Nuovi investimenti per il progetto Itanium

Nuovi investimenti per il progetto Itanium

Approvato uno stanziamento di 10 miliardi di dollari USA per promuovere le vendite e lo sviluppo dei sistemi basati su processori Intel Itanium

di Paolo Corsini pubblicata il , alle 13:57 nel canale Server e Workstation
Intel
 

Digitimes segnala, a questo indirizzo, come lo scorso 26 Gennaio il progetto Itanium abbia ricevuto un investimento pari a circa 10 miliardi di dollari USA, ad opera della Itanium Solutions Alliance (ISA). Questa organizzazione, fondata lo scorso mese di Settembre, mira a sviluppare soluzioni basate su questa architettura di processore.

La Itanium Solutions Alliance non ha direttamente specificato l'importo dell'investimento, ma con un comunicato stampa ha indicato come Bull, Fujitsu, Fujitsu Siemens, Hitachi, HP, Intel, NEC, SGI e Unisys abbiano annunciato il proprio diretto investimento nelle soluzioni Itanium. Del resto, si tratta proprio delle aziende che hanno fondato l'ISA.

La finalità di questo investimento è quella di promuovere l'adozione di sistemi basati su proessori Itanium in ambiti d'utilizzo nei quali si richedano elevate potenze elaborative, unitamente al supporto ai 64bit. Il mercato di riferimento è quello delle applicazioni cosiddette mission critical, che al momento attuale ha un valore stimato pari a circa 28 miliardi di dollari USA all'anno.

Sono circa 6.000 le applicazioni sviluppate su piattaforma Itanium. Tra i soci dell'ISA segnaliamo anche BEA, Microsoft, Novell, Oracle, Red Hat, SAS, Sybase, Hyperion, Informatica, MiT Systems, MSC.Software, Sybase, Symantec, TIBCO e Trend Micro, aziende impegnate nello sviluppo di soluzioni software per queste architetture di cpu.

Resta ora da vedere in che misura l'ISA riuscirà a promuovere l'adozione dei sistemi Itanium sul mercato, complessivamente ben inferiore a quanto inizialmente preventivato da Intel nel momento in cui le base per lo sviluppo delle cpu Itanium sono state poste.

23 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - info
axse30 Gennaio 2006, 14:36 #1

10 miliardi di dollari?

10 miliardi di dollari per promuore l'uso di un processore???
cioè, non per svilupparne un alreo o per costruire una fonderia, ma solo per promuoverlo?!?

sono matti.
dateli a me, con una cifra come quella farò diventare la duna l'auto più venduta in europa...
AndreKap30 Gennaio 2006, 14:46 #2
Originariamente inviato da: axse

....
dateli a me, con una cifra come quella farò diventare la duna l'auto più venduta in europa...


.... e ci credo, con 10 miliardi di dollari ne compri un milione, di Duna, e almeno per un mese risulta l'auto più venduta in Europa.....
idt_winchip30 Gennaio 2006, 15:04 #3
10 miliardi di dollari???

Ma con una cifra del genere gliela do io la promozione cavolo!
Faccio arrivare 2 strafighe della intel in perizoma a casa!
alla intel non ci sanno fare..dovevano assumere me
YaYappyDoa30 Gennaio 2006, 15:15 #4
I 10 miliardi servono per le operazioni di recupero dell'affondato Titanium, annegato miseramente nelle acque profonde del Mare Opteroneo. Riusciranno i nostri eroi nell'intrepida, disperata operazione contro l'impossibile? Il seguito nella prossima puntata...
HyperText30 Gennaio 2006, 15:20 #5
A me sembra che l'Itanium operi in una fascia di mercato differente da quella degli Opteron.
JohnPetrucci30 Gennaio 2006, 15:21 #6
Originariamente inviato da: YaYappyDoa
I 10 miliardi servono per le operazioni di recupero dell'affondato Titanium, annegato miseramente nelle acque profonde del Mare Opteroneo. Riusciranno i nostri eroi nell'intrepida, disperata operazione contro l'impossibile? Il seguito nella prossima puntata...

