Intel rilascia qualche informazione per la strategia a 22nm

Intel rilascia qualche informazione per la strategia a 22nm

Il passaggio alla produzione a 22nm comporterà una variazione nel modello produttivo e investimenti considerevoli, ma permetterà di aprire nuovi mercati

di Andrea Bai pubblicata il , alle 11:38 nel canale Server e Workstation
Intel
 

In occasione della recente presentazione dei risultati finanziari trimestrali, Intel Corporation ha rilasciato qualche informazione riguardanti le strategie e le aspettative attorno al processo produttivo a 22 nanometri, che il colosso di Santa Clara inizierà ad utilizzare commercialmente nel corso dell'ultima parte dell'anno.

In particolare si apprende che la transizione verso le tecnologie di processo a 22nm comporterà per Intel una variazione del proprio modello produttivo, che prevede l'impiego di quattro siti di produzione d'avanguardia rispetto ai tre stabilimenti utilizzati fino ad ora. Chiaramente questa variazione comporterà un investimento considerevole ed Intel, per bocca del CFO Stacy Smith, ha infatti già annunciato che le spese per capitali previste per il 2011 vedranno un incremento nell'ordine dei 9 miliardi di dollari.

Intel ha intenzione di impiegare il processo a 22nm dapprima per le soluzioni CPU ad uso PC e server ed in seguito per vari chip per applicazioni low-power e mobile. In questo dovrebbe adottare una strategia differente rispetto al passato, quando ad esempio le soluzioni Atom passarono ad un nuovo processo produttivo circa un anno dopo rispetto ai prodotti di punta: con i 22 nanometri il passaggio produttivo dovrebbe interessare tutte le linee di prodotti.

La produzione commerciale di chip a 22 nanometri sarà avviata con grossa probabilità nell'ultimo trimestre dell'anno, anche se Intel non ha voluto rilasciare alcuna previsione ne' sulla portata della produzione in volumi ne' sui fatturati derivanti dalle consegne. Attualmente l'azienda di Santa Clara, dopo aver ultimato lo sviluppo del processo, è impegnata ad ottimizzare i tassi di resa. Il CEO di Intel, Paul Otellini, ha confermato di aver già realizzato alcuni chip di test a 22nm pienamente operativi.

Le prime soluzioni a 22nm a vedere la luce saranno i processori attualmente conosciuti con il nome in codice di Ivy Bridge (che rappresentano pertanto un die-shrink delle attuali architetture Sandy Bridge) destinate all'uso all'interno di sistemi desktop, laptop e Server. Anche le prime soluzioni basate su architettura MIC (Many Intel Core) note con il nome in codice di Knights Corner saranno prodotte con processo a 22 nanometri.

2 Commenti
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Freaxxx17 Gennaio 2011, 11:43 #1
nuovi mercati tipo?
coschizza17 Gennaio 2011, 12:15 #2
Originariamente inviato da: Freaxxx
nuovi mercati tipo?


si intende cellulari, smartphone, mid ecc

gli atom sono nati per questi mercati ma essendo fatti a 45nm non possono fare una vera concorrenza ad arm, inoltre l'intel non aveva fabbriche livere per prosurli quindi usava anche TSMC per questo.

Con piu fabbriche a 22nm puo produrre le cpu classice e gli atom in casa con i vantaggi che questo comporta, pensa che un atom di oggi fatto a 45nm se venisse fatto a 22nm senza cambiare nulla occuperebbe uno spazio di poco meno di 1/4 con un consumo stimato del 50% inferiore ,insomma sarebbe molto competitivo con i concorrenti.

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