Il mercato degli hard disk nei sistemi server? Più vivo che mai

Il mercato degli hard disk nei sistemi server? Più vivo che mai

Una ricerca condotta da IDC mostra alcune previsioni di mercato, riferite ai dischi rigidi tradizionali, fino al 2014. Un mercato con grandissime potenzialità

di Alessandro Bordin pubblicata il , alle 08:28 nel canale Server e Workstation
 

Sono in molti a chiedersi se l'avvento dei Solid State Drive abbia messo le basi a una progressiva e inesorabile fine del disco rigido tradizionale che, sebbene soggetto a grandissima evoluzione, rimane un apparecchio concettualmente e fisicamente nato nel 1956 ad opera di IBM. Una longevità che batte quella del primo satellite in orbita, lo Sputnik (1957), e quello della Nutella (1964), per intenderci.

Il discorso è complesso, ma riassumibile in una semplice considerazione: per quanti progressi si facciano nel campo dei Solid State Drive, il costo per GB di una unità tradizionale è ancora enormemente più conveniente di quello relativo agli SSD, e lo sarà ancora per un bel po'. Se nel campo consumer l'acquisto di un Solid State Drive è una opzione allettante e alla portata di molti, complici capienze accettabili e qualche compromesso, il settore enterprise è sufficientemente complesso per liquidarlo con una considerazione così semplicistica.

La ricerca condotta da IDC ne è la prova: le unità tradizionali nel settore enterprise continueranno ad aumentare in termini di volumi almeno fino al 2014, quando verranno acquistati circa 52 milioni di dischi, ovvero 12 milioni in più rispetto all'anno 2009. Non solo: nei prossimi 2 anni la capienza complessiva del venduto, relativa sempre alle unità tradizionali, supererà numericamente quella dei venti anni precedenti. Certo, un risultato apparentemente semplice, poiché le capienze per singolo disco sono aumentate enormemente negli anni, ma rimane comunque un dato significativo.

Esisteranno certo settori enterprise dove il Solid State Drive farà valere le proprie doti, ma ci sono forti segnali che danno per certo il dominio incontrastato dei cari e vecchi hard disk. Il primo è il passaggio graduale al cosiddetto Storage-as-a-Service, espressione utilizzata in ambito business per indicare come l'archiviazione dati sarà sempre più un servizio (online, in datacenter) e sempre meno una questione di unità nel proprio PC. Il secondo è l'universo Cloud, che si sta preparando a invadere il mondo portando quanto più possibile in remoto, in condivisione, spogliando la postazione client di buona parte dell'hardware di archiviazione e calcolo.

Ne conseguirà una domanda enorme in termini di storage per i datacenter, destinati a moltiplicarsi con il passare del tempo. La risposta a una tale domanda è univoca: hard disk tradizionale. Per quanti sforzi si possano fare, sarà quasi impossibile per la tecnologia Solid State stare al passo con l'abbassamento del 25-30%, anno su anno, del costo per GB che contraddistingue gli hard disk classici.

Il previsto passaggio dei dischi tradizionali enterprise dal form factor di 3,5 pollici a quello di 2,5 pollici, inoltre, contribuirà in maniera decisiva al contenimento dello spazio e di conseguenza dei costi. Tutti fattori, quelli espressi, che contribuiscono a farsi un'idea del panorama storage che vedremo da qui a qualche anno.

13 Commenti
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Paganetor06 Maggio 2010, 08:45 #1
c'è da dire che in ambito server le piccole capienze (qualche decina di giga) possono essere ottenute anche solo con il giusto quantitativo di ram, mentre i server dedicati allo storage necessitano di terabyte di spazio, assolutamente inavvicinabili (per ora) dagli SSD
tossy06 Maggio 2010, 08:47 #2
E' ancora difficile pensare che gli SSD possano essere competitivi sui server con grandi capacità di immagazzinamento.
Al limite potrebbero portare vantaggi se insertiti come "cache" di dati on-line o dati statisticamente più richiesti dagli utenti.
Esempio: diverso motori SQL permettono di definire persorsi di storage specifici per la cache delle query SQL in maniera da ridurre le latenze sulle ricerce più comuni.
Comunque vedo bene gli SSD nel futuro (anche nel mio ), ma i classici HDD "gireranno" almeno ancora per una decina di anni (a mio avviso).
leddlazarus06 Maggio 2010, 09:18 #3
penso che il costo del SSD non sarà mai paragonabile ai dischi meccanici.

