Sempre più x86 anche nei sistemi server per applicazioni mission critical

Sempre più x86 anche nei sistemi server per applicazioni mission critical

I sistemi mission critical basati su architetture proprietarie continuano a registrare una contrazione nelle vendite, segnale di come il mondo dei server di fascia più alta sia orientato verso proposte con architettura x86 per il miglior bilanciamento tra costi e funzionalità

di Paolo Corsini pubblicata il , alle 11:01 nel canale Server e Workstation
IntelHP
 

Nell'ambito dei sistemi mission critical, cioè quelli utilizzati nelle installazioni più critiche dove la continuità del servizio fornito è requisito fondamentale, stiamo assistendo ad un progressivo spostamento verso l'utilizzo di architettura x86 quale alternativa alle tradizionali soluzioni proprietarie (Intel Itanium, IBM Power, PA-RISC) utilizzate in passato.

Sistemi di questo tipo hanno sempre bilanciato elevate funzionalità legate alla continuità di servizio con una notevole complessità di configurazione e di gestione. La conseguenza diretta sono costi elevati sia per l'acquisto sia per il loro mantenimento in funzionamento nel corso del tipicamente lungo periodo durante il quale sono operativi.

Molte delle tecnologie che assicurano continuità di servizio a questi sistemi anche in presenza di danneggiamenti dell'hardware sono state implementate in sistemi x86. Intel in particolare, volendo con questo anche trovare uno spazio alternativo rispetto a quanto occupato dai processori della famiglia Itanium, ha progressivamente arricchito la propria gamma Xeon di tecnologie di questo tipo.

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L'annuncio di sistemi mission critical basati su architettura x86, oltre alla mancanza di segnali circa lo sviluppo di proposte di nuova generazione basate su architettura Intel IA-64 (quella adottata dai processori della famiglia Itanium) ha portato nel corso degli ultimi anni ad un costante calo nel fatturato generato dalle vendite di sistemi server di questo tipo. Per questo motivo non ha sorpreso, lo scorso mese di Dicembre, l'annuncio di HP dei nuovi sistemi Superdome X basati su processori Intel Xeon E7. HP è azienda da tempo impegnata nel settore dei sistemi mission critical oltre che essere il principale partner Intel nello sviluppo dei processori della famiglia Itanium.

Tale dinamica è già stata registrata nel corso degli anni passati per installazioni meno complesse, dove le proposte x86 hanno di fatto soppiantato sistemi proprietari da molto tempo. La crescente disponibilità di sistemi di classe mission critical basati su architettura x86 è quindi solo una logica conseguenza dell'evoluzione del mercato, grazie alla quale si otterranno semplificazioni tanto nei costi di acquisto come in quelli di mantenimento dei server più critici per il funzionamento delle aziende e delle infrastrutture di rete.

Continueremo in ogni caso a registrare vendite di sistemi enterprise con architettura non x86 nel prossimo futuro; soluzioni di questo tipo tendono a restare in produzione per periodi di tempo mediamente più lunghi di quelli dei tradizionali server di più ridotte dimensioni. Oltre a questo non è in molti casi aggiornare tutto lo stack software utilizzato da questi sistemi, così da poterli migrare ad altra architettura: questo implica che in caso di aggiornamento hardware si rimanga sulla stessa piattaforma così da non dover far fronte a costi addizionali per la componente software.

2 Commenti
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LMCH26 Febbraio 2015, 11:38 #1
L'incremento degli x86 sui server è sin troppo ovvio una volta che si considera che PA-Risc era la vecchia architettura RISC di HP (abbandonata per passare ad Itanium sebbene siano usciti ancora un bel po di sistmei basati su di essa almeno sino alla seconda generazione di Itanium) e che Itanium (che aveva sostituito PA-Risc ed i MIPS "da server" a sua volta sta per essere abbandonato.
Se a questo aggiungiamo IBM che sta disinvestendo e scorporando il più possibile sul lato dell'hardware è ovvio che a questo punto gli x86 guadagnano terreno (in teoria POWER è portato avanti da OpenPOWER Foundation, ma almeno sino ad ora era principalmente IBM a curarne produzione e sviluppo).
arturobelo28 Febbraio 2015, 09:43 #2
L'architettura x86 è sempre piu comoda da utilizzare. Anche le nuove console si sono dovute piegare.

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