Knights Corner e Xeon E5 dal SuperComputing 2011

Knights Corner e Xeon E5 dal SuperComputing 2011

Intel anticipa alcune informazioni sulle soluzioni Xeon E5, attese al debutto a inizio 2012, rinnovando il proprio interesse per le soluzioni GPU utilizzate in ambiti di calcolo general purpose parallelo

di Paolo Corsini pubblicata il , alle 14:19 nel canale Server e Workstation
Intel
 

In occasione del SuperComputing 2011, evento incentrato sul mondo delle soluzioni server e di calcolo più avanzate tenutosi in questi giorni a Seattle, Intel ha rilasciato alcune informazioni sulle proprie prossime architetture destinate al calcolo parallelo. Ampio spazio, pertanto, alle future soluzioni Xeon E5 oltre alle architetture Knighs Corner.

Partiamo dalle seconde: si tratta di una delle concretizzazioni del progetto Larrabee, acceleratore per ambito HPC che integra ben 50 core di tipo x86 in un singolo die costruito utilizzando tecnologia produttiva a 22 nanometri. La risultante è una potenza di calcolo che può raggiungere, per una singola scheda, un valore pari a 1 TeraFLOP di tipo sustained, con calcoli in double precision in virgola mobile.

Al momento attuale le soluzioni Knights Corner non sono destinate alla commercializzazione ma verranno messe a disposizione da Intel ad alcuni partner selezionati, così da poter effettuare ricerca nella programmazione di architetture cosiddette many core, cioè dotate di un elevato quantitativo di core per chip.

Per le tradizionali proposte CPU Intel sta preparando il debutto delle soluzioni Xeon E5, atteso non prima di inizio 2012. Alcuni sample di processore sono già stati forniti da alcuni mesi ai partner principali: non deve pertanto stupire vedere, nella nuova classifica Top 500, ben 10 sistemi basati su questi processori.

L'architettura alla base delle soluzioni Xeon E5, per quanto noto sino ad ora, sarà quella Sandy Bridge-E che ha debuttato questa settimana con le proposte Core i7-3000 per sistemi desktop. Troveremo versioni a 6 core, presumibilmente affiancate da altre con un massimo di 8 core, dotate di controller PCI Express 3.0 che potrà rivelarsi particolarmente utile quale strumento di interconnessione tra differenti server.

1 Commenti
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Rubberick19 Novembre 2011, 12:28 #1
ho un deja vu

Si è capito che quello che vogliono fare i vari player del settore è spostare i calcoli in virgola mobile sulle vga o qualcosa di simile come questo e lasciare tutto il processing di interi e il resto alle cpu tradizionali...

brutto periodo però dato che non c'e' standardizzazione seria non si capisce un cavolo :\

cuda e compagnia x le vga, questi x86 con brute floating point dovranno essere pilotati in maniera efficiente e poi c'e' il codice solito x le x86 con tutta la miriade di estensioni a partire dalle x64 a finire alla virtualizzazione...

salute.. solito discorso hw pronto sw che si deve adeguare a sfruttare tutta sta roba :|

sono passati i tempi dove uno scriveva un codice, si faceva tutto in cpu allo stesso modo e l'unica per avere performances migliori era pompare la cpu

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