Forse dirottando queste cifre in accordi particolari e sconti sulle quantità o sul boicottaggio di Amd si.
Lo ZiO NightFall30 Gennaio 2006, 15:24 #7
Guardate che sono investimenti in ricerca e sviluppo non in marketing... O_o
Fx30 Gennaio 2006, 17:07 #8
10 miliardi di $ in ricerca e sviluppo potrebbero essere l'iniezione di vita che l'itanium ha bisogno da tempo per risorgere. l'itanium nel suo segmento non è messo male, in particolar modo in certi ambiti, però gli manca ancora qualcosa: sarà forse la volta buona che ce la fa? sarebbe un peccato che sparisca dalla scena senza mai aver dato il meglio di sè, in particolar modo in una scena sulla quale è presente in forze solo IBM con la serie POWER
liviux30 Gennaio 2006, 17:52 #9
L'Itanium compete in due ambiti: il supercalcolo (grazie alla sua poderosa FPU) ed i citati sistemi "mission critical" (grazie alla sofisticata circuiteria diagnostica). Nessuno dei due ambiti è particolarmente in crescita, ed in entrambi gli ambiti la concorrenza è agguerrita (clusters low-cost nel primo, SPARC nel secondo e POWER in entrambi). In entrambi gli ambiti l'utilizzo di un particolare set di istruzioni (vantaggio storico di Intel) non è rilevante come nei sistemi piccoli e medi. Ora apprendiamo che l'ambito "mission critical", cioè per lo più finanziario, vale $28E9/anno (notazione scientifica, fa sempre figo). Per rientrare dell'investimento in cinque anni, al consorzio basterebbe riuscire a portare Itanium ad una quota di mercato del 7%. Ignoro quale sia la quota attuale, ma penso che la cosa sia fattibile. Si aggiungano gli introiti provenienti dal settore scientifico, dove impazzano i cluster di Opteron (anche in casa Cray!), ma sicuramente qualcosa da guadagnare c'è. E si aggiunga l'effetto di questo stesso annuncio, che serve essenzialmente a rimarcare che l'architettura IA64 non è in via di abbandono, contrariamente a quanto sostenuto in molte analisi. Il marketing si fa anche gridando quanti soldi si stanno spendendo nel marketing!
YaYappyDoa30 Gennaio 2006, 18:59 #10
A meno di costi relativamente stracciati del prodotto finale, saranno soldi buttati al vento. Contenere i costi non sarà facile, un Itanium, attualmente, per sopravvanzare sostanzialmente la non trascurabile potenza di calcolo di un robusto Opteron ( per stare in cpu dal costo "umano" ) *deve* avere una cache *elefantiaca*. Questo si traduce quantomeno in una pessima scalabilità, in quanto sarà ben difficile accorpare, come vuole il trend, 4 o più core, ciascuno con la costosa e ingombrante cache, in un die. A meno che non si stravolga radicalmente il progetto oltre che realizzarlo con una tecnologia da almeno 65nm, ma deve essere veramente un ottimo progetto, perchè, ad esempio, AMD sta preparando gli Opteron da 65nm ( che consumano anche poco ) e il quad core è alle porte. E saranno dolori per l'ISA, più che una cache avrà bisogno di un cachet...
Naturalmente potrebbero riuscire a farcela, puntanto al segmento più alto del mercato, e un Itanium risorto dalle proprie ceneri avrà un che di magico...

Devi effettuare il login per poter commentare
Se non sei ancora registrato, puoi farlo attraverso questo form.
Se sei già registrato e loggato nel sito, puoi inserire il tuo commento.
Si tenga presente quanto letto nel regolamento, nel rispetto del "quieto vivere".

La discussione è consultabile anche qui, sul forum.
 
^