Itanium quad core a fine 2008

Itanium quad core a fine 2008

I piani di sviluppo Intel prevedono una progressiva convergenza tra Xeon e Itanium, oltre all'utilizzo della nuova interfaccia CSI

di Paolo Corsini pubblicata il , alle 09:53 nel canale Server e Workstation
Intel
 

A questo indirizzo è stata pubblicata una interessante intervista con Pat Gelsinger, che riveste in Intel il ruolo di responsabile del Digital Enterprise Group, alla cui base troviamo tutte le famiglie di processori Core e Itanium.

Nel futuro delle soluzioni Itanium di Intel troviamo una progressiva convergenza verso l'architettura Core, sino a giungere a una comune interfaccia di connessione tra processori Itanium e cpu della serie Xeon. Con questo approccio Intel mira a fornire da un lato maggiore flessibilità ai propri partner, dall'altro a meglio diffondere l'adozione di processore della famiglia Itanium.

Verso la fine del 2008 Intel prevede di presentare l'evoluzione quad core delle soluzioni Itanium: il nome in codice di questo processore è quello di Tukwila, con il quale il produttore americano presenterà una nuova architettura basata sull'approccio CSI, Common System Interface. Tukwila integrerà al proprio interno anche un differente set di istruzioni, e porrà le basi per la progressiva migrazione tra itanium e Xeon che dovrebbe meglio concretizzarsi con i processori Poulson, attesi al debutto dopo Tukwila.

Il futuro delle soluzioni server, secondo Intel, si muove verso la disponibilità di architetture che siano dotate di un elevato numero di Core di processore; per il segmento di fascia entry level del mercato il trend dovrebbe essere quello di avere a disposizione un elevato numero di mini core omogenei, mentre per le soluzioni di fascia più elevata è presumibile attendersi sistemi con core di grandi dimensioni, quindi più complessi e numericamente inferiori rispetto alle soluzioni entry level.

11 Commenti
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KiDdolo28 Febbraio 2007, 10:01 #1
il Common System Architecture credo sia CSA, non CSI

x il resto non vedo l'ora che arrivino così mi prendo un c2d in saldo
Rubberick28 Febbraio 2007, 10:01 #2
Decisamente meglio... sviluppare per itanium con tutti gli sviluppi ottenuti con Xeon non aveva granche' senso...

Uppo in pieno per CSI
shrubber28 Febbraio 2007, 10:17 #3
forse è common system interface
UIQ28 Febbraio 2007, 10:18 #4
Che sia la volta buona che Itanium inizia a diventare dicente?!?!
UIQ28 Febbraio 2007, 10:33 #5

Common System Interface

E' corretta la sigla, ma va corretto il significato
faber8028 Febbraio 2007, 11:29 #6
Si dia inizio alle danze dei quadcore:
come prevedibile aumenta il distacco da Amd....
W4rfoX28 Febbraio 2007, 11:40 #7
Distacco rispetto a cosa? Itanium "dovrebbe" rivolgersi ad un altra fascia di server che non sia quella degli x86. Il problema di itanium è sempre stata la necessaria ricompilazione del codice, altrimenti il mio cellulare ha più potenza di calcolo. L'emulazione x86 è qualcosa di abominevole e IMHO non ha senso un processore così in emulazione. Altro problema, gli itanium usano una fraccata di transistor per cache di dimensioni spropositate e quindi consumano Watt a gogo. Amd non produce processori equivalenti. Al massimo Itanium rientrerebbe nella categoria dei Power5/6 e Ultrasparc.
nonikname28 Febbraio 2007, 11:43 #8
CSI - common system interconnect
faber8028 Febbraio 2007, 11:43 #9
sull'emulazione t quoto, ma sulle prestazioni nn ne sono convinto, lo sapremo con i test. è tuttavia innegabile che i 45nm daranno una bella spinta, oltre ad una drastica diminuzione dei consumi
W4rfoX28 Febbraio 2007, 11:49 #10
Dove leggi che dico che non ha prestazioni? Itanium ha prestazioni da favola soprattuto in calcolo float.

Dico che:

1- se non ricompili il codice in VLIW non và un cazzo perchè non riesci a sfruttare una virgola delle caratteristiche che Itanium (e questo è stato un freno enorme).

2-Amd e Intel Core centrano come i cavoli a merenda con il core di Itanium.

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