Server immersi dell'olio minerale? Per un miglior raffreddamento

Server immersi dell'olio minerale? Per un miglior raffreddamento

Migliorare l'efficienza dei datacenter implica avere a disposizione sistemi di raffreddamento dei server che incidano in misura marginale sul consumo complessivo. Una delle vie praticabili, a basso costo d'installazione, prevede di immergere i server in olio minerale così che il calore sia ceduto a quest'ultimo

di Paolo Corsini pubblicata il , alle 09:31 nel canale Server e Workstation
 

Bilanciare elevata potenza di calcolo con i requisiti di raffreddamento dei sistemi server più recenti è uno dei principali problemi che gli amministratori dei data center devono fronteggiare. Raffreddare un server ad elevate prestazioni non è tecnicamente operazione difficile, in quanto le soluzioni tecniche a disposizione sono numerose. Quello che è non facile da ottenere è un raffreddamento adeguato che sia bilanciato a costi molto ridotti.

Uno dei differenti approcci che vengono sperimentati è quello che prevede di immergere i server in olio minerale, così che il calore generato durante il funzionamento possa venir ceduto al liquido. In un principio di funzionamento che è molto simile a quello dei sistemi di raffreddamento a liquido si ottiene quale risultato il riscaldamento del liquido, che viene a sua volta veicolato in un radiatore così che possa cedere il calore accumulato all'esterno e ritornare a raffreddare il server.

Un sistema di questo tipo permette di ottenere un'efficienza complessiva molto elevata: viene riportato un indicatore di PUE (Power Usage Effectiveness) compreso tra 1.02 e 1.03, contro un valore medio di 1,6, indice che viene ottenuto rapportando il consumo complessivo di un sistema compreso il sistema di raffreddamento rispetto a quanto viene utilizzato per alimentare il sistema stesso.

Un valore di PUE tanto più vicino a 1 implica che il consumo addizionale generato dal sistema di raffreddamento, rispetto a quello richiesto dal sistema per operare correttamente, è tanto più contenuto. Di conseguenza diminuiscono, a parità di costo d'acquisto del server, tutti i costi legati al suo funzionamento.

Stando ai test eseguiti sino ad ora l'immersione di un server in olio minerale non sembra creare problemi di malfunzionamento nel lungo periodo, tantomeno danneggiamenti ai componenti. Pensando ad installazioni su larga scala di questo tipo di sistemi di raffreddamento si renderà probabilmente necessaria l'ottimizzazione di alcuni dei componenti interni, oltre ad un cambio del design dei server che al momento attuale è sviluppato tenendo conto dell'utilizzo di sistemi di raffreddamento ad aria.

Aumentando la richiesta di potenza di calcolo all'interno dei data center, parallelamente all'utilizzo di soluzioni complesse come le GPU in cluster che richiedono molta potenza per operare, l'implementazione di sistemi di raffreddamento alternativi a basso impatto energetico diventa ancor più pressante.

Ulteriori informazioni sono disponibili sul sito grcooling.com, a questo indirizzo.

37 Commenti
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Edgar8304 Settembre 2012, 09:55 #1
E' sempre stato il mio sogno farlo sul mio pc, l'idea è buona sopratutto per i rack di server!

Ricordo di avere letto un articolo in cui la cosa veniva fatta su un comune pc, e sembrava funzionare...
elevul04 Settembre 2012, 09:59 #2
Idea abbastanza vecchia, ma è interessante vedere un produttore che intende applicarlo su larga scala per i server.
Sono curioso di vedere come si evolve.
Walz04 Settembre 2012, 10:17 #3
Quoto sull'idea vecchiotta. C'era gente che immergeva i pc in acquari pieni d'olio per fare OC estremo
Avatar004 Settembre 2012, 10:20 #4
Male che va', ci esce una frittura di server !

Buona per spezzare le diete a base di libri di cibernetica e insalate di matematica.
Ago7204 Settembre 2012, 10:30 #5
Lo strizzare l'occhio all'ambiente con nomi tipo "green revolution" suona un pò male, quando il fluido principale è l'olio minerale, un pericoloso inquinante...

ogni quanto và cambiato l'olio? quali sono i costi di smaltimento?
Paganetor04 Settembre 2012, 10:31 #6
L'utente Atlon a suo tempo l'ha fatto con l'acqua distillata, se non ricordo male

Perchè tecnicamente l'acuq (intesa come H2O) è un isolante, quello che conduce sono i minerali disciolti. Se i componenti dei server sono "waterproof" e l'olio minerale non è un conduttore, direi che come soluzione si avvicina al raffreddamento a liquido classico con la differenza che in questo caso il liquido viene a contatto con tutto l'hardware, e non con le sole parti destinate a dissipare il calore.
cino104 Settembre 2012, 10:34 #7

Manutenzione

Resta da capire quanto aumentino i costi di manutenzione nel momento in cui è richiesto il cambio di qualche componente. Estrarre un rack dall'olio e lavorare su una cosa completamente unta mi sa di complesso.

Potrebbe iniziare a farlo MacDonald, loro di olio ne hanno in abbondanza!
megawati04 Settembre 2012, 10:42 #8
Naah. Basta sciacquarli un momento nel diluente e tornano puliti puliti :-D

Scherzi a parte l'idea è efficace per il raffreddamento ma non permette di sfruttare bene lo spazio dei locali. I normali rack verticali permettono molta più densità, queste vasche invece costringono a prendere locali più grandi per lo stesso numero di unità alloggiabili
demon7704 Settembre 2012, 10:50 #9
Originariamente inviato da: Ago72
Lo strizzare l'occhio all'ambiente con nomi tipo "green revolution" suona un pò male, quando il fluido principale è l'olio minerale, un pericoloso inquinante...

ogni quanto và cambiato l'olio? quali sono i costi di smaltimento?


Si è vero che l'olio minerale inquina, ma solo se preso e buttato nell'ambiente!
Se lo smaltisci in modo corretto il costo è bassissimo perchè è un "rifiuto" molto apprezzato: può essere rigenerato e reimpiegato in un sacco di usi in ambito industriale ed infine impiegato come ottimo e potente carburante per inceneritori o forni.

Oltretutto per l'uso qui descritto l'olio minerale è praticamente eterno.. basta un filtro per tenerlo pulito e può restare in circolo anche 20 anni!
Sono computer, mica un motore diesel!
Nosf3r04 Settembre 2012, 11:10 #10
Originariamente inviato da: Ago72
Lo strizzare l'occhio all'ambiente con nomi tipo "green revolution" suona un pò male, quando il fluido principale è l'olio minerale, un pericoloso inquinante...

ogni quanto và cambiato l'olio? quali sono i costi di smaltimento?


Non ci mettono mica il SINT2000 10W40 eh

http://www.grcooling.com/docs/Green...t-Cut-Sheet.pdf

Se va via con acqua e sapone vuol dire che non è di estrazione prettamente petrolifera

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