IBM: passi avanti nello sviluppo della tecnologia Racetrack

IBM: passi avanti nello sviluppo della tecnologia Racetrack

I ricercatori IBM compiono un'importante scoperta nell'ambito delle memorie Racetrack, che permetterà di costruire soluzioni di memorizzazione di maggior densità e velocità

di Andrea Bai pubblicata il , alle 10:08 nel canale Server e Workstation
IBM
 

I ricercatori IBM al lavoro sullo sviluppo della tecnologia di memoria Racetrack hanno scoperto un comportamento precedentemente sconosciuto di questa tecnologia che permette di controllare in maniera estremamente precisa la dislocazione dei domini magnetici che sono una parte fondamentale dei principi alla base delle memorie Racetrack.

Delle memorie Racetrack abbiamo già avuto modo di parlare qualche anno fa in questa notizia. Si tratta di una tecnologia di memorizzazione il cui principio di funzionamento verte sul movimento di un pattern magnetico (una successione di domini magnetici, cioè regioni caratterizzate da una propria polarizzazione) all'interno di un nanoconduttore grazie all'impiego di pulsazioni di corrente polarizzata. In questo modo le informazioni -codificate tramite i domini magnetici- possono scorrere liberamente avanti o indietro nel nanoconduttore come se si trovassero su un circuito. La lettura e la scrittura delle informazioni sul nanoconduttore di supporto avviene tramite l'impiego di un secondo nanoconduttore collocato in prossimità di quello principale e che agisce su di esso, anche in questo caso, con pulsazioni di corrente polarizzata per pochissimi nanosecondi.

La nuova scoperta, illustrata sulla rivista Science, permette di controllare con estrema precisione la dislocazione dei domini magnetici di cui sopra. Controllando le pulsazioni elettriche nel dispositivo, gli scienziati sono stati in grado di spostare i domain walls (le regioni di confine tra un dominio e l'altro) alla velocità di centinaia di miglia all'ora e di arrestarli con precisione alla posizione necessaria, potendo così accedere ad un elevato quantitativo di informazioni meno di un miliardesimo di secondo.

Gli scienziati IBM sono stati i primi a rilevare tempo e distanza dell'accelerazione e della decelerazione dei domain wall in risposta ad impulsi di corrente elettrica. In questo modo i ricercatori possono comprendere più a fondo e meglio controllare i movimenti magnetici all'interno delle memorie Racetrack e porta questa tecnologia più vicina alla fase di produzione commerciale.

Quanto scoperto dai ricercatori IBM consentirà di realizzare memorie con velocità e densità più elevate rispetto alle soluzioni attuali, che si potrebbero concretizzare in soluzioni di memorizzazione tali da permettere di stoccare tutti film prodotti nel mondo in un anno su un singolo dispositivo portatile.

3 Commenti
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supertigrotto27 Dicembre 2010, 10:31 #1

ho visto anche i disegni

ma sinceramente non è facile capire come funzionano,se scrivono sul track in modo simile ad un hard disk o altro,comunque passano da una forma a u a una lineare.
Duncan27 Dicembre 2010, 10:45 #2
IBM si conferma una delle aziende che fa più ricerca, anche di base, come tecnologia sembra interessante, anche perché aumenta a dismisura la capacità di memorizzazione, c'è da vedere se l'evoluzione delle memorie di massa allo stato solido attuali correrà più velocemente della ricerca che stanno facendo.
Ma7z028 Dicembre 2010, 09:39 #3
@supertigrotto
Si tratta essenzialmente di scrittura di dati mediante l'introduzione di domini magnetici (nord e sud) in nanofili messi ad U in modo da poter ottenere una densità molto elevata di informazione; questo perché il supporto si sviluppa non solo su di una superficie ma in tre dimensioni, immagina tante UUUUUUUUUUUUUUU messe una dietro l'altra. Ognuna di queste U (composte come detto da un nanofilo) possiede testina di lettura/scrittura, i fili non si muovono bensì le testine fanno scorrere i domini magnetici all'interno del filo.

E' un concetto simile alla bubble memory che andava tanto negli anni '70, vedi http://en.wikipedia.org/wiki/Bubble_memory

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