha commentato: "I Big Data e i sistemi cloud che una volta erano accessibili solamente alle grandi aziende, sono ora disponibili per le masse. Con questi nuovi sistemi IBM sta realizzando una espansione aggressiva del suo business Power and Storage Systems verso il settore SMB e i mercati in crescita".

Secondo quanto afferma IBM i nuovi sistemi sono anche semplici da allestire rispetto alle soluzioni x86 di pari costo e non richiedono competenze specializzate, dando così modo di avvicinarsi al cloud e ai Big Data a tutte quelle realtà SMB che hanno avuto fino ad ora difficoltà ad adottare questo tipo di soluzioni per l'incapacità di gestione delle stesse.

IBM sottolinea che i processori della famiglia Power sono meglio adatti per Big Data ed il cloud rispetto alle soluzioni x86 grazie alla memoria integrata e alle tecnologie di virtualizzazione presenti nel processore. Rispetto ai predecessori, i nuovi Power 7+ offrono un quantitativo di memoria cache 2,5 volte superiore e fino al 20% di incremento nelle frequenze operative.

3 Commenti
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Baboo8506 Febbraio 2013, 21:10 #1
Ok non sono un esperto ma...

Entry level da quasi 6000$?

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Tasslehoff06 Febbraio 2013, 22:57 #2
Originariamente inviato da: Baboo85
Ok non sono un esperto ma...

Entry level da quasi 6000$?
Secondo me l'articolo è un po' fuorviante, nel senso che 6k $ sono sì entry level, ma per il target di sistemi Power.
In secondo luogo quello che negli USA è "small business" per noi è media impresa se non di più.
Anche in termini tecnici IBM considera dispositivi da 200-300k euro come dispositivi "midrange", non certo "enterprise" (quelli partono da cifre ben più alte, mainframe, apparati di storage come i DS8000 etc etc).

Ho la fortuna di lavorare a stretto contatto con alcuni tecnici di mainframe IBM e mi raccontavano di quanto le dinamiche di mercato di sistemi Power siano complesse e difficilmente comparabili a quelle dei sistemi "poveri" x86/x64 (quelli che generalmente vengono indicati come "Intel based", anche su questo io trovo un po' azzardati certi paragoni portati dall'articolo.
I mainframe sono in crisi da anni, ma non è una novità, anzi è una cosa che si dice da quando esistono
IBM negli ultimi anni si è mossa intelligentemente modificando le modalità di licensing su modelli "a consumo" e riducendo di molto i costi dei sistemi di fascia alta.

L'assottigliarsi della fascia di mercato dei sistemi Power però è una realtà e questo li sta portando a spingere questa architettura anche nelle fasce basse di mercato dominate dagli Intel based.
In realtà è un processo che IBM sta facendo da tanto tempo, da quando ha introdotto i primi Bladecenter Power based, questa è solo l'ennesima spinta commerciale che va in questa direzione.

Il problema vero è un altro, ci troviamo in un momento storico in cui le necessità computazionali sono sovradimensionate per le reali esigenze, questo è vero per i client, e lo è ancora di più per i server.
Questo porta a una vita media elevatissima anche per macchine che anni fa sarebbero state sostituite molto più frequentemente, girando da clienti io ho perso il conto di quanti xSeries 345 ci sono ancora oggi nei ced, e sono tutti perfettamente funzionanti e mediamente sovradimensionati per il carico a cui sono sottoposti.

In questo scenario quale azienda sarebbe disposta a investire su nuove macchine per lo più con architettura di nicchia?
Quali benefici porterebbe questa scelta?
Il tutto senza contare l'attuale scenario economico e le contrazioni negli investimenti in generale...
Baboo8506 Febbraio 2013, 23:11 #3
Originariamente inviato da: Tasslehoff
CUT


Ci potrebbe essere un tasto "grazie" come in altri forum.

Comunque, grazie, ora ne so qualcosina in piu'. Rimane il fatto che comunque 6000$ sono tanti.

Altra domanda: perche' sistemi Power? E' vero che ci sono tanti processori di cui di solito quasi non si sente parlare (Power, Cell, a volte si sente VIA, ecc), ma perche' uno dovrebbe pensare di investire, appunto, in un Power quando puo' pigliarsi un potente Intel o un economico AMD?

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