Intel e Silicon Photonics: "Il nostro approccio è migliore di IBM"

Intel e Silicon Photonics: "Il nostro approccio è migliore di IBM"

Intel commenta gli annunci di IBM nel campo della Silicon Photonics: "La strada è quella giusta, ma il nostro processo è più efficiente"

di Andrea Bai pubblicata il , alle 16:49 nel canale Server e Workstation
IntelIBM
 

La scorsa settimana IBM ha annunciato lo sviluppo della tecnologia CMOS Integrated Silicon Nanophotonics, che consentirà di realizzare chip comprensivi di elementi ottici ed elettrici impiegando i normali processi produttivi che vengono oggi usati per la costruzione dei processori e chip CMOS.

L'integrazione di tecnologie fotoniche all'interno dei chip di silicio pare essere una delle strade più promettenti per lo sviluppo di soluzioni ancor più performanti, dal momento che le comunicazioni basate su impulsi di luce consentono di ovviare ai limiti fisici posti dal rame e, in genere, dalla comunicazione basata su segnali elettrici.

Anche Intel è particolarmente attiva su questo campo e proprio il colosso di Santa Clara ha espresso, nel corso della giornata di venerdì, la propria opinione in merito all'annuncio di IBM, in occasione di un'intervista con il sito web inglese ZDNet.

Nick Knupffer, global communications manager per Intel, ha affermato: "La ricerca di IBM è un altro esempio di come anche altri consderino valida la strada della silicon photonics per ottenere comunicazioni ottiche ad elevata larghezza di banda e a basso costo. Si tratta di una ricerca interessante, ma vi sono ancora molte sfide per la commercializzazione di questo approccio, come l'integrazione dei laser e l'integrazione con i processi di produzione dei transistor".

Pur riconoscendo l'innovazione dell'approccio mostrato da IBM, Knupffer sostiene che questa strada rende la produzione più difficile e che il metodo che Intel sta portando avanti risulta essere più efficiente in termini di produzione ed anche in termini di prestazioni: "Mantenere separati fotonica e CMOS ci consentirà di impiegare il processo produttivo più efficiente con lo scalare delle velocità. Per i sistemi exascale l'efficienza energetica è un problema fondamentale. Sebbene l'approccio di Intel richieda il collegamento del fosfuro di Indio al Silicio, questo viene fatto a livello di chip o di wafer, permettendoci di creare tutti i laser di cui abbiamo bisogno in un solo passaggio di collegamento".

La tecnologia che Intel sta attualmente sviluppando prevede l'integrazione della sorgente luminosa (il cosiddetto hybrid silicon laser, del quale abbiamo già parlato tempo addietro), a differenza della tecnologia di IBM, per la quale, secondo Knupferr è necessario un processo molto più complesso per collegare una fonte laser ai dispositivi che non la includono.

2 Commenti
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supertigrotto06 Dicembre 2010, 17:22 #1

oste come è il vino?

BUONO!
Sarebbe stato strano che intel avesse elogiato ibm!
Lollo606 Dicembre 2010, 17:44 #2
Dichiarazioni di circostanza a parte, trovo interessante che Intel annunci pubblicamente che non ritengono adeguato l'uso del Silicio anche per la parte fotonica. Se non ricordo male proprio Intel stava facendo molta ricerca esattamente in quella direzione. Mi chiedo a questo punto per quale motivo abbiano preso un'altra strada. O forse non vogliono semplicemente dire che IBM sta un passetto avanti?

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