Intel: nuova iniziativa a supporto del cloud computing

Intel: nuova iniziativa a supporto del cloud computing

Il colosso di Santa Clara forma un'alleanza con 70 importanti aziende allo scopo di realizzare colud center aperti ed interoperabili tra loro

di Andrea Bai pubblicata il , alle 15:27 nel canale Server e Workstation
Intel
 

In occasione dell’evento svoltosi al Globe for Science and Innovation del CERN, Intel Corporation ha annunciato una serie di nuove iniziative concepite per il cloud computing, in una visione che mira a rendere l’infrastruttura Internet – basata sul cloud – più interoperabile, sicura e semplificata.

Il progetto prende il nome di Cloud 2015 e si basa su tre elementi principali: un cloud “federato”, che consenta alle aziende di condividere dati attraverso cloud interni ed esterni; una rete "automatizzata", che permetta il trasferimento automatico e sicuro di applicazioni e risorse per migliorare sensibilmente l'efficienza energetica nei data center e un cloud "client-aware", ovvero capace di riconoscere subito la tipologia di applicazioni, comandi ed elaborazioni che dovrebbero essere eseguiti nel cloud oppure nel notebook, smartphone o altro dispositivo dell'utente in modo da tenere in considerazione le caratteristiche specifiche di tale dispositivo per ottimizzare l'esperienza on line.

Come primo passo verso la realizzazione della visione "Cloud 2015", Intel ha contribuito a istituire la Open Data Center Alliance, un’alleanza che conta la presenza di più di 70 importanti aziende, che insieme rappresentano oltre 50 miliardi di dollari in investimenti annui nell'IT, le quali hanno avviato ricerche o progetti nel campo del cloud computing.

Tra i membri del comitato direttivo dell'alleanza vi sono grossi nomi, e non solo del panorama IT: BMW, China Life, Deutsche Bank, J.P. Morgan Chase, Lockheed Martin, Marriott International, National Australia Bank, Shell, Terremark e UBS. Questa alleanza, in cui Intel riveste esclusivamente un ruolo di consulente, avrà il compito di definire i futuri requisiti di hardware e software che porteranno a soluzioni cloud e data center più aperti e interoperabili.

Intel sposa in pieno la visione e gli obiettivi della Open Data Center Alliance e intende offrire prodotti e soluzioni in linea con tali finalità. Intel collaborerà con i propri partner di hardware e software, ingaggiando il settore verso l'innovazione nel campo degli standard aperti e velocizzando il passaggio alla fase successiva di Internet per offrire un cloud aperto, interoperabile e sicuro, capace di rendere possibie una nuova generazione di servizi business, film, videogame, musica, social media e altri servizi Web.

“Oggi abbiamo la possibilità di accelerare il potenziale del cloud computing per migliorare ulteriormente l'economia del settore tramite questa trasformazione”, ha commentato Kirk Skaugen, Vice President e General Manager, Intel Data Center Group. “Grazie alla Open Data Center Alliance, le principali aziende del mondo sono impegnate attivamente con Intel e con tutto il settore IT nel velocizzare la ricerca di soluzioni alle principali sfide del cloud. Il settore dei server ha subito una straordinaria trasformazione dall'introduzione del processore Intel Pentium Pro nel 1995; il nostro obiettivo è assicurarci che il cloud computing continui a offrire risultati economici rivoluzionari basandosi sullo stesso importante principio: innovazione incentrata su standard aperti e interoperabili”.

Intel ha inoltre annunciato il programma Intel Cloud Builders, composto da 19 dei più importanti produttori di hardware e software del mondo che destineranno risorse per favorire l'innovazione e semplificare l'installazione, l'utilizzo e la condivisione di cloud.

Se da un lato l'alleanza stabilirà i futuri requisiti per l'infrastruttura cloud, il programma Intel Cloud Builders permetterà di costruire questi cloud. Il programma conta finora un totale di 20 architetture di riferimento con diverse altre all'orizzonte, e la comunità dei provider di tecnologia coinvolti sono i più strategici in ambito cloud. Il programma coinvolge: Canonical, Cisco, Citrix, Dell, EMC, Enomaly, Eucalyptus Systems, Gproxy, HP, IBM, Joyent, Microsoft, NetApp, NetSuite, Novell, Parallels, Red Hat, Univa e VMware.

1 Commenti
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aperfectsquare28 Ottobre 2010, 23:43 #1

dlin dlon

grazie per l'informazione pubblicitaria.

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