IBM presenta i nuovi LinuxONE Emperor II, i mainframe con Linux

IBM presenta i nuovi LinuxONE Emperor II, i mainframe con Linux

Nuovi mainframe da IBM, che rinnova la sua offerta dedicata a chi vuole un mainframe ma preferisce Linux come sistema operativo. I nuovi LinuxONE Emperor II hanno fino a 170 core e 32 TB di memoria RAM

di Riccardo Robecchi pubblicata il , alle 13:41 nel canale Server e Workstation
IBM
 

Si chiama LinuxONE l'iniziativa di IBM per portare Linux sui mainframe. Iniziata nel 2015, questa iniziativa si evolve con un nuovo membro della famiglia: l'IBM LinuxONE Emperor II.

Il nuovo LinuxONE Emperor II segue l'annuncio dei mainframe z14 e continua l'impegno di IBM per il supporto al connubio tra il mainframe e Linux. LinuxONE è infatti l'iniziativa di Big Blue per utilizzare il sistema operativo del Pinguino (da cui discende il nome del mainframe: il riferimento è al pinguino imperatore) anche sui mainframe.

Sul LinuxONE Emperor II sono presenti fino a 170 core (equivalenti a 1000 core x86, stando a IBM), fino a 32 TB di memoria fisica, fino a 640 processori dedicati esclusivamente alla gestione dell'I/O e alla verifica dell'integrità dei dati, e la possibilità di eseguire la garbage collection nelle applicazioni Java in tempo reale senza quindi avere effetti sull'esecuzione del software.

Una misura delle prestazioni dell'IBM LinuxONE Emperor II può arrivare dai dati forniti da IBM stessa: il sistema è in grado di gestire fino a 30 miliardi di richieste dal Web al giorno, fino a due milioni di container Docker e istanze di MongoDB fino a 17 TB.

Il LinuxONE Emperor II dispone della tecnologia Secure Service Container, che permette di gestire le istanze in maniera più sicura grazie alla predisposizione di System Appliance già integrate con il sistema e che ne sfruttano le caratteristiche di sicurezza.

IBM afferma che il TCO (Total Cost of Ownership) della piattaforma LinuxONE è inferiore del 65% rispetto a equivalenti soluzioni x86. Questo avviene anche grazie a un passaggio per più versi epocale: il pagamento secondo il modello "pay per use", che aiuta a mantenere competitivo - assieme ad altre iniziative - il mondo dei mainframe con la cloud.

Informazioni aggiuntive sono disponibili sulla pagina dedicata sul sito di IBM.

6 Commenti
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Bellaz8920 Settembre 2017, 13:50 #1
LinuxONE handles it all with up to 170 cores (equivalent to over 1,000 x86 cores),


Che core saranno? POWER ottimizzati al target di utilizzo di questa macchina?
coschizza20 Settembre 2017, 14:30 #2
Originariamente inviato da: Bellaz89
Che core saranno? POWER ottimizzati al target di utilizzo di questa macchina?


no, usa cpu ibm serie Z che sono cpu CISC non quindi compatibili con la serie POWER
Angel_720 Settembre 2017, 14:39 #3
Si tutto bello ma la domanda di fondo è: ma ci gira crysis?
s-y20 Settembre 2017, 14:46 #4
non ne so decisamente nulla sull'argomento quindi scuse anticipate in caso di strunzate...
il target è incentrato lato cloud o sbaglio? e/o anche altro?
GTKM20 Settembre 2017, 14:50 #5
Originariamente inviato da: Angel_7
Si tutto bello ma la domanda di fondo è: ma ci gira crysis?


No
fortschleichen20 Settembre 2017, 22:11 #6
Rapporto costo prestazioni di questi mostri? Da quel che mi risulta moltissime aziende stanno cercando di lasciare i mainframe per il costo spropositato che IBM si fa pagare per mips.

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