Project Moonshot: HP pensa ai server a basso consumo

Project Moonshot: HP pensa ai server a basso consumo

L'azienda statunitense annuncia il nuovo programma per lo sviluppo di soluzioni server a basso consumo. La prima piattaforma di sviluppo è basata su processori ARM di Calxeda

di Andrea Bai pubblicata il , alle 11:21 nel canale Server e Workstation
HPARM
 

Nel corso della giornata di ieri HP ha ufficialmente annunciato Project Moonshot, un programma comprensivo di una nuova piattaforma di sviluppo server, un laboratorio per i clienti e un ecosistema di partner per promuovere e supportare lo sviluppo di soluzioni server meno complesse, meno dispendiose dal punto di vista energetico e meno costose. L'annuncio di HP va a confermare le voci della scorsa settimana riguardanti l'utilizzo di processori ARM da parte dell'azienda statunitense, tuttavia il nuovo programma di HP prevede, per il futuro, anche l'impiego di processori Intel Atom.

Project Moonshot si appoggia alle tecnologie HP Converged Infrastructure per consentire la condivisione di risorse - storage, networking, gestione, energia e raffreddamento - tra migliaia di server. Si tratta di un programma che prepara il percorso verso il futuro del computing a basso consumo, per le nuove applicazioni web, il cloud computing e ambienti di larga scala. Il nuovo progetto mira alla realizzazione di soluzioni che consentano ai data center di consumare fino all'89% in meno di energia e al 94% in meno di spazio, riducendo inoltre i costi complessivi del 63% rispetto all'impiego di tradizionali soluzioni server.

Paul Santeler, vicepresidente e general manager della divisione Hyperscale Business Unit, Industry Standard Servers and Software, HP, ha commentato: "Compagnie con ambienti hyperscale stanno fronteggiando una crisi nella capacità che richiede un cambiamento fondamentale a livello architetturale. HP ha una solida esperienza di transizioni di mercato che permettono ai nostri clienti di stare davanti alla curva tecnologica, massimizzando la loro capacità di innovare e di velocizzare il time to market di nuovi servizi, riducendo costi ed energia".

Project Moonshot comprende tre elementi chiave a supporto dell'evoluzione dell'hyperscale computing:

- HP Redstone Server Development Platform, piattaforma di sviluppo server per processori a basso consumo. Inizialmente comprenderà i processori Calxeda EnergyCore, mentre le versioni future includeranno anche processori Intel Atom. HP Redstone è progettato come punto di riferimento per il testing e come proof of concept. Incorpora oltre 2800 server in un singolo rack, riducendo i cablaggi, lo switching e la necessità di dispositivi periferici e offre una riduzione dle 97% nella complessità. L'iniziale piattaforma HP Redstone sarà disponibile in volumi limitati a clienti selezionati nel corso della prima metà dell'anno prossimo.

- HP Discovery Lab permette ai clienti di sperimentare, provare e misurare applicazioni sulla piattaforma HP Redstone Server Development e altre piattaforme a basso consumo, così come su server tradizionali. Il primo lab sarà aperto a Houston nel mese di gennaio, con località aggiuntive in Europa e Asia. I clienti potranno lavorare direttamente con gli ingegneri HP ed i colleghi del settore, tramite accesso diretto al laboratorio o da remoto, per valutare i benefici dei server a basso consumo per i propri specifici bisogni applicativi.

-HP Pathfinder Program, parte della HP AllianceONE Partner Program, è dedicataad incoraggiare lo sviluppo di elementi di Project Moonshot program all'interno di standard aperti di industria. Il programma include una serie di partner eterogenei che contribuiscono con esperienza tecnica hardware e software. I partecipanti iniziali includono AMD, ARM Holdings, Calxeda, Canonical e Red Hat, con altri partner che saranno annunciati con lo sviluppo del programma.

Maggiori informazioni su Project Moonshot sono disponibili a questo indirizzo.

1 Commenti
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bongo7403 Novembre 2011, 09:11 #1
sono convinto che il futuro sara' questo,
considerando i s.o. che usano e che sfruttano il multi.X bene

poi ottimo il consumo basso

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