MXC, da Intel cavi ottici da 1,6 terabit al secondo

MXC, da Intel cavi ottici da 1,6 terabit al secondo

La produzione in volumi prenderà il via più avanti nel corso dell'anno, ma alcune grandi aziende stanno già testando i primi sample. Le comunicazioni ottiche ad alta velocità aprono la porta ad una rivoluzione nel panorama datacenter

di Andrea Bai pubblicata il , alle 13:31 nel canale Server e Workstation
Intel
 

Le attività di ricerca di Intel nel campo della silicon photonics stanno portando allo sviluppo di nuove soluzioni per il mondo datacenter. Lo scorso anno l'azienda di Santa Clara ha presentato in anteprima la nuova tecnologia MXC per la realizzazione di cavi ottici ad alte prestazioni e l'Optical Fibre Conference di San Francisco di questi giorni rappresenta il momento ideale per riportare questa tecnologia sotto i riflettori, annunciando che varie compagnie sono già al lavoro per realizzare i primi esemplari.

Grazie all'abbinamento di 64 fibre a 25 gigabit al secondo, i cavi ottici MXC possono offrire una bandwidth aggregata di ben 1,6 terabit al secondo. A titolo di esempio basti bensare che con una tale velocità di trasferimento dati sarebbe possibile scaricare da iTunes un film in HD in appena un paio di secondi.

Rispetto alle tecnologie tradizionali, i cavi MXC offrono ulteriori vantaggi rispetto all'elevata larghezza di banda: sono più robusti e realizzati con un minor numero di componenti, sono di dimensioni più compatte e hanno uno schema ottico che è 10 volte più resistente alla polvere. La portata dei cavi MXC è di 300 metri e nel futuro saranno inoltre in grado di supportare i protocolli esistenti tra cui Infiniband, Ethernet e PCI-Express.

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I connettori MXC in abbinamento alle tecnologie Intel Silicon Photonics potranno sbloccare molte nuove innovazioni per il mondo datacenter. Una bandwidth così elevata mette infatti i produttori di soluzioni server nelle condizioni di ripensare completamente la progettazione dei rack. Mario Paniccia, responsabile delle attività Silicon Photonics di Intel, ha osservato che questa nuova tecnologia potrà consentire in futuro di separare gli elementi di computazione, memoria, storage e rete in unità separate e non in uno stesso chassis. In futuro sarà possibile, ad esempio, realizzare datacenter con rack di computazione, rack di memoria e rack di storage, interconnessi tra loro tramite comunicazioni ottiche.

Tra le aziende impegnate nelle attività di produzione dei cavi MXC vi sono US Conec, che sta costruendo i componenti per i connettori, mentree Molex, Corning e Tyco Electronic si occuperanno dell'assemblaggio dei cavi. La produzione in volumi sarà avviata nel corso dell'anno, ma alcune grandi realtà come Microsoft e Huawei hanno già a disposizione i primi sample dei cavi. Ancora nessuna informazione, però, sui i costi.

12 Commenti
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maxmax8012 Marzo 2014, 13:53 #1
"Mario Paniccia, responsabile delle attività Silicon Photonics di Intel"

cavolo però che bello leggere nomi italiani in posizioni così importanti di compagnie internazionali..
qboy12 Marzo 2014, 14:00 #2
Originariamente inviato da: maxmax80
"Mario Paniccia, responsabile delle attività Silicon Photonics di Intel"

cavolo però che bello leggere nomi italiani in posizioni così importanti di compagnie internazionali..


Bello vero? e in italia invece?
Paganetor12 Marzo 2014, 14:06 #3
per avere un'idea... quant'è la banda delle soluzioni attuali? Giusto per capire quanto sia il vantaggio (al di là della distanza di trasmissione, della resistenza ecc.)
Gylgalad12 Marzo 2014, 14:10 #4
Originariamente inviato da: qboy
Bello vero? e in italia invece?


solo rame per noi
Azib12 Marzo 2014, 14:18 #5
Originariamente inviato da: Gylgalad
solo rame per noi



Girando parecchio l'Italia, ti dirò che in alcune località si sognano pure quello!!!
Gylgalad12 Marzo 2014, 14:50 #6
Originariamente inviato da: Gylgalad
solo rame per noi


ad alcuni miei vicini infatti non arriva neppure il rame.. abbiamo una connessione da terzo mondo quant'è vero che ce la meritiamo.
pincapobianco12 Marzo 2014, 15:04 #7
Già mi ci vedo a fare repliche e live migrations in tempo reale di VMs in CSV con la mia Fibre Channel a 1,6 TBs
mihos12 Marzo 2014, 15:50 #8
Originariamente inviato da: pincapobianco
Già mi ci vedo a fare repliche e live migrations in tempo reale di VMs in CSV con la mia Fibre Channel a 1,6 TBs


Terabit, la "b" va in minuscolo. Il simbolo è case sensitive
frankie12 Marzo 2014, 17:06 #9
Originariamente inviato da: qboy
Bello vero? e in italia invece?


Avevamo l'olivetti.
qboy12 Marzo 2014, 21:02 #10
Originariamente inviato da: frankie
Avevamo l'olivetti.


na volta..

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