forse in un lontano futuro quando ormai i meccanici saranno fuori produzione e relegati a oggetti "d'antiquariato" (informatico).

hanno senso sui notebook, o come dischi per il solo SO ultraperformanti, ma sempre accoppiati a dischi tradizionali da utilizzare come magazzino dati capiente.

anche i server non sfuggono a tale "configurazione".

magari ci sono centri di calcolo che hanno la possibilità economica di usare gli SSD per la memorizzazione di database ad elevate prestazioni di IOPS. ma penso siano veramente pochi.

tenete presente che le SAN moderne utilizzano dischi SAS 15k rpm in fibra a 4Gbit (o forse anche meglio), che anche se non arrivano alle prestazioni di un SSD, sono notevolmente + performanti rispetto a comuni dischi SATA.
WarSide06 Maggio 2010, 09:40 #4
Originariamente inviato da: leddlazarus
tenete presente che le SAN moderne utilizzano dischi SAS 15k rpm in fibra a 4Gbit (o forse anche meglio), che anche se non arrivano alle prestazioni di un SSD, sono notevolmente + performanti rispetto a comuni dischi SATA.


Basterà che gli SSD abbiano un costo pari a 0,9-1$/GB per vederli al posto degli hd 15k

Già oggi sono usati nelle SAN come dischi per il buffer (ad es, ogni 10HD meccanici 1 SSD), quindi non è che siano assenti dalle SAN
leddlazarus06 Maggio 2010, 17:01 #5
Originariamente inviato da: WarSide
Basterà che gli SSD abbiano un costo pari a 0,9-1$/GB per vederli al posto degli hd 15k

Già oggi sono usati nelle SAN come dischi per il buffer (ad es, ogni 10HD meccanici 1 SSD), quindi non è che siano assenti dalle SAN


1 su 10 è un accrocchio tanto da migliorare le prestazioni senza incidere sui costi.

ma per vedere intere SAN a SSD magari da 300GB l'uno ce ne vorrà di tempo.
perchè la SAN DEVE essere capiente latrimenti a che serve.

dove lavoro abbiamo una SAN con 16 bay + un espansione da 16, con circa 14TB di spazio, ed è una piccola realtà.

cmq ho sbagliato non sono SAS ma FC (fibre channel)
WarSide06 Maggio 2010, 17:23 #6
Originariamente inviato da: leddlazarus
1 su 10 è un accrocchio tanto da migliorare le prestazioni senza incidere sui costi.

ma per vedere intere SAN a SSD magari da 300GB l'uno ce ne vorrà di tempo.
perchè la SAN DEVE essere capiente latrimenti a che serve.


Concordo e spero che con i controller di nuova generazione si possano avere tagli da 300GB in 2,5" con quel rapporto prezzo/GB; penso che nel giro di 2 anni sarà fattibile il passaggio

HD SAS e FC alla fine è solo una questione di interfaccia, le performance sono quelle
tossy06 Maggio 2010, 17:31 #7
Scusate .. ma per workstation SAN intendete le SUN?

Quelle che dite voi non le conosco
WarSide06 Maggio 2010, 17:34 #8
Originariamente inviato da: tossy
Scusate .. ma per workstation SAN intendete le SUN?

Quelle che dite voi non le conosco


SAN = Storage Area Network

Anche SUN ha in listino delle SAN
tossy06 Maggio 2010, 18:29 #9
Originariamente inviato da: WarSide
SAN = Storage Area Network

Anche SUN ha in listino delle SAN


Chiedo scusa, ma non si chiamavano NAS quelli?

E' roba differente?
WarSide06 Maggio 2010, 18:30 #10
Originariamente inviato da: tossy
Chiedo scusa, ma non si chiamavano NAS quelli?

E' roba differente?


NAS = Network Attached Storage

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